a proposito di rocky marciano.....
Inviato: mercoledì 30 agosto 2006, 15:31
Il 31 agosto 1969, in un incidente aereo, moriva Rocco Francis Marcheggiano, in arte Rocky Marciano. Era nato nel Brockton il primo settembre 1923. Per un numerologo superstizioso come me , le analogie fra le due date sono evidenti.....
Ma torniamo a Rocky Marciano.
Aveva iniziato a tirare di boxe nell'esercito. Quindi non certo giovanissimo.
Ed era passato professionista il 17/3/1947 , quindi non giovanissimo.
Tecnicamente non era certo dotato, uno stile tutt'altro che elegante ed un peso che oggi ne farebbero un cruiser, se non un mediomassimo.
ma aveva due magli al posto delle mani. Ed una grinta che ne faceva un "destroyer". Non a caso lo chiamavano the Brockton Blockbuster.
Rocky si mostrò un picchiatore selvaggio. Vinse 16 match prima del limite consecutivi e ai punti il diciassettesimo (il 17......) contro un collaudatiore molto esperto, Ted Lowry. Sapete poi che un suo avversario, Carmine Vingo (che aveva fatto 17 match) , andò in coma per una settimana dopo il ko cui Rocky lo costrinse. Rocky non aveva atteggiamenti da cattivo o da fake tanto di moda oggi in sport spettacolo come la boxe stessa sta diventando. Non faceva proclami truculenti...picchiava come un pazzo e basta.
satete poi che diventò campione del mondo spazzando via una generazione di grandi pugili, tutti oltre l'akmè, ma tuti molto forti. Da Jersey Joe Walcott, all'immenso Joe Louis al sottovalutato Ezzard Charles, in un vero mondiale dei cruiser, Harry Mattews, Lee Savold, Archie Moore..... della sua generazione, Roland La Starza e Don Cockell.
A 32 anni disse basta. Presto dunque. Ebbe una carriera tutto sommato breve e tempestosa e rifiutò sempre di rientrare. imostrando quel fiuto che grandi campioni , di classe anche imparagonabile non ebbero. Compresa l'oculatezza con cui mise da parte soldi, danaro sudato in dure battaglie. 49 match tutti vinti , ritirato imbattuto. Un record ancora oggi.
43 ko.... piccoletto ma menava.
Ted Lowry, gli resistette 20 round in due match, finendo sempre in piedi. Un record.
Marciano era considerato un avaro nel giro dei pugili. Insomma, non scialacquava. e questo lo salvò dalla fine che tutti fanno...vivere sopra le righe finchè regge fortuna e fisico, poi il crak economico e patetici ritorni che offuscano l'immagine del campione.
Ali, Louis, Robinson non erano sfuggiti a questo detino ed oggi vediamo vecchi guerrieri fare spesso la controfigura di se stessi nei ring del mondo.....
Marciano sentì, lo disse lui, la campanella suonare nel match con Moore. Inginocchiato, mentre si rialzava per poi demolire il vecchio Archie, capì che gli otto anni di battaglie, tante date e tante prese , senza risparmio, chiedevano il pegno. E l'orgoglio lo guidò ad uscire dal ring vergine di sconfitte. Fra i massimi, la categoria regina. Lo avrebbero ricoperto d'oro per vederlo rientrare...ma Rocco fu saggio. La campanella gli era bastata.
Morì in modo insolito, la vigilia del suo 46 esimo compleanno. Col suo piccolo aereo, che giudava di persona , cadde. ed una roccia, se cade dal cielo, si spezza. Era in giro per affari e girava sempre così. Gli piaceva volare.
Rocky Marciano non è stato il miglior massimo di sempre. Ha approffittato di un ricambio generazionale che logicamente doveva avvenire, ma della sua generazione si è mostrato comunque il più forte. Era un cruiser, come molti massimi "vecchi". La statura si alza nel mondo, il peso pure. Oggi Rocky , come Demprsey, Tunney, Pattersson, Charles sarebbero cruiser. e forse avrebbero problemi contro bestioni di 220 libbre. forse, perchè la controprova non c'è (Rino Tommasi sosteneva che il pugno sopra gli 80 kg era comunque importante) ma la storia recente di cruiser come Holifield e Spinks passati nei massimi, ha mostrato che la "massa" conta.
