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Proprio come un padre...

Inviato: venerdì 8 settembre 2006, 11:14
da SiLu
Apro qui questo argomento ma potrei aprirlo in qualsiasi altra sezione boxe (e non solo) perchè quale tema più universale di quello sugli allenatori? Si parla molto dei pugili, degli arbitri, delle società, ma forse è doveroso dedicare un posto anche a chi un pugile lo "mette al mondo", in una sorta di riscatto maschile a quello che la natura ha precluso al viril sesso.
E' piuttosto semplice paragonare la vita "normale" a quella sportiva: allenare è come allevare, insegnare a stare sul ring è come insegnare a stare al mondo, impartire le regole del pugilato è come impartire le regole di vita, accudire e proteggere il proprio pugile, credere in lui ed esserne geloso e orgoglioso proprio come un padre...e l'atleta proprio come un figlio, tanto è profondo il legame che si instaura. Rocky e il suo anziano maestro, la million dollar baby e il suo "capo" Frankie, la sottoscritta SiLu e..ma perchè ti devi mettere sempre in mezzo?!? :oops: :laughing5:
Proprio la robustezza di questo legame che sta nel rispetto e nell'affetto reciproco, che sconfina dall'ottica puramente professionale e nasce prima di tutto nei sentimenti più vicini al cuore può essere, a parer mio, un grande punto di forza. Una crepa in tutto questo può fare la differenza, in negativo.
L'allenatore è colui che non ti abbandona mai, che crede in te a volte più di quanto non faccia tu stesso, che ti sprona a migliorarti, a resistere, che sa in che stato ti trovi, che pretende a tal punto che gli metteresti i guantoni al collo :) ma che alla fine ti dà una bella pacca sulla testa e ti dice "Bravo/a" e in quel momento, anche se è solo un allenamento, non sai chi dei due è più felice. Ha la capacità di trasmetterti quella carica che magari non trovi più, di ridarti la lucidità che magari stai perdendo, di farti capire cosa è meglio fare. Di non farti sentire solo quando ti sembra di esserlo. E' quella voce rassicurante che spicca e che mai confonderesti con quella della folla.
Questo per me è un allenatore, una persona che ti fa entusiasmare per quello che fai, una persona con cui condividere prospettive e timori, che ti conosce e ti capisce quasi sempre.
Logicamente anche una persona che sa quello che fa e sa cosa e come insegnare.
A questo punto vi rivolgo lo spunto diretto..Un pugile come specchio del proprio allenatore, come lo è un figlio dei propri genitori? In termini meno retorici, quanto lo stile e la "filosofia" dell'allenatore (che spesso è stato pugile a sua volta) condizionano o determinano quelli del pugile?
Sperando che l'imput attecchisca, attendo per proporvi altri spunti :lol:

Inviato: venerdì 8 settembre 2006, 11:46
da pepe
e la miseria, apetta che mi riprendo poi ti rispondo
questa che hai lanciato è una grossa riflessione che tutti i pugili devono fare
però io personalmente ........................... :lol:

Inviato: venerdì 8 settembre 2006, 12:12
da SiLu
Tu personalmete cosa? :D Dai pepe, se non vuoi buttarla sul personale la riflessione si può estendere a pugili e allenatori storici..ma parlare delle proprie esperienze invece di quelle degli altri per me è più efficace e motivante. Forza riprenditi e rispondi :lol:

Inviato: venerdì 8 settembre 2006, 12:14
da guadalupe
SiLu,non mi sembri "vera",sei da pochissimo approdata nel
pazzo mondo della boxe,e già hai inquadrato,con un analisi
che mi sconterta,l'ambiente boxistico.
Non saprei dire quanti maschietti ho visto ruotare in palestra,
alcuni vere e proprie apparizioni,altri sono "durati"anni,ma mai
nessuno è stato cosi generoso con il proprio allenatore.
Attenta!
Il tempo potrebbe far scemare il tuo entusiasmo,sono ben pochi
i Campioni che hanno mantenuto buoni rapporti con il proprio
maestro,subentrano biechi interessi economici,piccinerie che
dovrebbero essere aliene dal mondo sportivo.
Ti ammiro perchè sei un idealista,ed oggigiorno è una rarità!
In questo mondo di sciacalli, ove tutti (o meglio....quasi tutti!)
cercano di approfittare di tutti,ove pochi euro bastano per rompere
amicizie consolidate da decenni di stima reciproca,bene, ti dicevo
in questo mondo non essere troppo idealista,potresti ricevere
cocenti delusioni....
ciao

