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Rino Tommasi"LO SCA
Inviato: giovedì 9 gennaio 2025, 9:22
da Bonaccorso
Lo scandalo non è che ci siano tanti campioni del mondo in una categoria di peso ma che c'è ne sia più di uno"
Rino Tommasi. Hombre vertical
Ne scriverò più tardi.
Re: Rino Tommasi"LO SCA
Inviato: giovedì 9 gennaio 2025, 17:07
da terzappi
Un professionista. Io non ho vissuto tutta la sua epopea perché mi sono avvicinato al pugilato a fine anni 90, quando su Mediaset/Rai le voci erano di Ligas e Mattioli, mentre su Tele+ operava il mitico Rino. Non mi dilungo sull'aspetto giornalistico poiché, sul suo operato, ne hanno parlato fior fior di qualificati professionisti.
Racconto un aneddoto che magari non vale solo per me. Quando mi avvicinai al pugilato (sempre da spettatore), trovai una comunità di italiani collegata a Rino Tommasi su mymag, dove potersi confrontare ed apprendere nozioni dagli utenti più preparati. Sebbene internet avesse semplificato di gran lunga la comunicazione portando all'utente a poter "usufruire" di news e informazioni che solo qualche anno prima sarebbero state apprese solo su giornali specializzati, magari con ritardi non indifferenti, le fonti da cui potersi "informare" erano fightnews e, appunto, il forum. È Li che conobbi mostri sacri come il nostro Vittorio "Bonaccorso". A cui faccio un ringraziamento per aver portato avanti la community, e con lui ovviamente tutti quelli che hanno collaborato.
(mentre scrivo mi accorgo che sono passati 25 anni.... )
Vittorio, attendo con impazienza il tuo intervento su Tommasi.
Re: Rino Tommasi"LO SCA
Inviato: giovedì 9 gennaio 2025, 18:05
da Bonaccorso
Posso affermar con assoluta sicurezza che senza Rino Tommasi questo piccolo forum non esisterebbe e io non avrei mai scritto di pugilato. Le cose andarono così. A inizio secolo un mio allievo mi iscrisse al forum di Tommasi che si chiamava anche MyMag, ma nella sezione Tennis. Naturalmente sapevo chi fosse, negli anni 70 avevo cominciato a leggerlo sulla Gazzetta dello Sport e avevo seguito dal suo inizio La Grande Boxe di Canale 5, avevo comprato poi le videocassette che Tommasi aveva prodotto. Mai e poi mai avrei immaginato in quel momento che la boxe avrebbe assorbito tutto il mio tempo libero.
La sezione Tennis del suo Forum non mi piacque. Lui non partecipava, i tifosi di Sampras e Agassi si insultavano e mi spostai sul forum boxe dove cominciai a scrivere. Dopo un po' mi fecero Moderatore, mi notò uno col nick Alo che si rivelò essere Alessandro Ferrarini, allora "solo" professore di filosofia e ora matchmaker internazionale. Lasciai disgustato MyMag causa il comportamento di pochi maleducati ai danni di una mia amica e assieme a un gruppo di amici fondammo Nonsoloboxe che dopo 4-5 anni di vita confluendo in Boxeringweb nel 2009.
Tommasi l'avevo già visto di persona negli anni 80 quando mi divertivo ad andare a vedere il Torneo dell'Avvenire di Tennis a Milano ma gli parlai solo nel 2003 quando eravamo a Campione d'Italia per la rivincita fra Piccirillo e Cory Spinks, Piccirillo si lamentava del verdetto e Tommasi diceva a bordo ring che Spinks aveva vinto di parecchie riprese, il che era naturalmente vero. Mi disse che lui sul Forum non c'era n realtà mai andato. Lo ritrovai 4 anni e mezzo dopo a Roma quando Cantatore perse in 2 riprese contro Jensen. Gli organizzatori manco si erano accorti che ci fosse e non era a bordo ring. Andai da Ferrarini che era matchmaker e gli dissi che era scandaloso, andammo a prenderlo e lo portammo avanti. Non l'ho più visto. Nel frattempo Ferrarini mi aveva segnalato a Gualtiero Becchetti e io avevo iniziato a scrivere su Boxe Ring, ma questa è un'altra storia.
