"Hassan Nourdine è il nuovo campione italiano dei superpiuma . Al Palachiabola di Trieste il 34enne astigiano ha battuto il locale Michele Broili ai punti dopo un match dai tanti volti. Nourdine guadagna subito il centro ring con Broili che si muove circolarmente attorno al suo avversario conla guardia molto alta. La prima impressione è che nessuno dei due voglia rischiare troppo."El Tiburon" e sicuramente il più attivo e mette a segno i colpi migliori considerato che l'idolo locale gli gira al largo. Il match si infiamma al terzo assalto quando Broili si propone in un attacco e Nourdine lo centra con un destro d'incontro e finisce al tappeto. Nel quarto round cambia la musica. Ora Nourdine pare voler gestire il suo vantaggio e si muove molto davanti ad un Broili ansioso di recuperare Nourdine cambia spesso guardia e diventa un incontrista che evita di scambiare. A imporre il ritmo è ora il triestino che vince un paio di round mentre Hassan si affida al jab e alla mobilità di gambe. Dopo un'ottava ripresa equilibrata si assista ad un nono assalto caratterizzato da scambi con Nourdine schiacciato alle corde..Nel decimo round Broili sembra avvertire la fatica e finisce meglio Nourdine che vince con un Verdetto non unanime. Due giudici hanno segnalato 98 a 91 per Nourdine. Il terzo 96 a 95 per Broili . Giudizi che hanno fatto , pure loro, a pugni come del resto i tatuaggi di Broili ."
Questo incontro la dice lunga sulla salute della boxe italiana.
Oramai il pugilato italiano si presenta solo di facciata.
Pugili che salgono sul ring al primo incontro (non è questo il caso) come fossero già campioni del mondo, vedi il vestiario, vedi i fumogeni accompagnati dalla musica all'ingresso nell'arena.
Pugili tattuati in ogni parte del corpo facendo credere di essere assassini del ring , salvo poi rivelarsi semplici pugili inesperti e poco allenati.
La federazione ancora una volta latitante, scarica ogni responsabilità al pugile per i suoi tatuaggi, salvo non riconoscere che il commissario di riunione (La massima carica che rappresenta la FPI) può decidere avvisando le massime autorità della F.P.I. ( Presidente) le sorti della riunione nel caso di incongruenze
Per finire un verdetto giusto per la vittoria ma incredibile vedere il terzo verdetto assegnato all'altro pugile nonostante hanno visto tutti il dominio del pugile Nourdine.
Ma questi arbitri che leggono bene l'incontro che fine fanno poi.
Verranno messi in disparte o saranno sempre lì a giudicare solo perché hanno santi i paradiso.
Continuiamo così e di pugilato scriveremo poco o per niente nel prossimo futuro
Ciao dalla vostra Angela.

La boxe non e' rissa, solo gli ignoranti non lo capiscono, purtroppo c'è ne sono tanti