Reta uno dei più amati massimi di sempre. Per il suo coraggio, la sua generosità, la stamina che mostrava e l'unico imbattuto. senza macchia.
Un grandissimo in ogni modo. Finito nell'olimpo la vigilia del suo compleanno...............
Ma torniamo a Rocky Marciano.
Aveva iniziato a tirare di boxe nell'esercito. Quindi non certo giovanissimo.
Ed era passato professionista il 17/3/1947 , quindi non giovanissimo.
Tecnicamente non era certo dotato, uno stile tutt'altro che elegante ed un peso che oggi ne farebbero un cruiser, se non un mediomassimo.
ma aveva due magli al posto delle mani. Ed una grinta che ne faceva un "destroyer". Non a caso lo chiamavano the Brockton Blockbuster.
Rocky si mostrò un picchiatore selvaggio. Vinse 16 match prima del limite consecutivi e ai punti il diciassettesimo (il 17......) contro un collaudatiore molto esperto, Ted Lowry. Sapete poi che un suo avversario, Carmine Vingo (che aveva fatto 17 match) , andò in coma per una settimana dopo il ko cui Rocky lo costrinse. Rocky non aveva atteggiamenti da cattivo o da fake tanto di moda oggi in sport spettacolo come la boxe stessa sta diventando. Non faceva proclami truculenti...picchiava come un pazzo e basta.
satete poi che diventò campione del mondo spazzando via una generazione di grandi pugili, tutti oltre l'akmè, ma tuti molto forti. Da Jersey Joe Walcott, all'immenso Joe Louis al sottovalutato Ezzard Charles, in un vero mondiale dei cruiser, Harry Mattews, Lee Savold, Archie Moore..... della sua generazione, Roland La Starza e Don Cockell.
A 32 anni disse basta. Presto dunque. Ebbe una carriera tutto sommato breve e tempestosa e rifiutò sempre di rientrare. imostrando quel fiuto che grandi campioni , di classe anche imparagonabile non ebbero. Compresa l'oculatezza con cui mise da parte soldi, danaro sudato in dure battaglie. 49 match tutti vinti , ritirato imbattuto. Un record ancora oggi.
43 ko.... piccoletto ma menava.
Ted Lowry, gli resistette 20 round in due match, finendo sempre in piedi. Un record.
Marciano era considerato un avaro nel giro dei pugili. Insomma, non scialacquava. e questo lo salvò dalla fine che tutti fanno...vivere sopra le righe finchè regge fortuna e fisico, poi il crak economico e patetici ritorni che offuscano l'immagine del campione.
Ali, Louis, Robinson non erano sfuggiti a questo detino ed oggi vediamo vecchi guerrieri fare spesso la controfigura di se stessi nei ring del mondo.....
Marciano sentì, lo disse lui, la campanella suonare nel match con Moore. Inginocchiato, mentre si rialzava per poi demolire il vecchio Archie, capì che gli otto anni di battaglie, tante date e tante prese , senza risparmio, chiedevano il pegno. E l'orgoglio lo guidò ad uscire dal ring vergine di sconfitte. Fra i massimi, la categoria regina. Lo avrebbero ricoperto d'oro per vederlo rientrare...ma Rocco fu saggio. La campanella gli era bastata.
Morì in modo insolito, la vigilia del suo 46 esimo compleanno. Col suo piccolo aereo, che giudava di persona , cadde. ed una roccia, se cade dal cielo, si spezza. Era in giro per affari e girava sempre così. Gli piaceva volare.
Rocky Marciano non è stato il miglior massimo di sempre. Ha approffittato di un ricambio generazionale che logicamente doveva avvenire, ma della sua generazione si è mostrato comunque il più forte. Era un cruiser, come molti massimi "vecchi". La statura si alza nel mondo, il peso pure. Oggi Rocky , come Demprsey, Tunney, Pattersson, Charles sarebbero cruiser. e forse avrebbero problemi contro bestioni di 220 libbre. forse, perchè la controprova non c'è (Rino Tommasi sosteneva che il pugno sopra gli 80 kg era comunque importante) ma la storia recente di cruiser come Holifield e Spinks passati nei massimi, ha mostrato che la "massa" conta.
Reta uno dei più amati massimi di sempre. Per il suo coraggio, la sua generosità, la stamina che mostrava e l'unico imbattuto. senza macchia.
Un grandissimo in ogni modo. Finito nell'olimpo la vigilia del suo compleanno...............