Ora che non c'è più tutti lo incensano ma non era amato da tutti nell'ambiente. Tommasi smise di fare l'organizzatore perché la FPI lo sospese per un anno. Aveva prestato soldi a un pugile di nome, ovviamente gli trattenne il dovuto da una borsa. Fu poi reintegrato ma aveva ben capito con chi avesse a che fare e mollò tutto per fare solo giornalismo.
Dire la propria, che poi corrispondeva sempre alla verità, gli procurò non poche antipatie. Nessuno ha il coraggio di scriverlo adesso, ma lo chiamavano "Io" sostenendo fosse un egocentrico. Stava sull'anima a molti in Federazione, certamente a quelli delle sigle e ai loro rappresentanti italiani. Piano piano si allontanò dal pugilato per finire occupandosi solo di tennis.
Spesso scrivendo mi sono chiesto cosa scriverebbe Tommasi, è sempre stato il mio punto di riferimento. Vorrei solo sapere fare un miliardesimo di quello che sapeva fare lui.
Il migliore di tutti, senza dubbio.
Re: Rino Tommasi"LO SCA
Inviato: venerdì 10 gennaio 2025, 12:53
da "X"
Non riesco a contare le serate o le notti passate assieme a mio padre a seguire gli incontri che Tommasi commentava, compresi quelli di Tyson sua grande scoperta. Competente e capace come nessuno, sincero e diretto nel dire le cose come stavano e queste cose spesso non stavano poi così bene. A qualcuno davano fastidio le sue critiche ma erano tutte assolutamente sensate e rispecchiavano le grosse crepe che il sistema già iniziava a mostrare e che sono sfociate nell'era dei titoli/sigle "da alfabeto" che purtroppo abbiamo vissuto e che ora, forse, Turki Alalshikh sta man mano smantellando imponendo a forza di soldi match che aiutano ad identificare chi sono i veri campioni categoria per categoria.
RIP maestro, e grazie di tutto.
Re: Rino Tommasi"LO SCA
Inviato: martedì 14 gennaio 2025, 12:28
da philipdick1970
Purtoppo non c’era più già da un decennio perchè quelle malattie sono veramente infami, per me ha davvero rappresentato qualcosa di assolutamente non replicabile, io entro nel mondo della boxe con e grazie a lui che poi negli anni mi ha lasciato tanti ricordi ed emozioni e oggi provo tanta malinconia; ovviamente anche per il tennis valgono le stesse sensazioni.
Condivido che non si tratti di uno dei migliori ma bensì del migliore in assoluto e quindi chissà quanta invidia e falsità intorno a lui, sono convinto che andrebbe insegnato nelle scuole a tutti i livelli.
Chi mi conosce sa che non sono un tipo di molte parole ma queste che gli dedico sono proprio sentite e la tristezza che vivo è pari alla grandezza del personaggio.
Ciao Rino.
Re: Rino Tommasi"LO SCA
Inviato: venerdì 17 gennaio 2025, 21:44
da lilith.dea84
Scrivo parecchi giorni dopo questa brutta notizia (il funerale c'è già stato una settimana fa), che era nell'aria perchè appunto il Maestro Tommasi era malato almeno da 10 anni e purtroppo per una legge del contrappasso proprio lui che della memoria statistica ne aveva fatta la sua migliore qualità, tra le tante che aveva, ne era stato drammaticamente reso inabile. Ci sarebbero tante cose da scrivere su Salvatore Tommasi all'anagrafe, che poi lui semplificò in Rino Tommasi, quando non usava lo pseudonimo Tom Salvatori per scrivere di tennis (ed i migliori complimenti inaspettati li ebbe da un lettore che disse candidamente che Salvatori scrivesse meglio anche di Tommasi, facendolo sorridere).
Una volta i Giornalisti avevano una credibilità, una competenza che andava di pari passo con il loro essere dei Signori anche con i fan. Un po' come gli sportivi di un tempo, penso ai calciatori, ai tennisti erano come noi Uno come Rino Tommasi, Gianni Clerici oppure Gianni Brera non nascerà più..anche perché internet ha livellato tutto, omologato tutto: tutti pensano di essere dei grandi esperti

e magari non hanno mai visto nemmeno un evento sportivo dal vivo.
