Ma che cos' la tecnica?
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Bonaccorso
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Ma che cos' la tecnica?
Prendo spunto da quanto si sta discutendo nel topic che riguarda Vladimir Klitschko. Ma siamo proprio sicuri che Monzon o Marciano non avessero una ottima tecnica? O la tecnica è solo dei pugili eleganti e pulitini? Cosa si intende esattamente per tecnica? E la tecnica si deve o no adattare a ogni singolo individuo?
Di Monzon ricordo che sembrava un pgile rozzo ma la "tecnica" eccellente di tanti altri non gli faceva un baffo. Colpirlo era difficile, sembrava lento eppure arrivava sempre prima lui. E Marciano? Rozzo sì, ma solo perchè mancava l'avversario di mezzo metro? Fa molta differenza all'atto pratico nel mancare una mascella di mezzo centimetro o mezzo metro? E se poi un momento dopo la centri in pieno?
E se era tanto rozzo come faceva a portare i colpi con il peso della spalla? Non è che per come era fatto e per le caratteristiche che aveva quello fosse il miglior modo di combattere per lui?
Di Monzon ricordo che sembrava un pgile rozzo ma la "tecnica" eccellente di tanti altri non gli faceva un baffo. Colpirlo era difficile, sembrava lento eppure arrivava sempre prima lui. E Marciano? Rozzo sì, ma solo perchè mancava l'avversario di mezzo metro? Fa molta differenza all'atto pratico nel mancare una mascella di mezzo centimetro o mezzo metro? E se poi un momento dopo la centri in pieno?
E se era tanto rozzo come faceva a portare i colpi con il peso della spalla? Non è che per come era fatto e per le caratteristiche che aveva quello fosse il miglior modo di combattere per lui?
- Doyle
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se penso a un pugile tecnico mi vengono in mente Benvenuti,Leonard,Hagler,De La Hoya,Lennox Lewis,Winky Wright,per dirne un po';anche demolitori un po' più "blue collar" come Chavez o Roberto Duran potevano dirsi pugili tecnici,insomma sapevano boxare quando ce n'era bisogno,anche se preferivano le maniere forti
non mi piace contraddirti Vittorio ma per me Marciano non era affatto tecnico:non solo swingava fendenti come un Mayorga qualsiasi,ma parava i colpi con la testa,e questo a un maestro fa venire i brividi;per quanto ne so,la "tecnica" pugilistica è fondamentale addirittura prima nella difesa che nell'attacco,e recentemente Wright e Mayweather ce ne hanno dato esempi eclatanti,anche se di una noia mortale dal punto di vista dello spettacolo
ciò non significa che necessariamente il pugile ben impostato vinca:parliamo pur sempre di uno sport che richiede vigoria fisica,aggressività,resistenza,allenamento costante;Marciano agli avversari rompeva letteralmente le ossa:impostati o no,se paravano i suoi colpi con le braccia,il giorno dopo se le ritrovavano spesso talmente tumefatte da non poterle neppure muovere;Hearns,avanti con gli esempi,era un buon tecnico ma perdeva spesso la bussola,e ha subito sonore sconfitte quando passava alla modalità rissa-da-osteria(Hagler\Barkley),ma il suo pugno killer gli ha anche fatto vincere parecchio nella stessa situazione (Duran\Roldan),e addirittura,finchè ha boxato da tecnico stava strabattendo perfino Leonard stesso,e appena ha perso il controllo è finito fuori dalle corde;Winky Wright è impossibile da attaccare:ha umiliato Trinidad in un modo che non credevo possibile,con una guardia impenetrabile (e ultraortodossa),e allo stesso modo ha fatto Mayweather col pur generoso Baldomir,anche se Pretty Boy Floyd ha mezzi fisici superiori,e "improvvisa" di più;Hagler era un altro che andava avanti secondo un piano ben preciso,addirittura con due opzioni "indifferenti" di guardia,e i colpi che ha subito si contano sulle dita di una mano:mi ricordo un montante (spaventoso a dire il vero) di Mugabi,un gancio alla tempia