Inviato: venerdì 8 settembre 2006, 12:25
da Bonaccorso
Guadalupe hai perfettamente ragione a mettere in guardia Silu, noi lo sappiamo come vanno le cose in questo mondo.
Però, sarà una utopia, bisogna sperare che i giovani lo migliorino. Silu è così giovane, imparerà da chi guardarsi e perchè. Ma io credo non perderà freschezza ed entusiasmo. E poi è così contagiosa....

Inviato: venerdì 8 settembre 2006, 12:41
da pepe
Guadalupe ha già risposto, ma si può parlarne ancora all'infinito
cmq, dimmi la verità: da quanti anni frequenti la palestra?
non è vero che ti sei appena avvicinata alla boxe?
dai sii sincera :lol: sei troppo forte

Inviato: venerdì 8 settembre 2006, 14:12
da SiLu
Fate bene a mettermi in guardia e vi ringrazio! Chissà quante batoste mi prenderò, ma spero di schivarne qualcuna :D Ma gli ideli per me non sono solo un qualcosa a cui aspirare..io considero veri ideali quelli che già ho conquistato e sperimentato nel bene e nel male, solo così gli ideali servono per essere persone concrete, perchè diventano una specie di guardrail che permettono di mantenere coerenza con se stessi e non uscire di strada..poi si sa, ogni strada ha tante immissioni come ogni vita ha tanti incontri.
Io frequento la mia prima palestra da marzo dell'anno scorso, ma ho iniziato boxe due mesi più tardi..da una settimana sono poi approdata anche a Voghera..comunque mi auguro di conservare questo rapporto speciale e vero con il mio primo allenatore, che ancora mi allena oltre a Livio, perchè il primo allenatore, nonostante il periodo di polemica che sto affrontando, è più speciale degli altri e gli voglio un bene dell'anima come so lui ne vuole a me

Inviato: venerdì 8 settembre 2006, 15:01
da Bonaccorso
il primo allenatore non si scorda mai

Inviato: venerdì 8 settembre 2006, 18:51
da SiLu
Sono d'accordo Bonaccorso..Bè tanto per dire la mia, io trovo che lo stile del mio allenatore si rifletta in parte sul mio..certo che un buon allenatore deve saper individuare e tirar fuori le doti che ogni pugile ha e che possono anche non coincidere con quelle che lui aveva quando boxava, sempre che lo faceva. Però, magari è solo una coincidenza e una congruenza, ma il modo di fare che ha il mio allenatore trovo che influisca molto sul mio..ed è anche ovvio se vogliamo, io imparo guardando lui e stando a sentire quello che mi dice lui, perciò come i bambini imitano i genitori nella fase della crescita, così io "imito" lui sotto certi aspetti. Questo non fa di me un clone perchè lo stile è qualcosa di estremamente personale..gli stili si possono assomigliare e penso che sia il caso mio. Il mio stile ricorda quello del mio allenatore, perchè evidentemente ci sono caratteristiche che ci accomunano e che rendono possibile che questo avvenga..se lui fosse stato un bestione e un armadio, molto potente ma statico probabilmente non ci assomiglieremmo per niente :lol:

