il motore del tempo. riflessioni sul pugilato che fu
Inviato: venerdì 15 giugno 2007, 23:20
Il mal di gambe è bastardo. Mi prende quando mi rilasso o quando fatico troppo. Di rientro da un viaggio imprevisto in Puglia, ho pagato il fio.
e niente congresso sul dolore a Ravenna, in programma oggi pomeriggio.
Depresso che faccio?
Mi guardo un pò di match di pugilato.
Incuriosito da Paul Williams e la sua sfida a Margarito, ho messo su il match che portò Thomas Hearns alla prima corona della sua vita. Il match con Pipino Cuevas.
Il messicano non era certo un fuoriclasse. Anzi, era partito dalla posizione scomoda di "hunderdog". aveva addirittura esordito con un disastroso ko al 2 round, incassato da un certo Al Castro. e non era proseguita molto meglio. Sconfitte ai punti subite contro carneadi come Roman, Oropeza, Cruz, Delgado, facevano presagire una carriera da valoroso combattente messicano, forte e grezzo, generoso e tecnicamente sprovveduto e poco più. Poi la maturazione.. e la scelta di Angel espada, un portoricano sul trono WBA, di fare una difesa "comoda" contro un messicano grintoso ma poco più.
Cuevas ha sempre avuto le mani pesanti e al 2 round, il favoritissimo portoricano era kot. Era il 17 luglio del 76. Cuevas aveva 15 vittorie e 6 sconfitte nel suo carnet Poca roba. Poi qualcuno si accorse che Pipino aveva 19 anni. Era un ragazzino. Ed al suo esordio nei prof, il suo KO iniziale era stato subito a poco più di .... 14 anni.
Un bambino sul ring.
Angel spada tentò due volte di riprendersi la corona, ma il ragazzo di Santo Tomàs de los Platanos lo respinse per KOT al 12 e al 10 round. Non solo. Ma mise ko anche Tsujimoto, l'argentino Campanino (che ha combattuto anche i Italia) , il canadese di pelle nera Clyde gray, Harold weston, il nipote del grande Carmen Basilio Billy Backus, mormone, Pete Ranzany, Scott Clark, Harold Volbrecht..... Solo Randy Shields, talentuoso pugile americano, arrivò alla fine dei 15 round.
Il bambino messicano aveva messo su una reputazione notevole. Di pugile duro, dal destro pesante e fisicamente maturato.
ed arrivò la sfida con Hearns, the Motor City Cobra. Il lunghissimo talento di Detroit, che in 28 match, aveva ottenuto 28 vittorie , una sola ottenuta ai punti, contro l'esperto e solido Alfonso Hayman. Un "predestinato".
Molti oggi paragonano Williams ad Hearns, per l'altezza inusuale di Paul, simile al Cobra, per il pugno pesante e l'aura di campione che lo circonda.
Ecco perchè ho tirato fuori quel match.
E pur avendolo visto molte volte, mi sono accorto che ci si scorda delle sensazioni che un pugile da. Guardate questo match, è anche in rete su You-tube. Hearns pare un vero cobra, velenoso e incantatore e Cuevas improvvisamente pare uno spaurito ragazzo messicano alle prime armi. Impressionante la velocità del jab di Hearns. Fulminante il destro.
L'"esecuzione" al 2 round sembra proprio la rappresentazione del cobra indiano che colpisce il povero martin pescatore abbindolato dallo sguardo di brace ed ipnotizzato per il colpo mortale.
Non scherzo, guardatelo.... Cuevas da allora non è stato più lui. Era il 2 agosto dell'80. Cuevas aveva 23 anni. Ma era iniziato il suo declino. Stafford lo superò ai punti poi Roberto Duran lo demolì in un match violento, ma a senso unico. Il momento d'oro del ragazzo messicano, era terminato. La carriera no, proseguiva con più tonfi che successi fino all'89.
Non paragono Margarito a Cuevas. Pipino era più fragile sicuramente. Ma non paragono neanche Williams a Hearns. La velocità dei colpi di Hearns era straordinaria. Quesi disumana. Thomas è stato il più grande talento che abbia visto sul ring, ed il più grande spreco. Non per il mento di vetro. Ma per la mancanza di capacità di sfruttare le doti impressionanti che aveva. L'altezza, la potenza, l'allungo... avesse voluto solo vincere e non sempre mettere KO tutti, non avrebbe avuto avversari. Ma finiamo qui.
Williams non ha la folgore come Thomas. Vedremo contro Margarito un match molto atteso, come un tempo era atteso il match fra il giovane Cuevas e il cobra Hearns.
Mi ricordo che allora Fazi scrisse che era nato un pugile immenso. Oggi mi colpisce di più il fatto che era sfiorito un campioncino di 23 anni , da nove sul ring.
Vedremo se il prossimo Margarito-Williams saprà offrire emozioni come fecero i loro antenati. Thomas Hearns e Pipino Cuevas.