di Hearns (con cui Tommy afferma di essersi rotto la mano su quella zucca marmorea),qualche botta di Duran (mica patatine) e una coppinata scorretta di Roldan che gli fruttò l'unico,dubbio,KD della carriera:paradossalmente,ha subito molti colpi solo da Leonard in quell'infausto match,ma erano delle piume rispetto ai summenzionati,e lui aveva testardamente stabilito di passarci attraverso ghignando;poi,ma solo alla fine,realizzò che quelle lievi incipriate al naso valevano anche punti;al diretto di Arguello mancava solo la sigla della Champions League di sottofondo,e in generale il suo stile era impeccabile,però perse con un picchiatore ferocissimo in due maratone gladiatorie
insomma,un'impostazione tecnica corretta serve:piace ai giudici,allunga la carriera,fa fare economia di energie e ottimizza le risorse che l'atleta ha,ma non è tutto;anzi,non solo non è tutto,ma non è neppure una condicio sine qua non,come non lo è essere una belva inferocita
non mi piace contraddirti Vittorio ma per me Marciano non era affatto tecnico:non solo swingava fendenti come un Mayorga qualsiasi,ma parava i colpi con la testa,e questo a un maestro fa venire i brividi;per quanto ne so,la "tecnica" pugilistica è fondamentale addirittura prima nella difesa che nell'attacco,e recentemente Wright e Mayweather ce ne hanno dato esempi eclatanti,anche se di una noia mortale dal punto di vista dello spettacolo
ciò non significa che necessariamente il pugile ben impostato vinca:parliamo pur sempre di uno sport che richiede vigoria fisica,aggressività,resistenza,allenamento costante;Marciano agli avversari rompeva letteralmente le ossa:impostati o no,se paravano i suoi colpi con le braccia,il giorno dopo se le ritrovavano spesso talmente tumefatte da non poterle neppure muovere;Hearns,avanti con gli esempi,era un buon tecnico ma perdeva spesso la bussola,e ha subito sonore sconfitte quando passava alla modalità rissa-da-osteria(Hagler\Barkley),ma il suo pugno killer gli ha anche fatto vincere parecchio nella stessa situazione (Duran\Roldan),e addirittura,finchè ha boxato da tecnico stava strabattendo perfino Leonard stesso,e appena ha perso il controllo è finito fuori dalle corde;Winky Wright è impossibile da attaccare:ha umiliato Trinidad in un modo che non credevo possibile,con una guardia impenetrabile (e ultraortodossa),e allo stesso modo ha fatto Mayweather col pur generoso Baldomir,anche se Pretty Boy Floyd ha mezzi fisici superiori,e "improvvisa" di più;Hagler era un altro che andava avanti secondo un piano ben preciso,addirittura con due opzioni "indifferenti" di guardia,e i colpi che ha subito si contano sulle dita di una mano:mi ricordo un montante (spaventoso a dire il vero) di Mugabi,un gancio alla tempia di Hearns (con cui Tommy afferma di essersi rotto la mano su quella zucca marmorea),qualche botta di Duran (mica patatine) e una coppinata scorretta di Roldan che gli fruttò l'unico,dubbio,KD della carriera:paradossalmente,ha subito molti colpi solo da Leonard in quell'infausto match,ma erano delle piume rispetto ai summenzionati,e lui aveva testardamente stabilito di passarci attraverso ghignando;poi,ma solo alla fine,realizzò che quelle lievi incipriate al naso valevano anche punti;al diretto di Arguello mancava solo la sigla della Champions League di sottofondo,e in generale il suo stile era impeccabile,però perse con un picchiatore ferocissimo in due maratone gladiatorie
insomma,un'impostazione tecnica corretta serve:piace ai giudici,allunga la carriera,fa fare economia di energie e ottimizza le risorse che l'atleta ha,ma non è tutto;anzi,non solo non è tutto,ma non è neppure una condicio sine qua non,come non lo è essere una belva inferocita
A mio modo di vedere Monzon aveva un ottima tecnica,dotato
di notevole allungo,non si sprecava molto uno-due e discorso chiuso.
