Tramonto

In questo Forum si discute degli eventi legati alla Boxe nel resto del Mondo.

Moderatori: Bonaccorso, kinchen, mirko

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kinchen
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Tramonto

Messaggio da kinchen »

Apro questo argomento, che non riguarda solo la boxe, perchè ritengo necessaria una riflessione, forse stimolata dal disturbo arrecatomi dai clacson ieri notte.
Noi amanti della boxe abbiamo, senza alcun dubbio, il dono di voler analizzare sempre e comunque la realtà delle cose, indipendentemente dalla nazionalità di chi salga sul ring. Addirittura, a mio parere, esageriamo nel demolire i pugili attuali, che per forza di cose subiscono il duro confronto con grandi generazioni non troppo lontane (quanti grandi abbiamo avuto tra i '70 e i '90). Questo quasi ci porta ad una sorta di rassegnazione nell'accettare che il nostro sport venga spesso vilipeso da stampa e tv. Ebbene, guardiamoci intorno, il ciclismo è deflagrato dai casi di doping, il tennis non porta più emozioni (dove sono i personaggi e le battaglie di una volta? Federer a Wimbledon pare allenarsi, Becker per vincere doveva battere gente tipo Edberg) e tutti giocano allo stesso modo, il calcio è la barzelletta di se stesso in cui tra poco vincerà il mondiale una squadra poco più che mediocre il cui campionato è devastato dalle truffe e il cui portiere è indagato per scommesse.
In sostanza, non è bello appellarsi al mal comune mezzo gaudio, però è innegabile che lo sport a livello di "mitologia" è probabilmente durato pochi decenni del secolo scorso. Ragion per cui quella sensazione di stridore se paragoniamo un Rahman a un Frazier (o anche a un Norton) o un Taylor a un Hagler, che una certa malinconia ci procura, la si può trovare in tutti gli altri sport. Quando la partita tra due pallide Italia e Germania verrà indicata come storica non facciamoci caso, equivale a uno Sturm-Branco.
In conclusione si dice che guardarsi indietro è inutile, ma se lo facciam valere per il pugilato sarà bene che tutti noi ricordiamo queste cose all'eventuale becero che (non mancano mai) ci dirà: "Ormai la boxe non esiste più".
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Doyle
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Messaggio da Doyle »

che topic triste! capisco la caduta di stile del calcio,anche se secondo me c'è tanta retorica giornalistica sotto,capisco il doping del ciclismo (ma purtroppo c'è anche altrove),ma la boxe,pur inquinata anch'essa dai soldi e da qualche trucchetto di troppo,ha ancora molto da dire;negli ultimi due\tre anni abbiamo visto grandi match e ne continueremo a vedere,eppoi qualche campione degno di merito c'è ancora,secondo me possiamo smentire i disfattisti in tutte le categorie,tranne che nei massimi ovviamente
sabato c'è Mosley-Vargas II e se le daranno di santa ragione un'altra volta (a proposito,dov'è il topic per questo incontro??),e per l'ultima uscita di De La Hoya mi sono svegliato alle 4.30 neanche fosse Leonard-Hearns;insomma,qualcuno che ci fa divertire spunta fuori sempre:non saranno come Hagler (nessuno sarà mai come Hagler,scordiamocelo) ma abbiamo Hatton,Pacman,Mayweather,Cotto,Wright,avevamo Hopkins fino a un quarto d'ora fa,tutta roba buona
Bonaccorso
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Messaggio da Bonaccorso »

Sarà un topic triste ma la boxe non è mai stato un ambiente sano. Coloro che pensano che i tempi di Carbo siano definitivamente passati dovrebbero informarsi bene su Don King, Arum e soci, oltre alle fameliche organizzazioni mondiali. Forse non elimineranno fisicamente tanta gente come allora ma insomma....
Diciamo che nessuno sport e' più pulito quando diventa un business, soprattutto quando si rende disponibile al vecchio vizio umano di scommettere. Ciononostante la boxe quando è vera è uno spettacolo splendido, vecchio quanto il mondo e intramontabile. Pensa a questo Kinchen
"X"
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Messaggio da "X" »

