Inviato: lunedì 2 luglio 2007, 17:11
Forse anche Holyfield può rifarsi sotto.
Leggo con attenzione in commenti del nostro Kinchen in homepage, e non posso dissentire del tutto....però vorrei sottolineare un aspetto: per u n pugile come Holyfield, che basa tutte le sue qualità sull'atletismo, un infortunio più o meno grave può farlo sembrare peggiore di quanto non sia in realtà.
Mi spiego meglio: un pugile alla Tyson, abituato a suo tempo a stendere gli avversari in poche battute, potrebbe essere affetto da un lieve disturbo polmonare per anni senza che nessuno se ne accorga. Quattro randellate, finita la festa.
Un pugile come Holyfield che fa della preparazione atletica il suo punto di forza, un problema di uguale misura lo evidenzierebbe in modo molto più chiaro.
C'era già chi lo aveva definito un ex-pugile dopo il primo match con Moorer (aprile '94) poi si scoprì che guai alla spalla uniti ad una disfunzione cardiaca non grave avevano influenzato il suo rendimento.
tornò contro Mercer circa un anno dopo in un grandissimo match, per poi finire bastonato contro Bowe nell'autunno del 95, in un altro match in cui sembravano riemersi i suoi problemi cardio-respiratori (Foreman si alzò più volte dalla sua postazione di telecronista HBO per chiedere lo stop del match a gran voce).
Dopo un giusto riposo ed evidentemente dopo aver risolto i suoi problemi fisici, fu chiaro a tutti ciò di cui era ancora capace contro Tyson e il resto è storia.
Voglio dire: non credo alla pozione miracolosa della longevità, e proprio per questo motivo non metterei su due piani diversi il successo di Holyfield ed il successo di McCall (contro Sam), solo perchè McCall ha battuto un pugile attuale. sì attuale, ma pur sempre scarso alla fine della fiera.
E se fosse stato Holyfield a battere Sam, i detrattori avrebbero appunto sottolineato questo.
Se non ci fossero interessi economici importanti in gioco, sarebbe bello a questo punto vedere i due vecchietti uno contro l'altro: una vittoria di Holyfield (sulla quale mi giocherei la camicia) su Mc Call fugherebbe i dubbi sulla liceità delle sue pretese mondiali? Non basterebbe nemmeno quello. E forse non basterebbe nemmeno una sua eventuale vittoria contro Ibragimov o Chagaev, forse non ci si convincerebbe del suo valore nemmeno se arrivasse a battere Klitschko (decidete voi quale), cosa che sembrerebbe poco probabile ma non impossibile.
Il punto è: non cadiamo nel tranello della definizione di Holyfield come uomo dei miracoli, ma non evitiamo di considerarlo ancora un contender valido al pari di altri attuali, giovani o meno giovani.
Leggo con attenzione in commenti del nostro Kinchen in homepage, e non posso dissentire del tutto....però vorrei sottolineare un aspetto: per u n pugile come Holyfield, che basa tutte le sue qualità sull'atletismo, un infortunio più o meno grave può farlo sembrare peggiore di quanto non sia in realtà.
Mi spiego meglio: un pugile alla Tyson, abituato a suo tempo a stendere gli avversari in poche battute, potrebbe essere affetto da un lieve disturbo polmonare per anni senza che nessuno se ne accorga. Quattro randellate, finita la festa.
Un pugile come Holyfield che fa della preparazione atletica il suo punto di forza, un problema di uguale misura lo evidenzierebbe in modo molto più chiaro.
C'era già chi lo aveva definito un ex-pugile dopo il primo match con Moorer (aprile '94) poi si scoprì che guai alla spalla uniti ad una disfunzione cardiaca non grave avevano influenzato il suo rendimento.
tornò contro Mercer circa un anno dopo in un grandissimo match, per poi finire bastonato contro Bowe nell'autunno del 95, in un altro match in cui sembravano riemersi i suoi problemi cardio-respiratori (Foreman si alzò più volte dalla sua postazione di telecronista HBO per chiedere lo stop del match a gran voce).
Dopo un giusto riposo ed evidentemente dopo aver risolto i suoi problemi fisici, fu chiaro a tutti ciò di cui era ancora capace contro Tyson e il resto è storia.
Voglio dire: non credo alla pozione miracolosa della longevità, e proprio per questo motivo non metterei su due piani diversi il successo di Holyfield ed il successo di McCall (contro Sam), solo perchè McCall ha battuto un pugile attuale. sì attuale, ma pur sempre scarso alla fine della fiera.
E se fosse stato Holyfield a battere Sam, i detrattori avrebbero appunto sottolineato questo.
Se non ci fossero interessi economici importanti in gioco, sarebbe bello a questo punto vedere i due vecchietti uno contro l'altro: una vittoria di Holyfield (sulla quale mi giocherei la camicia) su Mc Call fugherebbe i dubbi sulla liceità delle sue pretese mondiali? Non basterebbe nemmeno quello. E forse non basterebbe nemmeno una sua eventuale vittoria contro Ibragimov o Chagaev, forse non ci si convincerebbe del suo valore nemmeno se arrivasse a battere Klitschko (decidete voi quale), cosa che sembrerebbe poco probabile ma non impossibile.
Il punto è: non cadiamo nel tranello della definizione di Holyfield come uomo dei miracoli, ma non evitiamo di considerarlo ancora un contender valido al pari di altri attuali, giovani o meno giovani.