Marciano (sempre secondo mè sia ben chiaro) tecnica nulla, o quasi,
quando partiva (spesso da lontano) le sue serie erano tipiche del dove
cojo cojo (termine usato dai vecchi maestri). Quando poi dopo aver
smanacciato fuori misura "trovava" la distanza erano dolori, i suoi colpi
non erano mai isolati, ne potevi pare uno ma il secondo....
di notevole allungo,non si sprecava molto uno-due e discorso chiuso.
Marciano (sempre secondo mè sia ben chiaro) tecnica nulla, o quasi,
quando partiva (spesso da lontano) le sue serie erano tipiche del dove
cojo cojo (termine usato dai vecchi maestri). Quando poi dopo aver
smanacciato fuori misura "trovava" la distanza erano dolori, i suoi colpi
non erano mai isolati, ne potevi pare uno ma il secondo....
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--
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Bonaccorso
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Guardate che la mia era ed è una piccola provocazione, perchè troppo spesso si confondono classe e tecnica con l'eleganza o la piacevolezza dei movimenti, ma non sempre è così. Riguardo a Marciano non è forse un caso che la sua precisione migliorasse con il passare delle riprese. Comunque guardate che conro Walcott, per esempio, vinse il primo incontro quando era in svantaggio, ma non è che ci fossero 10 punti e Walcott la tecnica sapeva cosa fosse: com'è possibile?
Re: Ma che cos' la tecnica?
Bonaccorso ha scritto:Prendo spunto da quanto si sta discutendo nel topic che riguarda Vladimir Klitschko. Ma siamo proprio sicuri che Monzon o Marciano non avessero una ottima tecnica? O la tecnica è solo dei pugili eleganti e pulitini? Cosa si intende esattamente per tecnica? E la tecnica si deve o no adattare a ogni singolo individuo?
Di Monzon ricordo che sembrava un pgile rozzo ma la "tecnica" eccellente di tanti altri non gli faceva un baffo. Colpirlo era difficile, sembrava lento eppure arrivava sempre prima lui. E Marciano? Rozzo sì, ma solo perchè mancava l'avversario di mezzo metro? Fa molta differenza all'atto pratico nel mancare una mascella di mezzo centimetro o mezzo metro? E se poi un momento dopo la centri in pieno?
E se era tanto rozzo come faceva a portare i colpi con il peso della spalla? Non è che per come era fatto e per le caratteristiche che aveva quello fosse il miglior modo di combattere per lui?
Io sono fermamente convinto che un buon pugile debba possedere le basi di questo sport. Quando le ha, ha acquisito la tecnica e in un certo senso non credo si possa essere tecnici senza essere eleganti.Quando vedo un incontro, io ma anche credo chiunque tra noi, capisco/capiamo subito se un pugile queste basi le ha acquisite. Chi non le ha sopperisce con altri mezzi ma allora io dico che è uno che sa vincere, ma non mi piace perchè più che un grande pugile, nel senso di uno che conosce il suo sport, è uno che ha sviluppato malizia e mestiere.
Avevo fatto l'esempio nell'altro topic di grandi perdenti o promesse mancate come Golota o Kirk Johnson o chicchessia. Ecco io preferisco mille volte vedere un loro incontro che vedere Wladimir. Quest'ultimo sarebbe sciocco a fare le stesse cose degli altri, perchè con il fisico che si ritrova ha potuto sviluppare una boxe diversa.
Ma attenzione: se io dico a Golota di fare le stesse cose che fa Wladimir, lui le sa fare, anche se poi perde. Se dico a Wladimir di fare le stesse cose che faceva Golota, invece, non ci riesce, anche se nel complesso l'craino è un vincente mentre l'altro no.
