emily ha scritto:Pur subendo il fascino del ragionamento di kinchen e il tuo, tuttavia la penso diversamente sulla fine del mito negli anni 2000, perchè vivendo ogni giorno a contatto con i giovani in classe, mi sono accorta che alla domanda su chi siano i loro miti o i loro eroi , proprio da un paio di anni, si guardano attorno smarriti, e poi dichiarano di non avere dei modelli.
Certo, c'è ancora il tifo per la squadra di calcio, ma da quello che ascolto, che leggo nei temi, i nuovi network, i blog, facebook, nonchè i vari Grandi fratelli e reality in genere, hanno cambiato gli orizzonti.Non si vuole sapere dell'altro, non si è attratti dall'alone di mistero che lo circonda, si vuole visibilità per noi stessi e il mito diventa la persona comune che ha una settimana, qualche mese, un giorno di celebrità. C'è un narcisismo di fondo in questi social newtwork che fa concentrare su se stessi, sulla luce da puntare su di sè piuttosto che sul vivere in quella di un altro.
Il fatto di non avere dei miti fa davvero male al cuore...io ad esempio ho i miei miti e li ho sempre avuti, e ne vado fiero...
i miei sports preferiti sono la boxe, il wrestling (che è uno sport spettacolo, ma pur sempre uno sport) e il rally...seguo con attenzione anche calcio, basket, football, formula 1, ecc...
in pratica ho dei miti che vanno da fine 1800 ad oggi...sì la televisione, i media, tutto cambiato ma, il cuore e la passione sono sempre quelli....
ad esempio nel tennis ho sempre amato William Tilden...sarebbe un grandissimo campione ancora oggi...Federer è un altro mio mito...c'è quasi un secolo tra i due eppure, il fascino che queste due persone esercitano sul mio spirito è pressochè identico....
Nordahl, Gullit, Van Basten, Shevchenko sono miei miti calcistici, anche essendo di diverse epoche...
Sonny Liston è un mio mito, così come lo è stato Foreman, così come lo è stato Holmes, così Tyson...il tempo non influisce sul cuore, almeno sul mio NO, di sicuro... Lennox Lewis è un mito...lo abbiamo visto nei suoi match con delle telecronache molto "fredde", molto "normali", eppure lo considero una leggenda vivente...lo ricordo contro Rahman nella rivincita, faceva paura...metteteci sopra una telecronaca diversa e vedete che già qualcosa di diverso ve la fa provare....
alcuni miti vanno creati, altri no..
Ali ha avuto un immenso riscontro mediatico, molta gente lo ama e lo ha amato come pugile...a me non è mai piaciuto (come atleta, mentre come uomo ha tutta la mia stima), poichè non è mai riuscito a provocarmi quella scarica di adrenalina ed emozioni che è riuscito a darmi Carnera per esempio...quindi il fenomeno mediatico secondo me conta poco...lo vedo più come una pubblicità....
feci i salti mortali per vedere Lewis contro Tua, nonostante solo pochi appassionati seppero di quel match...è solo un esempio....
i giovani dovrebbero ricercare dei miti o degli idoli invece di passare il tempo a guardare grande fratello, isola dei famosi, de filippi, ecc...io queste cose le metto solo quando ho bisogno da andare a nanna così dopo 2 minuti sono già nel mondo dei sogni....
quando voglio vedere qualcosa di interessante mi metto un bel match, vecchio o nuovo che sia, e mi ci mangio pure un bel panino con tanto di birra o coca cola....per dire
quando riguardo i vecchi Ali-Norton o Norton-Holmes è un'emozione indescrivibile, quando ci mangio mi va ancora per traverso delle volte.
Valuev piace a pochi...io ne esco pazzo per quel mostro...mi provoca quelle famose scariche di cui sopra...
Ho amato Senna, Lauda, Prost...quando vedo Hakkinen mi provoca le stesse emozioni....
ad alcuni Schumacher, ad altri no...
ognuno ha i suoi idoli e i suoi miti...ma se la mettiamo così, coi tempi che corrono, mi vengono in mente le parole del grande Giorgio Gaber : "La mia generazione ha perso".