Ogni anno ci sono migliaia di partite di calcio,di cui alcune molto belle.
Ogni anno si disputano comunque centinaia di match di pugilato,di cui alcuni molto belli.
Partite e match da guardare ci sono.
Nonostante tutto,nonostante i paragono con il passato a volte ingombrante.
La differenza è la visibilità: quasi totale per il calcio,marginale per il resto,boxe inclusa.
Ancora,sempre,ostinatamente.
brancaleon
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Messaggio da brancaleon »

Il paragone col passato, per quanto riguarda calcio e boxe (le mie uniche due passioni, non posso parlare di altri sport), è profondamente diverso.
Come ricordava Bonaccorso, la boxe è gestita da gente al cui cospetto Moggi pare un pulcino; ha perso credibilità ben prima e in maniera peggiore rispetto agli altri sport, in cui se non altro le manifestazioni mondiali esistono ancora. Ma il problema, credibilità e mafiosi a parte, è che ha perso praticanti, appassionati, e quindi anche campioni.
Un campione del pallone di oggi, prendiamo Ronaldinho (o Zidane) paragonato a Pelè, fa sicuramente una figura migliore di Valuev paragonato a Muhammad Alì. C'è una grande differenza.
kinchen
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Messaggio da kinchen »

Io non volevo criticare il pugilato odierno, anzi. Sicuramente non sono stato chiaro in quello che volevo dire. La mia sensazione è generalizzata, e si riferisce alla scomparsa di quell'aura mitica che i campioni di pochi decenni fa sembravano avere e che nel mondo dello sport-show-business portati all'estremo sembra un po' scomparsa. I media italiani trattano con durezza il pugilato ritenendolo uno sport dai valori ormai tramontati (e via a parlare delle sigle in esubero, degli Ali che non ci sono più, dei morti sul ring), e spesso sono gli stessi addetti ai lavori a rimpiangere come tempi d'oro epoche piuttosto recenti. Io mi chiedo se provo la stessa sensazione e devo ammettere che qualcosa che sembra essersi perso c'è, il problema è che gli stessi cronisti che trattano con sufficienza la boxe sono pronti a magnificare le imprese di Basso (poi escluso per doping dal tour) e dell'Italia in un mondiale che ha espresso valori modestissimi (come si fa a definire storica la vittoria su QUELLA Germania, dov'erano i Matthaus, i Klinsmann, i Voeller in campo? Ma per cortesia), allora siamo al punto di chi vede la pagliuzza nell'altro occhio e non la trave nel suo.
In conclusione il discorso che voglio fare è: posso accettare che la boxe venga trattata in questo modo (esclusa dai palinsesti tv e ridicolizzata dai quotidiani se non ignorata) per un supposto, forse innegabile, declino e che venga tirato fuori a sproposito l'aggettivo "storico" solo negli sport in cui qualche italiano può vincere? La risposta è no, lo trovo assolutamente disonesto e ingannevole. Se noi appassionati di boxe dobbiamo riconoscere che qualcosa che non ci piace effettivamente c'è non vuol dire che ci devono raccontare che i vari dopati e indagati delle altre discipline fanno la STORIA, mi sembra una presa per....
Bonaccorso
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Messaggio da Bonaccorso »

Sperare che nel nostro paese si parli bene del pugilato è una utopia. Poi di che cosa si parla bene nel nostro paese? Io non ci perderei comunque tanto tempo su. Anche io credo che il pugilato a livello mondiale non attraversi un grande periodo, ma spesso noi tendiamo a vedere le cose in base a come vanno le due categorie di peso principali che in questo momento vanno effettivamente maluccio. Ciononostante ci sono in giro eccellenti pugili, manca il nome che l'uomo della strada riconosce in tutto il mondo. Abbiamo in verità anche la tendenza ad esagerare rapportandoci al passato di cui col passare del tempo scartiamo il peggio per ricordare il meglio. Un esempio calcistico: la famosa partita Italia-Germania 4-3 non è stata una bella partita di calcio, è stata una partita emozionante ma non bella. Dice bene Gigi Riva, sempre lucidissimo: fu la sagra dell'errore. E' verissimo.
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