Ergo, Wladimir non ha le stesse basi, non conosce la tecnica come Golota.
Non mi credete? Andatevi a rivedere i due Golota-Bowe e ditemi se secondo voi Klitschko vale anche solo la metà del polacco in quanto a movimenti laterali, combinazioni, "infighting" e quant'altro.
Non è questione di dire se uno è migliore di un altro nel complesso. Marciano è stato migliore di Walcott anche se uno la boxe la sapeva fare, un ottimo tecnico, appunto, l'altro era solo una macchina da KO.
Del resto non credo sia un caso se da sempre vengono definiti tecnici i Ray Robinson, Ray Leonard e non i Monzon, i Foreman ecc...
- mantequilla
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Eheheheheh....
Vittorio, il provocatore....
Si vede immediatamente, dopo una domanda simile, (chi è un pugile tecnico..) come si guarda la boxe.
io , ad esempio, non direi mai, rispondendo a questa domanda, Roy Jones, Sugar Leonard o Ali. Pugili maestri di boxe sul tempo, col colpo d'occhio e riflessi straodinari, non di tecnica sopraffina. Solo Ali, con l'età, ha fra questi mostrato di adattarsi ad un nuovo modo di combattere.
gli altri , avevano classe immensa, tempo, velocità, ma evidenti lacune in alcuni aspetti del match. Rallentati anche di poco, sono apparsi improvvisamente vulnerabili....
Un pugile "tecnico" è un pugile che ha imparato la difesa, ad attaccare, a schiva correttamente, porta tutti i colpi con efficacia, NON PRENDE BOTTE INUTILI. Ecco il mio ideale di "pugile tecnico".
Archie Moore, Ezzard Charles, Emile Griffith, Marvin Hagler. Ecco esempi di pugili "tecnici" che mi vengono in mente. Potrei continuare con Duilio Loi, Carlos Ortiz, Ismael Laguna, Luis Manuel Rodriguez, Mantequilla Napoles, Dick Tiger, Bruno Arcari.... Ray Sugar Robinson. Questi erano pugili in grado di interpretare tutte le fasi del match. Abili in difesa, minimizzavano i colpi degli avversari, abili in schivata, nel combattimento a tutte le distanze, portavano tutti i colpi, con entrambe le mani. Poi un mancino resta un mancino, un pugile basso ha uno stile di combattimento obbligato, un puglie longilineo difficilmente preferirà la distanza ravvicinata....
Ogni pugile professionista, per forza, deve conoscere meglio della media la tecnica pugilistica. Anche Marciano, ovviamente. O Bonavena. Ma non eccellevano in tutte le fasi del match.
Monzon non era un grande tecnico. Era un grande specialista. Intelligente ed in grado di sfruttare benissimo il fisico superiore di cui era dotato. Gambe sottilissime, che gli consentivano di militare fra i medi , con un allungo ed una apertura di braccia tipiche di un mediomassimo (ed un mediomassimo grosso, non un "medio" ingrossato come i Torres, Roldan, Olson, o Tiger...). un uno due micidiale, una cattiveria che lo portava ad usare gomiti, pollici per tenere lontani gli avversari. Teneva il destro ben alto, impostato bene per la difesa...Hearns, che aveva un fisico"alla Monzon", era molto più elegante e lineare, ma guardate bene, teneva il destro sempre troppo basso e in carriera l'ha anche pagato.... Monzon sapeva fare benissimo le cose a lui congeniali. Ma chi inorridisce per le goffe tenute di Klitsckho, guardi Monzon-Briscoe al Luna Park... e si accorgerà della goffa postura di Carlos alle corde, pressato. E di come l'arbitro gli abbia consentito di fare cose...al limite del regolamento. Monzon non era in grado di lottare nell'"infinghting". Anzi. Da vicino spingeva, legava, lottava, non boxava. C'è chi dice che Benvenuti, che aveva nel combattimento da vicino il punto debole, lo abbia scelto per la sua apparente scarsa tecnica. E incapacità di boxare da sotto. Valutazione errata del suo entourage, ma figlia del "miracoloRodriguez". Il gorillesco Manuel, piccolo con braccia smisurate che nell'infighting era maestro e che a Roma prima dello splendido sinistro d'incontro di Nino, stava battendolo nettamente.....