Inviato: venerdì 8 settembre 2006, 21:51
da Billy Birrell
mi riallaccio al discorso di Guadalupe, cioè quando nascono dissapori fra il pugile e l'allenatore. Non sono solo per motivi economici. Vi racconto un breve aneddoto. Premetto che adesso ho 30 anni. La prima volta che entrai in palestra avevo 16 annie una manciata di mesi e dopo un paio di mesi che frequentavo la palestra feci guanti con un novizio B che aveva 6 incontri ma era più leggero di me di una decina di chili e gli feci un occhi che non vi dico. Il mio allenatore mi addocchiò e da quel giorno ce lo avevo sempre vicino quando facevo sacco e corda etc. Al terzo mese faccio le visite e dopo una dieta di un mese e mezzo in cui perdo 10Kg (sì 10kg in un mese e mezzo ma vi giuro che ne ho perso in in un altra occasione 13 kg in un solo mese... semplicemente non mangiavo e mi allenavo)mi iscrive ai campionati regionali. Purtroppo non potevo disputare i campionati come novizio A perchè avevo compiuto 17 anni due settimane prima, ai tempi le regole erano quelle. Il sorteggio mi appioppa un ragazzo che al contrario sarebbe passato di serie entro un mese perche avrebbe compiuto 19 anni. Il ragazzo in questione fra canguri,Novizi A e Novizi B aveva 34 incontri. Io ero un Welter di 1.80cm (67kg) lui era tiratissimo e alto poco più di 1,60 cm gambe sottilissime e bicipiti enormi, faceva il muratore e nella sua città aveva fama di bullo e picchiatore. Quando facemmo il peso e lo vidi senza maglietta mi misi a tremare. Aveva una faccia che sembrava un avanzo di galera. Fu un massacro. Alla fine del round ero tutto segnato. Quando tornai al mio angolo dissi al mio maestro "Ha un pugno che sembra che mi arrivi un treno in faccia, nessuno mi ha mai fatto male cosi'! Che faccio maestro?" Lui mi risponde "fai il tuo match!". Secondo round continua il massacro, l'arbitro interrompe per 3 volte l'incontro per asciugarmi il sangue eche mi cola a fiumi dal naso, prima non interrompevano gli incontri come adesso, pensate che nonostante i colpi violentissimi subiti in quell'occasione non fui mai contato. Finisce il secondo round e ce ne mancava ancora un altro ma avevo paura che la terza non l'avrei finita in piedi. Allora dico "Maestro mi sta ammazzando, cosa devo fare per contrastarlo?" e lui mi dice " adesso chiamo il medico e dico che ti sei fatto male alla mano e abbandoniamo". e cosi' facemmo. RSCH alla terza ripresa c'è scritto sul libretto. Lì per lì fui felice di abbandonare, ma in seguito fui molto amareggiato. Perchè non mi ha incitato invece? Perchè non mi ha detto giragli intorno e tienilo lontantano col diretto sinistro? Dicendomi quelle parole sentii la sua sfiducia e di conseguenza crollò l'ultima briciola del mio spirito combattivo. MA ancora di più dico. MA CHECCAZZO MANDI UN BAMBINO CONTRO UN PICCHIATORE CHE HA VINTO TANTI MATCH PRIMA DEL LIMITE? Non poteva farmi esordire in una delle tante riunioni?magari contro unesordiente come me o comunque un avversario giusto per un ragazzo che era entrato in palestra da meno di 5 mesi?No, sono stato mandato al macello e ancora oggi maledico il giorno che ho abbandonato quel match e porto un grande rancore a quel maestro che mi trattò come carne da macello. Dopo quella esperienza abbandonai la palestra per 1 anno. Scusate se vi ho annoiato!
:D :D :D :D :D
P.s eccessivo protezionismo non va bene ma so di tanti ragazzi che hanno abbandonato la palestra per motivi analoghi, pensando di essere delle schiappe perchè avevano perso all'esordio al primo round con avversari che avevano 20 incontri. Ci sono maestri che sono degli emeriti STRONZI.

Inviato: venerdì 8 settembre 2006, 22:03
da Bonaccorso
Biilly, Billy...non si dice....anche se è vero.

Inviato: venerdì 8 settembre 2006, 23:17
da SiLu
Billy non ci hai annoiato per niente..anzi..il tuo racconto mi ha toccato molto..deve veramente essere atroce sentirsi abbandonati e privati di fiducia e di conseguenza privati del proprio entusiasmo..a dimostrazione di come la "filosofia" dell'allenatore influenzi il pugile..ti ha adocchiato perchè hai ridotto male l'occhio a quel ragazzo, ti ha lasciato perchè non hai ridotto male anche il tuo avversario..insomma la sua idea di pugile era quella di un picchiatore bruto e scordinato magari, ma che menava pugni che sembravano treni in faccia..scusami se lo dico facendo il confronto con la tua esperienza, non vorrei mettere il dito nella piaga, ma mi devo ritenere molto fortunata di avere gli allenatori che ho..anche qui fa molto trovare le persone giuste al momento giusto..

