Lettera di Parisi
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Lettera di Parisi
La Gazzetta di oggi pubblica una lettera aperta che Parisi scrive al figlio. Molto bella. Peccato che Parisi ribadisca il problema della mano, ma resta un lettera che rende fieri di essere pugili.
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
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si molto romantico il tutto, e molto cinematografico, ricordate Il campione di Zeffirelli?
..e meno male che qui jonh voight alias giovanni parisi ha perso , nella realtà ed ha vinto fuori, insomma, effettivamente poteva davvero finire come nel film, se ripenso a quello che è successo a perugino non ci trovo molte diversità...
..e meno male che qui jonh voight alias giovanni parisi ha perso , nella realtà ed ha vinto fuori, insomma, effettivamente poteva davvero finire come nel film, se ripenso a quello che è successo a perugino non ci trovo molte diversità...
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Bonaccorso
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- Doyle
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so che con i "what if.." non si va da nessuna parte,ma dopo aver letto l'articolo di Bonaccorso mi viene voglia di chiedermi cosa avrebbe combinato Parisi se dopo l'oro olimpico si fosse trasferito armi e bagagli negli Stati Uniti,alla Kronk Gym o in un posto del genere,con un grande allenatore e un management forte
magari non cambiava nulla,ma ho la sensazione che avrebbe fatto più strada partendo da lì
magari non cambiava nulla,ma ho la sensazione che avrebbe fatto più strada partendo da lì
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kinchen
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Anzi, io sono del parere che in Italia sia stato abbastanza "coccolato" e la sua carriera si sia tutto sommato allungata. A parte i luoghi comuni (solitamente tirati fuori da chi del nostro sport è rimasto ad Hagler-Leonard come ultimo match visto) sappiamo bene come in America la selezione sia tuttora durissima, soprattutto nei pesi in cui combatteva Parisi. Guardate la fatica che ha fatto ad emergere e quanto abbia pagato una risicata sconfitta ai punti con Castillo, un pugile di gran valore come Juan Lazcano, tanto per fare un esempio. Parisi era oro olimpico, non l'ultimo arrivato, e probabilmente avrebbe fatto bene anche là, ma alle prime battute d'arresto avrebbe rischiato di finire nel tritacarne degli "spareggi", e non so, onestamente, se con un Julio Diaz oggi e un Demarcus Corley domani (tanto per fare due nomi rispettabili ma non di primissima fascia, insomma non campionissimi) sarebbe durato tanto. Per i difetti suddetti che aveva innegabilmente.
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Bonaccorso
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Purtroppo è lunghetta. Sul sito della Gazzetta (www.gazzetta.it) non l'ho trovata.