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Garcia e gli altri
Inviato: lunedì 18 ottobre 2021, 12:23
da mirko
E' molto triste vedere pugili di talento buttarsi via. Pugili che fanno salti doppo e tripli di categoria per avere avversari più remunerativi e poi si trovano sconfitti e stanno fuori dal ring anni con i risultati che vediamo. Oppure perdono e basta e poi spariscono. Non voglio sindacare sui motivi fisici o psicologici ma a lista è lunga Brook, Gassiev, Garcia, Thurman ecc... e non è un bel vedere.
Re: Garcia e gli altri
Inviato: lunedì 18 ottobre 2021, 18:40
da paolant
Si, è vero, è triste. Ma, purtroppo, anche nel mondo della boxe di oggi uno più uno fa due. Intendo dire… uno vince e uno perde… e se fai un incontro l’anno e anche meno, quando perdi un incontro hai chiuso. Cerco di farmi capire… se Mikey Garcia, di anni trentatré, mondiale in quattro diverse categorie, avesse svolto la sua carriera di pugile qualche decennio fa una sconfitta piccola piccola ai punti contro un avversario di seconda fascia (fino a ieri), non avrebbe influito minimamente sulla sua carriera futura… che vuoi che sia una sconfitta se hai cento vittorie nel tuo record. In fondo moltissimi campioni del mondo subiscono una o due sconfitte ogni tanto tra un match mondiale e l’altro. Ha perso Jake LaMotta contro il francese Robert Villemain… tra Cerdan e Mitri. Ha perso Archie Moore contro Giulio Rinaldi… per dominarlo otto mesi dopo con il titolo in palio. E Nino Benvenuti? Prima ci ha provato con Dick Tiger da mediomassimo, e poi le ha prese di brutto da Tom Bethea… senza titolo in palio, perché con il titolo in palio è stata un’altra musica. Alexis Arguello, nel ‘78, ha perso con tal Vilomar Fernandez e Roberto Duran contro Kirkland Laing nell’82. Hanno perso da campioni del mondo, senza versare una lacrima, Salvatore Burruni, Sandro Lopopolo e Carmelo Bossi. Bob Foster tra un match mondiale e l’altro andava a prendere di petto Joe Frazier e Muhammad Ali per il titolo dei massimi, finiva KO, si rialzava e pochi mesi dopo era di nuovo sul ring a difendere quello dei mediomassimi. Prima di lui Giuseppe Antonio Berardinelli, in arte Joey Maxim, da re dei mediomassimi, subì due sconfitte ai punti con il re dei massimi Ezzard Charles, e nel frattempo anche Ray Sugar Robinson ci provava, proprio contro Maxim. Mantequilla Napoles, sei mesi dopo la cura Monzon… era salito sul ring a 69,4 eh... era nuovamente lì a difendere vittoriosamente altre quattro volte il suo titolo dei welter. E in fondo di Carmen Basilio si parlerebbe certamente di meno se non ci avesse provato con Sugar Ray… salì sul ring a 69,6 e vinse il Fight Of The Year 1957… ‘55, ‘56, ‘57, ‘58, ‘59… Carmen Basilio ragazzi, 16 sconfitte in settantanove incontri, ma quando entri nella Hall Of Fame di Canastota vieni accolto dal poster di Carmen Basilio, chissà perché. Kell Brook ha fatto bene a provarci con Golovkin, il problema è stato il dopo… cinque match in cinque anni con due sconfitte da due fuoriclasse e tre match nel giardino di casa sua a Sheffield. Keith Thurman ha una sconfitta per split decision e poi il nulla… dovesse entrare lui nella Hall Of Fame di Canastota bisognerebbe prima girare il poster di Carmen Basilio. A proposito, una settimana fa è morto Tony De Marco, 58-12-1… a Boston, in Cross Street angolo Hanover Street, c’è la sua statua (così come quella di Joey Giardello, 98-26-8, a Philadelphia)… a Moreno Valley un giorno ci sarà quella di Mikey Garcia?
Re: Garcia e gli altri
Inviato: lunedì 18 ottobre 2021, 19:34
da michele.raffi
Garcia era un talento strepitoso ma fra uno stop di due anni tra il 2014 e il 2016 e soli tre match negli ultimi tre anni si è proprio buttato via.
Aggiungiamo lo sbaglio fatto con Spence e incontri con poco appeal, è un’occasione perduta.
Infine, più in generale, la difficoltà sempre più evidente di vedere i migliori scontrarsi con i migliori causata da sigle e promoter che sembrano voler fare di tutto per affossare il pugilato