La loro sigla(Bongo Bongo) con la quale introducevano i collegamenti di tennis oggi non sarebbe possibile, in un mondo ipocritamente politically correct essere sarcastici anche sullo sport è un demerito
E penso che il successo della coppia Tommasi-Clerici(ma c'erano anche Scanagatta e Lombardi nel team), all'apparenza così diversi tra loro, fosse proprio il fatto che fossero così diversi ma uniti dalla Competenza e Passione verso il tennis e lo sport in genere. E che si stimassero molto..per quello che l'altro aveva e viceversa. Questo per quanto riguarda il Tommasi esperto e cronista di tennis che come nella boxe ebbe il merito di puntare senza remore portando i gradi eventi sportivi in prima serata sull'allora Fininvest. E c'è da rammaricarsi che si sia passati da un Hagler-Mugabi su canale 5 dove venivano esaltate la combattività, la lealtà ed il coraggio di due uomini, a sorbirsi spettacoli immondi come i vari reality show, dove regna la violenza verbale e non solo gratuita..in un finto politically correct che ha messo ai margini discipline come il pugilato.
Nella boxe non ha mai trovato una seconda voce valida, un partner con cui potesse dialogare durante il match o nei momenti morti: anche se lui non se ne adombrava, perché preferiva nel minuto di riposo tra un round e l'altro tradurre quello che veniva detto all'angolo dei pugili, dando una chiave di lettura in più allo spettatore. Solo negli ultimi tempi su Sky, quando più che Tommasi era stata Sky per una decisione astrusa ad allontanarsi dalla boxe (ormai da anni come scelta editoriale) e nell'esperimenti durato troppo poco su Dahlia si era avvalso di una seconda voce, spesso Dario Torromeo che lo aiutava nelle lunghe telecronache. Quando le effettuava ormai in studio, con meno entusiasmo certo perché come succede ai grandi pugili dopo una lunghissima e dispendiosa carriera non era più al suo meglio. Ma fino all'ultimo ha sempre avuto un'onestà intellettuale come pochi, anche nel dire apertamente quando un match era brutto o non pari alle attese, perché "non siamo venditori di tappeti o un oste che deve sempre magnificare quello che sta servendo a tavola". Sulla battaglia contro le fin troppe sigle penso che abbia avuto sempre l'appoggio degli appassionati che alla fine fosse quello che contasse maggiormente per lui. Era uno dei pochi che era diventato celebre in tv grazie alla Boxe che non le aveva comunque voltato le spalle, niente nomi ma un paio quando era finito il periodo d'oro di Alì del quale erano stati "cantori" e poi quello Tyson nei panni dei "fustigatori" contro il mostro, ad ogni tragedia negli ultimi 40 anni ne avevano chiesto l'abolizione. Mentre Tommasi saggiamente aveva fatto sua la battaglia di ridurre da 15 riprese a 12 la durata dei match per i titoli di sigla, mettendo l'accento sulla funzione educativa di questo sport. "Senza la Boxe avremmo avuto meno morti sul ring in questi anni, ma molti di più fuori dal ring". A cominciare da quel Mike Tyson che per primo aveva fatto conoscere al grande pubblico colpito dall'aggressività e dalla spaventosa potenza che dimostrava. Forse lo sopravvalutò fin troppo all'inizio come probabile invincibile , anche nel considerare la sua sconfitta molto chiacchierata a Tokyo contro il mediocre Douglas la "più grande sorpresa della storia della Boxe e dello Sport", ammettendolo senza problemi negli anni a venire anche in uno dei suoi ultimi libri Maldette classifiche nel quale mise Iron Mike (a stento) tra i primi cinquanta. Non gli perdonava, non meno che ad Alì ed a tanti altri pugili, di aver allungato le loro carriere con dei match inutili e dannosi, ecco perché aveva una predilezione (anche el metterlo molto in alto nelle sue classifiche dei medi e del pugili pound for pound) per Marvin Hagler che dopo la sconfitta con Leonard ,dal Meraviglioso ritenuta ingiusta, da Tommasi invece giusta in un match che lui definì fin da subito non combinato. Vorrei ricordarli entrambi quando da veri gentlemen parlavano della loro passione in comune ovvero la Boxe. Sembra ieri quando li vidi in tv nell'età lieta, il tempo scorre inesorabile. Magari Rino avrà ritrovato Marvin, Clerici ed altri amici che lo hanno accompagnato in questi decenni di sport che noi da spettatori abbiamo avuto il privilegio di condividere seppur solo guardandoli in tv mentre ce li raccontavano con passione ma sobrietà.
https://www.youtube.com/watch?v=_OXUuwNFgbg