“Smoking Joe” Frazier

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carnera
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“Smoking Joe” Frazier

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Un grandissimo, Joe Frazier, soprannominato “Smoking Joe”, oppure, “il Marciano Nero”, per le sue affinità stilistiche col mitico Rocky Marciano, proprio come quest’ultimo avanzava sempre, senza concedere il benché minimo respiro al suo avversario, spesso più alto e pesante. Joe era alto 1 metro e 82 centimetri per un peso di 97 chilogrammi. Nato a Beaumont, South Carolina, il 12 gennaio del 1944, ultimo di tredici figli, in una tremenda povertà (come molti pugili prima e dopo di lui, per dire la verità), viveva in una baraccopoli dove coltivava ortaggi…conosciuto pugilisticamente come il primo uomo riuscito a sconfiggere il grande Muhammad Alì. Smoking Joe era diventato campione del mondo dei pesi massimi, versione WBC, battendo per KOT Buster Mathis all’11°round, era il 4 marzo 1968. Per la versione WBA era invece campione Jimmy Ellis, che aveva superato un torneo ad eliminazione. Per un paio d’anni Frazier ed Ellis difesero con successo le rispettive corone, ma era ormai giunto il momento del tanto agognato match per l’unificazione delle due cinture, match che si tenne il 16 febbraio del 1970, conclusosi con il ritiro di Ellis alla quarta ripresa…Joe era campione assoluto. A breve sarebbe comunque tornato a combattere Alì, che era stato sospeso per tre anni per renitenza alla leva, un Alì che rivendicava il diritto ad avere un match per il campionato del mondo che gli era, a suo parere, stato sottratto ingiustamente. Vi rimando alla descrizione dell’incontro al post da me scritto “il più bel match tra pesi massimi”…dopo questo match Frazier non fu più lo stesso pugile di prima, per battere “il più grande” aveva dovuto sfruttare tutte le energie di cui era capace, sacrificando anche, secondo me, le forze a sua disposizione per i futuri incontri. Le altre due sconfitte con Alì e le due con Foreman sono più dovute al suo declino, anche se un match tra il Frazier del 1971 e il Foreman del 1973 sarebbe stato sicuramente tra i più belli mai esistiti…c’è da dire, ad ogni modo, che sfiorò la vittoria nel terzo match con Alì (The Thrilla in Manila). Qui Alì vinse anche un po’per un colpo di fortuna, poiché era già stato sul punto di abbandonare, ma il suo manager, Angelo Dundee, lo esortò a continuare e fu così che alla fine del 14°round si ritirò Frazier. Un momento storico questo, in cui Frazier dice all’allenatore Eddie Futch: “Dimmi cosa devo fare e lo farò…” ma l’allenatore, vedendo le condizioni dell’occhio di Joe, molto gonfio, rispose: “Basta così, ragazzo, si torna a casa, nessuno dimenticherà quello che hai fatto qui, stasera.” E così la cintura rimase alla vita di Alì, che, sapendo di aver vinto si alzò per esultare ma crollò a terra sfinito…Analizzando Joe Frazier, personalmente, ritengo il suo gancio sinistro il migliore in assoluto nella storia della boxe, e non credo di sbagliare in questo, aveva anche un’ottima resistenza, degna di quella del grande Rocky Marciano, non a caso lo soprannominarono “Il Marciano Nero”…in più, è stato uno dei miei preferiti in assoluto, di ogni tempo…
Primo Carnera "campione del mondo 1933"
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Messaggio da Bonaccorso »

Su Alì e Frazier c'è un mio articolo sul portale di qualche mese fa. Se ti va, leggilo.
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