Alcuni pugili hanno un fisico che non consente loro di essere "eleganti" come i longilinei. Marciano, Frazier, bassi e neanche enormi, dovevano avvicinarsi per potere colpire. ed avevano bisogno di sapere incassare, ammortizzare, per arrivare vicino. Marciano aveva impostato tutto sulla continuità e sulla capacità di sferrare serie lunghe e asfissianti. Frazier era più mobile sul tronco, ma meno devastante come continuità. Prendeva meno colpi, Frazier di Marciano. Ma comunque un prezzo alto, per avvicinarsi, era impossibile non pagarlo. E anche i bassi per eccellere devobno specializzarsi in un tipo di combattimento. Adattare la loro boxe ai punti forti del loro fisico. Spesso, doti fisiche notevoli, fanno si che un pugile con una tecnica mediocre o media, abbia risultati di grande rilievo.
La boxe è anche fisico...se così non fosse, Maurizio Stecca sarebbe stato un fuoriclasse assoluto. Tecnica sopraffina in tutte le fasi del match, colpo d'occhio, velocità...ma forza fisica modesta. Mascella normale, piumini nei guantoni.... Stecca contro un gallo come Olivares o Zarate, sarebbe stato spazzato via. Accanto alla tecnica, occorrono doti fisiche adeguate. Sennò...tutto diventa difficile. Kalambay, con la potenza di Jackson, lo immaginate? Kalambay sapeva di boxe come pochi contemporanei. Ma il pugno non era all'altezza del resto.....
Molti pugili tecnici sono diventati maestri ricercati. Kalambay, Moore, Griffith.... uomini in grado di insegnare ogni trucco, mossa, tattica per rendere al massimo.
Pugili "tecnici".
Vittorio, il provocatore....
Si vede immediatamente, dopo una domanda simile, (chi è un pugile tecnico..) come si guarda la boxe.
io , ad esempio, non direi mai, rispondendo a questa domanda, Roy Jones, Sugar Leonard o Ali. Pugili maestri di boxe sul tempo, col colpo d'occhio e riflessi straodinari, non di tecnica sopraffina. Solo Ali, con l'età, ha fra questi mostrato di adattarsi ad un nuovo modo di combattere.
gli altri , avevano classe immensa, tempo, velocità, ma evidenti lacune in alcuni aspetti del match. Rallentati anche di poco, sono apparsi improvvisamente vulnerabili....
Un pugile "tecnico" è un pugile che ha imparato la difesa, ad attaccare, a schiva correttamente, porta tutti i colpi con efficacia, NON PRENDE BOTTE INUTILI. Ecco il mio ideale di "pugile tecnico".
Archie Moore, Ezzard Charles, Emile Griffith, Marvin Hagler. Ecco esempi di pugili "tecnici" che mi vengono in mente. Potrei continuare con Duilio Loi, Carlos Ortiz, Ismael Laguna, Luis Manuel Rodriguez, Mantequilla Napoles, Dick Tiger, Bruno Arcari.... Ray Sugar Robinson. Questi erano pugili in grado di interpretare tutte le fasi del match. Abili in difesa, minimizzavano i colpi degli avversari, abili in schivata, nel combattimento a tutte le distanze, portavano tutti i colpi, con entrambe le mani. Poi un mancino resta un mancino, un pugile basso ha uno stile di combattimento obbligato, un puglie longilineo difficilmente preferirà la distanza ravvicinata....
Ogni pugile professionista, per forza, deve conoscere meglio della media la tecnica pugilistica. Anche Marciano, ovviamente. O Bonavena. Ma non eccellevano in tutte le fasi del match.