Inviato: sabato 9 settembre 2006, 0:33
da Billy Birrell
SiLu ha scritto:Billy non ci hai annoiato per niente..anzi..il tuo racconto mi ha toccato molto..deve veramente essere atroce sentirsi abbandonati e privati di fiducia e di conseguenza privati del proprio entusiasmo..a dimostrazione di come la "filosofia" dell'allenatore influenzi il pugile..ti ha adocchiato perchè hai ridotto male l'occhio a quel ragazzo, ti ha lasciato perchè non hai ridotto male anche il tuo avversario..insomma la sua idea di pugile era quella di un picchiatore bruto e scordinato magari, ma che menava pugni che sembravano treni in faccia..scusami se lo dico facendo il confronto con la tua esperienza, non vorrei mettere il dito nella piaga, ma mi devo ritenere molto fortunata di avere gli allenatori che ho..anche qui fa molto trovare le persone giuste al momento giusto..
Hai ragione silu mi sono sentito abbandonato e questo ha influenzato tutta la mia carriera pugilistica. In realtà io penso che il suo interesse non fosse tanto quello di vedermi pestare quel ragazzo quanto i soldi. Credo che infatti ogni pugile che portasse a combattere si metteva dei soldi in tasca, a prescindere dal risultato, dunque il suo interesse era puramente economico e se poi mi spaccavano la faccia, tanto era la mia, mica la sua!

Inviato: sabato 9 settembre 2006, 10:48
da guadalupe
Che dire....
Hanno sbagliato TUTTI ed inoltre ci si è messo di mezzo
anche l'infelice sorteggio.
Portare un debuttante ai campionati regionali,sapendo
che vi era gente nella tua categoria che aveva diversi matches alle spalle
è un atto criminale,il comissario di riunione si è mostrato irresponsabile,
poteva avvisare l'arbitro del divario di esperienza tra tè e l'avversario,
e quindi di prestare attenzione.
L'arbitro incompetente non ha svolto la sua funzione principale che è
quella di tutelare la salute dei pugili.
Il tuo maestro forse confidava nella potenza del tuo pugno,vista la
prima ripresa,constatato che l'esito del match era scontato,doveva
intervenire subito chiamando il medico.
Un caso simile non credo sia molto frequente nel mondo dei
dilettanti,da denuncia!

Inviato: sabato 9 settembre 2006, 11:24
da SiLu
Billy Birrell ha scritto:Non poteva farmi esordire in una delle tante riunioni?magari contro unesordiente come me o comunque un avversario giusto per un ragazzo che era entrato in palestra da meno di 5 mesi?No, sono stato mandato al macello
Io mi chiedo se oltre al fatto di far esordire un dilettante contro pugili che hanno alle spalle un numero già alto di incontri, la spregiudicatezza dell'allenatore non sia stata anche quella di farti esordire solo dopo 5 mesi che ti allenava...magari la storia più o meno recente ha già visto situazioni di questo genere più fortunate di quelle di Billy, ma io mi chiedo..anche se fossi nato coi guantoni e fossi un super fenomeno, in 5 mesi si può diventare dei pugili belli e fatti o comunque veramente pronti? Solo per imparare bene l'A-B-C e gestire con scioltezza il corpo e i movimenti vuole il suo tempo, poi famigliarizzare con certe combinazioni, astuzie e tattiche non è cosa da poco..capisco che pugili si diventa con l'esperienza, ma 5 mesi e poi pronti via francamente mi sembrano un po' un azzardo..una base atletica decente, una messa in forma abbastanza regolare e una resistenza che ti permetta di reggere un match non sono caramelle per quanto un atleta possa essere naturalmente portato per il pugilato. D'altra parte sono anche contraria a chi la tira troppo per le lunghe. Ma io sono la prima a pretendere di salire sul ring solo dopo aver fatto tutto quello che è possibile fare per essere un'atleta in forma. Devo sapere di essere in regola col fisico e con la mente. Infatti se il mio allenatore pretende da me, tacitamente pretendo anch'io tanto da lui perchè la serietà e l'applicazione mi piacciono particolarmente, nulla va trascurato..ma per ora non mi ha dato modo di ammonirlo, devo dire che il ragazo si applica :lol: