I soldi la rovina degli sport da combattimento

In questo Forum si discute degli eventi legati alla Boxe nel resto del Mondo.

Moderatori: Bonaccorso, kinchen, mirko

Rispondi
michele.raffi
Peso Piuma
Messaggi: 600
Iscritto il: domenica 23 settembre 2007, 20:31
Località: Versilia

I soldi la rovina degli sport da combattimento

Messaggio da michele.raffi »

Scusate lo sfogo ma vedere gli sport da combattimento sempre più brutalizzati di settimana in settimana non lo sopporto più.
Dopo i danni fatti dalle Alphabet Organization oramai gli incontri si basano sull'hype di un fighter, su quanti follower ha, e quindi, in sintesi, su quanti soldi muove.
Se è un buon combattente o un tronco non frega più a nessuno che non sia un appassionato.
Solo dove i soldi girano un po' meno, tipicamente nelle categorie di peso più basse o nei match che sembrerebbero di secondo piano, si possono vedere buoni spettacoli.
E' il caso di questa settimana con Navarrete.
Vedere però un incontro di pugilato tra un ex combattente ufc ritirato e distrutto nel fisico e un...boh, che ha l'unico merito di fare video inguardabili su Youtube e vedere addirittura che muove milioni mi fa vomitare.
Stessa cosa se ci spostiamo in UFC, fino a ieri più meritocratica del pugilato.
Dopo l'uragano McGregor tutto si è capovolto; combattenti buoni ma di secondo livello come Masvidal o Nate Diaz vengono proiettati in incontri per la cintura dove vengono puntualmente asfaltati mentre fighter più forti fanno la fila perché muovono meno pubblico.
L'unica cosa che salva ancora le mma è il campione unico, ma quanto durerà?
Il pugilato lo vedo ancora più perso; se un campionissimo come Crawford, che dovrebbe essere studiato come un libro universitario, viene criticato dal suo stesso promoter perché non si sa vendere dove si vuole andare?
Avatar utente
mirko
Peso Welter
Messaggi: 1150
Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:31

Re: I soldi la rovina degli sport da combattimento

Messaggio da mirko »

Però Crawford non è l'esempio più calzante secondo me perchè lui stesso è il primo a limitarsi le possibilità viste le sue richieste economiche.
mirko "the moviemaker"

"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
Rispondi