Come pensare di andare a combattere in Inghilterra e vincere ai punti...

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paolant
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Iscritto il: giovedì 31 dicembre 2020, 18:47

Come pensare di andare a combattere in Inghilterra e vincere ai punti...

Messaggio da paolant »

Frank Warren, londinese classe 1952, dichiara soddisfatto che, visto l’ultimo assurdo verdetto nel mondiale dei superleggeri, non ci saranno giudici inglesi il 23 Aprile prossimo al Wembley Stadium per il mondiale dei massimi Tyson Fury vs Dillian Wythe. Il promoter inglese ha fortemente voluto che per un match allo stadio di Wembley tra due inglesi doc, campione di Manchester e sfidante di Londra, si svolga senza giudici inglesi a garanzia della regolarità del giudizio… l’Inghilterra, la patria del fair play. Ho rivisto Miguel Vazquez dominare Lewis Ritson per dodici round e poi la sua mimica del tipo “tanto lo sapevo” alla lettura del verdetto… verdetto che non ha minimamente colto Ritson alla sprovvista… lo sapeva dall’inizio che gli sarebbe bastato rimanere in piedi per portare a casa il risultato. Come pensava l’espertissimo Miguel Vazquez, uno che per più di quattro anni è stato campione di sigla IBF dei leggeri, di andare a vincere in Inghilterra contro un inglese? Per non parlare di Cammarelle a Londra, che dopo dieci anni ancora non mi va giù… e mi figuro a lui...
… e se lo dice pure Frank Warren...
La prossima volta che senti un combattente dire "Preferisco morire piuttosto che perdere" o "dovrà uccidermi", osservalo attentamente. Tali parole non sono sempre mera spavalderia.
virgilio pronzati
Peso Minimosca
Messaggi: 177
Iscritto il: giovedì 14 maggio 2020, 16:31

Re: Come pensare di andare a combattere in Inghilterra e vincere ai punti...

Messaggio da virgilio pronzati »

Nessuno è profeta in patria! Se l'Inghilterra spicca da sempre nella boxe per storia e campioni, oggi (si fa per dire) è prima in classifica mondiale per la mediocrità e partigianeria dei suoi arbitri. Spesso da qualche anno i verdetti emessi da non pochi arbitri albionici, oltre a capovolgere l'esito del match, danneggiando palesemente il cosiddetto "sconfitto", operano in modo grottesco e non certo in maniera professionale.
La Federazione deve prenderne atto, mandando i rei a casa e riqualificando i meno bravi.
Le cause che derivano da verdetti assurdi, potrebbero essere l'incipiente "rincoglionimento",
la precarietà della forma fisica e, non ultimo, il protezionismo ad oltranza verso certi pugili
titolati o noti che fan parte dei soliti "clan".
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