Per l'amico Checco68
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Per l'amico Checco68
Ciao... visto il nostro comune amico Zhang Zhilei... un po' macchinoso, eh...!!!!!
La prossima volta che senti un combattente dire "Preferisco morire piuttosto che perdere" o "dovrà uccidermi", osservalo attentamente. Tali parole non sono sempre mera spavalderia.
Re: Per l'amico Checco68
Mi hai anticipato di poco...ti volevo scrivere io, non ci avrei scommesso un euro, anche se onestamente aveva fatto bene anche contro Hrgovic...boh si vede che pugili cinesi maturano verso i quaranta.
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Alberto Pionca
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Re: Per l'amico Checco68
Anch'io non avrei scommesso un euro sul cinese, ma Joyce non mi piace proprio. E' lento , monocorde, molto attento, sì, ma troppo prudente. Non mi entusiasmò, a suo tempo, la vittoria su Dubois, un cucciolone troppo presto ferito e, per questo, spaventato, ottenuta praticamente col solo diretto sinistrto. Troppo poco. Mi ha sorpreso la vittoria per KO, invece, su Parker, ma da qui a darlo come avversario serio per Fury e Usik ce ne corre. Ogni tanto rivedo l'incontro con quest'ultimo, nelle World series, e, anche se è passato tanto tempo, ormai 10 anni, la lezione di boxe ora sarebbe più completa, direi totale.
Re: Per l'amico Checco68
Vedete carissimi, io di esperienza sul ring non ne ho. Solo in allenamento nella seconda metà degli anni settanta nella vecchia, polverosa, stupenda e ormai inesistente palestra di Testaccio. Ma seguo il pugilato da Ali vs Patterson 1, anno 1965...non che sia una laurea e neanche un diploma, ma comunque ho una mia tesi e la vorrei esporre. Prendiamo proprio "The Greatest" come esempio...il 5 Settembre 1960 vince l'oro olimpico...il 29 Ottobre dello stesso anno combatte il primo match da professionista e a fine 1960 ne ha già due. Otto match nel '61, sei nel '62 con pausa di quattro mesi per prepararsi a dovere per Archie Moore, nel '63 tre match entro il mese di giugno, due contro avversari che si chiamavano Doug Jones, che aveva appena messo KO Bob Foster e Zora Folley, ed Henry Cooper... e poi otto mesi di pausa, si vero, ma per preparare il mondiale con il signor Sonny Liston. Insomma , Ali aveva fatto 19 match, e alcuni di un certo livello, in due anni e otto mesi. Joe Frazier...19 match dall'Agosto del '65 al Dicembre del '67 affrontando Bonavena 1, Eddie Machen, Doug Jones e George Chuvalo...e poi altri cinque con il NYSAC in palio nei successivi 18 mesi con tra gli altri Buster Matis, Bonavena 2 e Jerry Quarry... il tutto prima di Jimmy Ellis. Foreman infine... oh, sempre i soliti tre...37 incontri tra il Giugno del '69 e l'Ottobre del '72.
