Eheheheheh....
Vittorio, il provocatore....
Si vede immediatamente, dopo una domanda simile, (chi è un pugile tecnico..) come si guarda la boxe.
io , ad esempio, non direi mai, rispondendo a questa domanda, Roy Jones, Sugar Leonard o Ali. Pugili maestri di boxe sul tempo, col colpo d'occhio e riflessi straodinari, non di tecnica sopraffina. Solo Ali, con l'età, ha fra questi mostrato di adattarsi ad un nuovo modo di combattere.
gli altri , avevano classe immensa, tempo, velocità, ma evidenti lacune in alcuni aspetti del match. Rallentati anche di poco, sono apparsi improvvisamente vulnerabili....
Un pugile "tecnico" è un pugile che ha imparato la difesa, ad attaccare, a schiva correttamente, porta tutti i colpi con efficacia, NON PRENDE BOTTE INUTILI. Ecco il mio ideale di "pugile tecnico".
Archie Moore, Ezzard Charles, Emile Griffith, Marvin Hagler. Ecco esempi di pugili "tecnici" che mi vengono in mente. Potrei continuare con Duilio Loi, Carlos Ortiz, Ismael Laguna, Luis Manuel Rodriguez, Mantequilla Napoles, Dick Tiger, Bruno Arcari.... Ray Sugar Robinson. Questi erano pugili in grado di interpretare tutte le fasi del match. Abili in difesa, minimizzavano i colpi degli avversari, abili in schivata, nel combattimento a tutte le distanze, portavano tutti i colpi, con entrambe le mani. Poi un mancino resta un mancino, un pugile basso ha uno stile di combattimento obbligato, un puglie longilineo difficilmente preferirà la distanza ravvicinata....
Ogni pugile professionista, per forza, deve conoscere meglio della media la tecnica pugilistica. Anche Marciano, ovviamente. O Bonavena. Ma non eccellevano in tutte le fasi del match.
Monzon non era un grande tecnico. Era un grande specialista. Intelligente ed in grado di sfruttare benissimo il fisico superiore di cui era dotato. Gambe sottilissime, che gli consentivano di militare fra i medi , con un allungo ed una apertura di braccia tipiche di un mediomassimo (ed un mediomassimo grosso, non un "medio" ingrossato come i Torres, Roldan, Olson, o Tiger...). un uno due micidiale, una cattiveria che lo portava ad usare gomiti, pollici per tenere lontani gli avversari. Teneva il destro ben alto, impostato bene per la difesa...Hearns, che aveva un fisico"alla Monzon", era molto più elegante e lineare, ma guardate bene, teneva il destro sempre troppo basso e in carriera l'ha anche pagato.... Monzon sapeva fare benissimo le cose a lui congeniali. Ma chi inorridisce per le goffe tenute di Klitsckho, guardi Monzon-Briscoe al Luna Park... e si accorgerà della goffa postura di Carlos alle corde, pressato. E di come l'arbitro gli abbia consentito di fare cose...al limite del regolamento. Monzon non era in grado di lottare nell'"infinghting". Anzi. Da vicino spingeva, legava, lottava, non boxava. C'è chi dice che Benvenuti, che aveva nel combattimento da vicino il punto debole, lo abbia scelto per la sua apparente scarsa tecnica. E incapacità di boxare da sotto. Valutazione errata del suo entourage, ma figlia del "miracoloRodriguez". Il gorillesco Manuel, piccolo con braccia smisurate che nell'infighting era maestro e che a Roma prima dello splendido sinistro d'incontro di Nino, stava battendolo nettamente.....
Alcuni pugili hanno un fisico che non consente loro di essere "eleganti" come i longilinei. Marciano, Frazier, bassi e neanche enormi, dovevano avvicinarsi per potere colpire. ed avevano bisogno di sapere incassare, ammortizzare, per arrivare vicino. Marciano aveva impostato tutto sulla continuità e sulla capacità di sferrare serie lunghe e asfissianti. Frazier era più mobile sul tronco, ma meno devastante come continuità. Prendeva meno colpi, Frazier di Marciano. Ma comunque un prezzo alto, per avvicinarsi, era impossibile non pagarlo. E anche i bassi per eccellere devobno specializzarsi in un tipo di combattimento. Adattare la loro boxe ai punti forti del loro fisico. Spesso, doti fisiche notevoli, fanno si che un pugile con una tecnica mediocre o media, abbia risultati di grande rilievo.
La boxe è anche fisico...se così non fosse, Maurizio Stecca sarebbe stato un fuoriclasse assoluto. Tecnica sopraffina in tutte le fasi del match, colpo d'occhio, velocità...ma forza fisica modesta. Mascella normale, piumini nei guantoni.... Stecca contro un gallo come Olivares o Zarate, sarebbe stato spazzato via. Accanto alla tecnica, occorrono doti fisiche adeguate. Sennò...tutto diventa difficile. Kalambay, con la potenza di Jackson, lo immaginate? Kalambay sapeva di boxe come pochi contemporanei. Ma il pugno non era all'altezza del resto.....
Molti pugili tecnici sono diventati maestri ricercati. Kalambay, Moore, Griffith.... uomini in grado di insegnare ogni trucco, mossa, tattica per rendere al massimo.
Pugili "tecnici".