Ah, scriverò forse domani qualcosa di molto diverso sul secondo match che mi sono guardato, e che mi ha dato molte altre emozioni, non certo tutte positive, anzi. Un match anche questo visto più volte. Roberto Duran che affronta per la corona dei medi jr Davey Moore.
e niente congresso sul dolore a Ravenna, in programma oggi pomeriggio.
Depresso che faccio?
Mi guardo un pò di match di pugilato.
Incuriosito da Paul Williams e la sua sfida a Margarito, ho messo su il match che portò Thomas Hearns alla prima corona della sua vita. Il match con Pipino Cuevas.
Il messicano non era certo un fuoriclasse. Anzi, era partito dalla posizione scomoda di "hunderdog". aveva addirittura esordito con un disastroso ko al 2 round, incassato da un certo Al Castro. e non era proseguita molto meglio. Sconfitte ai punti subite contro carneadi come Roman, Oropeza, Cruz, Delgado, facevano presagire una carriera da valoroso combattente messicano, forte e grezzo, generoso e tecnicamente sprovveduto e poco più. Poi la maturazione.. e la scelta di Angel espada, un portoricano sul trono WBA, di fare una difesa "comoda" contro un messicano grintoso ma poco più.
Cuevas ha sempre avuto le mani pesanti e al 2 round, il favoritissimo portoricano era kot. Era il 17 luglio del 76. Cuevas aveva 15 vittorie e 6 sconfitte nel suo carnet Poca roba. Poi qualcuno si accorse che Pipino aveva 19 anni. Era un ragazzino. Ed al suo esordio nei prof, il suo KO iniziale era stato subito a poco più di .... 14 anni.
Un bambino sul ring.
Angel spada tentò due volte di riprendersi la corona, ma il ragazzo di Santo Tomàs de los Platanos lo respinse per KOT al 12 e al 10 round. Non solo. Ma mise ko anche Tsujimoto, l'argentino Campanino (che ha combattuto anche i Italia) , il canadese di pelle nera Clyde gray, Harold weston, il nipote del grande Carmen Basilio Billy Backus, mormone, Pete Ranzany, Scott Clark, Harold Volbrecht..... Solo Randy Shields, talentuoso pugile americano, arrivò alla fine dei 15 round.
Il bambino messicano aveva messo su una reputazione notevole. Di pugile duro, dal destro pesante e fisicamente maturato.
ed arrivò la sfida con Hearns, the Motor City Cobra. Il lunghissimo talento di Detroit, che in 28 match, aveva ottenuto 28 vittorie , una sola ottenuta ai punti, contro l'esperto e solido Alfonso Hayman. Un "predestinato".
Molti oggi paragonano Williams ad Hearns, per l'altezza inusuale di Paul, simile al Cobra, per il pugno pesante e l'aura di campione che lo circonda.
Ecco perchè ho tirato fuori quel match.
E pur avendolo visto molte volte, mi sono accorto che ci si scorda delle sensazioni che un pugile da. Guardate questo match, è anche in rete su You-tube. Hearns pare un vero cobra, velenoso e incantatore e Cuevas improvvisamente pare uno spaurito ragazzo messicano alle prime armi. Impressionante la velocità del jab di Hearns. Fulminante il destro.
L'"esecuzione" al 2 round sembra proprio la rappresentazione del cobra indiano che colpisce il povero martin pescatore abbindolato dallo sguardo di brace ed ipnotizzato per il colpo mortale.
Non scherzo, guardatelo.... Cuevas da allora non è stato più lui. Era il 2 agosto dell'80. Cuevas aveva 23 anni. Ma era iniziato il suo declino. Stafford lo superò ai punti poi Roberto Duran lo demolì in un match violento, ma a senso unico. Il momento d'oro del ragazzo messicano, era terminato. La carriera no, proseguiva con più tonfi che successi fino all'89.
Non paragono Margarito a Cuevas. Pipino era più fragile sicuramente. Ma non paragono neanche Williams a Hearns. La velocità dei colpi di Hearns era straordinaria. Quesi disumana. Thomas è stato il più grande talento che abbia visto sul ring, ed il più grande spreco. Non per il mento di vetro. Ma per la mancanza di capacità di sfruttare le doti impressionanti che aveva. L'altezza, la potenza, l'allungo... avesse voluto solo vincere e non sempre mettere KO tutti, non avrebbe avuto avversari. Ma finiamo qui.
Williams non ha la folgore come Thomas. Vedremo contro Margarito un match molto atteso, come un tempo era atteso il match fra il giovane Cuevas e il cobra Hearns.
Mi ricordo che allora Fazi scrisse che era nato un pugile immenso. Oggi mi colpisce di più il fatto che era sfiorito un campioncino di 23 anni , da nove sul ring.
Vedremo se il prossimo Margarito-Williams saprà offrire emozioni come fecero i loro antenati. Thomas Hearns e Pipino Cuevas.
Ah, scriverò forse domani qualcosa di molto diverso sul secondo match che mi sono guardato, e che mi ha dato molte altre emozioni, non certo tutte positive, anzi. Un match anche questo visto più volte. Roberto Duran che affronta per la corona dei medi jr Davey Moore.