Cosa intendo con questo? Che i signori in questione, e come loro la praticamente totalità dei residenti della IBHoF di Canastota, erano in forma dodici mesi su dodici, scendevano dal ring e il giorno dopo erano ad allenarsi...non vedevi la foto di uno di loro alla Jermall Charlo oggi. Che ha fatto Joyce dall'argento olimpico datato Agosto 2016 ad oggi? Quindici incontri dal Settembre 2017 ad oggi, e tra un incontro e l'altro l'età avanzava e il suo girovita faceva la fisarmonica. Molti si sono chiesti perché sarà Dubois e non Joyce a battersi con Usyk per il titolo, visto il risultato del match tra i due vecchio ormai trenta mesi. Perché Dobuis trenta mesi fa aveva 23 anni e quella sconfitta non conta più. Dubois non è che abbia fatto più di Joyce, quattro match in trenta mesi sono niente, ma ha undici anni di meno. Se Zhilei ha conciato Joyce in quel modo, Usyk come lo avrebbe ridotto? E anche Usyk si desse un po' da fare che qui si campa un po' troppo su quello che si è stato e ci si dimentica di quello che si è oggi. Insomma, la mia tesi è che il pugile ha bisogno di combattere e lo deve fare costantemente, con pause comunque sempre nei limiti solo quando il match precedente è stato particolarmente duro o si sta preparando un match per il titolo. E se poi ci scappano un paio di sconfitte non vedo proprio che problema debba esserci. E invece oggi nel mondo della boxe l'essere imbattuti sembra proprio essere l'unico obiettivo. E quando si parla di un fenomeno come Robsey Ramirez c'è sempre qualcuno che ricorda quella sconfitta al primo match da pro, in quattro round...ma si possono far fare quattro round da professionista a Robsey Ramirez?...oh, quattro round, tre minuti in più di un match in maglietta, poi nel primo quello incappa in un kd disgraziato, parte sotto di due punti con soli tre round da fare e ecco che ha perso all'esordio...una sconfitta senza alcun significato, perfettamente inutile da ricordare. Comunque nei massimi a me continua a piacere Jared Anderson, che mi piacerebbe vedere con Andy Ruiz, con Franck Sanchez e con Philip Hrgovic tanto per vedere qualcosa di serio nella categoria, e aspetto con curiosità Moses Itauma...sperando non faccia la fine del fratello.
E Ryan Garcia batterà Gervonta Davis. E con questa frase finale ho completamente distrutto la mia immagine e la mia teoria.
Ciao a tutti.
Cosa intendo con questo? Che i signori in questione, e come loro la praticamente totalità dei residenti della IBHoF di Canastota, erano in forma dodici mesi su dodici, scendevano dal ring e il giorno dopo erano ad allenarsi...non vedevi la foto di uno di loro alla Jermall Charlo oggi. Che ha fatto Joyce dall'argento olimpico datato Agosto 2016 ad oggi? Quindici incontri dal Settembre 2017 ad oggi, e tra un incontro e l'altro l'età avanzava e il suo girovita faceva la fisarmonica. Molti si sono chiesti perché sarà Dubois e non Joyce a battersi con Usyk per il titolo, visto il risultato del match tra i due vecchio ormai trenta mesi. Perché Dobuis trenta mesi fa aveva 23 anni e quella sconfitta non conta più. Dubois non è che abbia fatto più di Joyce, quattro match in trenta mesi sono niente, ma ha undici anni di meno. Se Zhilei ha conciato Joyce in quel modo, Usyk come lo avrebbe ridotto? E anche Usyk si desse un po' da fare che qui si campa un po' troppo su quello che si è stato e ci si dimentica di quello che si è oggi. Insomma, la mia tesi è che il pugile ha bisogno di combattere e lo deve fare costantemente, con pause comunque sempre nei limiti solo quando il match precedente è stato particolarmente duro o si sta preparando un match per il titolo. E se poi ci scappano un paio di sconfitte non vedo proprio che problema debba esserci. E invece oggi nel mondo della boxe l'essere imbattuti sembra proprio essere l'unico obiettivo. E quando si parla di un fenomeno come Robsey Ramirez c'è sempre qualcuno che ricorda quella sconfitta al primo match da pro, in quattro round...ma si possono far fare quattro round da professionista a Robsey Ramirez?...oh, quattro round, tre minuti in più di un match in maglietta, poi nel primo quello incappa in un kd disgraziato, parte sotto di due punti con soli tre round da fare e ecco che ha perso all'esordio...una sconfitta senza alcun significato, perfettamente inutile da ricordare. Comunque nei massimi a me continua a piacere Jared Anderson, che mi piacerebbe vedere con Andy Ruiz, con Franck Sanchez e con Philip Hrgovic tanto per vedere qualcosa di serio nella categoria, e aspetto con curiosità Moses Itauma...sperando non faccia la fine del fratello.
E Ryan Garcia batterà Gervonta Davis. E con questa frase finale ho completamente distrutto la mia immagine e la mia teoria.
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- philipdick1970
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- Località: Milano
Re: Per l'amico Checco68
ed io che avevo ipotizzato uno Joshua-Joyce

La realtà è quella cosa che, anche se smetti di crederci, non svanisce. (Philip K. Dick)