Monzon non era un grande tecnico. Era un grande specialista. Intelligente ed in grado di sfruttare benissimo il fisico superiore di cui era dotato. Gambe sottilissime, che gli consentivano di militare fra i medi , con un allungo ed una apertura di braccia tipiche di un mediomassimo (ed un mediomassimo grosso, non un "medio" ingrossato come i Torres, Roldan, Olson, o Tiger...). un uno due micidiale, una cattiveria che lo portava ad usare gomiti, pollici per tenere lontani gli avversari. Teneva il destro ben alto, impostato bene per la difesa...Hearns, che aveva un fisico"alla Monzon", era molto più elegante e lineare, ma guardate bene, teneva il destro sempre troppo basso e in carriera l'ha anche pagato.... Monzon sapeva fare benissimo le cose a lui congeniali. Ma chi inorridisce per le goffe tenute di Klitsckho, guardi Monzon-Briscoe al Luna Park... e si accorgerà della goffa postura di Carlos alle corde, pressato. E di come l'arbitro gli abbia consentito di fare cose...al limite del regolamento. Monzon non era in grado di lottare nell'"infinghting". Anzi. Da vicino spingeva, legava, lottava, non boxava. C'è chi dice che Benvenuti, che aveva nel combattimento da vicino il punto debole, lo abbia scelto per la sua apparente scarsa tecnica. E incapacità di boxare da sotto. Valutazione errata del suo entourage, ma figlia del "miracoloRodriguez". Il gorillesco Manuel, piccolo con braccia smisurate che nell'infighting era maestro e che a Roma prima dello splendido sinistro d'incontro di Nino, stava battendolo nettamente.....
Alcuni pugili hanno un fisico che non consente loro di essere "eleganti" come i longilinei. Marciano, Frazier, bassi e neanche enormi, dovevano avvicinarsi per potere colpire. ed avevano bisogno di sapere incassare, ammortizzare, per arrivare vicino. Marciano aveva impostato tutto sulla continuità e sulla capacità di sferrare serie lunghe e asfissianti. Frazier era più mobile sul tronco, ma meno devastante come continuità. Prendeva meno colpi, Frazier di Marciano. Ma comunque un prezzo alto, per avvicinarsi, era impossibile non pagarlo. E anche i bassi per eccellere devobno specializzarsi in un tipo di combattimento. Adattare la loro boxe ai punti forti del loro fisico. Spesso, doti fisiche notevoli, fanno si che un pugile con una tecnica mediocre o media, abbia risultati di grande rilievo.
La boxe è anche fisico...se così non fosse, Maurizio Stecca sarebbe stato un fuoriclasse assoluto. Tecnica sopraffina in tutte le fasi del match, colpo d'occhio, velocità...ma forza fisica modesta. Mascella normale, piumini nei guantoni.... Stecca contro un gallo come Olivares o Zarate, sarebbe stato spazzato via. Accanto alla tecnica, occorrono doti fisiche adeguate. Sennò...tutto diventa difficile. Kalambay, con la potenza di Jackson, lo immaginate? Kalambay sapeva di boxe come pochi contemporanei. Ma il pugno non era all'altezza del resto.....
Molti pugili tecnici sono diventati maestri ricercati. Kalambay, Moore, Griffith.... uomini in grado di insegnare ogni trucco, mossa, tattica per rendere al massimo.
Pugili "tecnici".
mi sono rimasti solo tre neuroni. E non sono neanche d'accordo fra di loro....
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La tecnica? Chi riesce a boxare in un incontro portando i colpi più simili possibile a come li porta allo specchio.
Avere un avversario davanti che si muove in modo imprevedibile ed in tempo reale, e dovendo anche far attenzione a quello che ti tira lui, boxare da manuale è parecchio complicato.
Poi ha ragione Matteo, la fluidità dei colpi e la coordinazione nel tirarli saltano subito agli occhi. Golota ce li ha, invece Klitschko è robotico e sgraziato da vedersi, anche se efficace.
Avere un avversario davanti che si muove in modo imprevedibile ed in tempo reale, e dovendo anche far attenzione a quello che ti tira lui, boxare da manuale è parecchio complicato.
Poi ha ragione Matteo, la fluidità dei colpi e la coordinazione nel tirarli saltano subito agli occhi. Golota ce li ha, invece Klitschko è robotico e sgraziato da vedersi, anche se efficace.
Il pugile tecnico è quello che paragono al tennista che vedo subito, dai primi scambi se ha il controllo dei fondamentali, se sa giocare bene in difesa, e venire avanti senza offrirsi al passante dell'avversario. Mantequilla c'è riuscito benissimo a descriverlo, io di solito lo sento più che altro il pugile tecnico, che mi dà sicurezza innanzi tutto che saprà difendersi. Direte che sono una fissata, ma Abraham per esempio, a me ha subito dato questa idea, di essere uno che lavora per migliorare ogni volta la tecnica.
Chiedo però a chi boxa, e a chi insegna a boxare: la tecnica si impara, ci sono maestri che ricordate siano stati più quotati proprio per l'impostazione che davano ai loro allievi?
Chiedo però a chi boxa, e a chi insegna a boxare: la tecnica si impara, ci sono maestri che ricordate siano stati più quotati proprio per l'impostazione che davano ai loro allievi?
Emily il maestro è importantissimo,ma anche Lui deve avere
la fortuna di trovare un allievo sveglio!
Ma non basta, quello sveglio ha molteplici interessi, e và da sè
che la palestra la frequenta quando gli và.
Ci vorrebbero maestri psicologi che riescano a motivarlo!
In confidenza....gli zucconi invece sono sempre presenti

la fortuna di trovare un allievo sveglio!
Ma non basta, quello sveglio ha molteplici interessi, e và da sè
che la palestra la frequenta quando gli và.
Ci vorrebbero maestri psicologi che riescano a motivarlo!
In confidenza....gli zucconi invece sono sempre presenti
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--
Leggo sempre con grande interesse i vostri interventi!
Soprattutto su pugili che fino all'avvento di internet non potevo conoscere se non attraverso i racconti di mio padre e di mio nonno.
Restando in Italia uno dei pugili degli ultimi vent'anni uno che ho sempre stimato è stato Alessandro Duran, da profano mi dava l'impressione di essere uno che la boxe la sapeva fare, i limiti fisici forse hanno pregiudicato di molto le sue possibilità. vorrei avere un vostro parere su di lui.
Un altro pugile su cui vorrei sapere la vostra è Arturo Gatti, spettacolare e con battaglie e sconfitte terribili nel curriculum.
Aveva sprazzi da fuoriclasse e certi suoi movimenti mi facevano pensare "questa è boxe" ..mentre certi suoi limiti ne hanno limitato le potenzialità ma gli hanno regalato un immagine che negli ultimi dieci anni gli ha dato fama e successo.
Soprattutto su pugili che fino all'avvento di internet non potevo conoscere se non attraverso i racconti di mio padre e di mio nonno.
Restando in Italia uno dei pugili degli ultimi vent'anni uno che ho sempre stimato è stato Alessandro Duran, da profano mi dava l'impressione di essere uno che la boxe la sapeva fare, i limiti fisici forse hanno pregiudicato di molto le sue possibilità. vorrei avere un vostro parere su di lui.
Un altro pugile su cui vorrei sapere la vostra è Arturo Gatti, spettacolare e con battaglie e sconfitte terribili nel curriculum.
Aveva sprazzi da fuoriclasse e certi suoi movimenti mi facevano pensare "questa è boxe" ..mentre certi suoi limiti ne hanno limitato le potenzialità ma gli hanno regalato un immagine che negli ultimi dieci anni gli ha dato fama e successo.
..tuo nonno è stato il più gran peso medio clandestino di tutti i tempi, se fosse diventato professionista a quest'ora sarebbe nella storia