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Chi avrebbe vinto? Joe Brown-Duilio Loi nel settembre 1959
Inviato: lunedì 3 agosto 2020, 16:15
da Bonaccorso
Un'altra ipotesi storica
A voi!
Re: Chi avrebbe vinto? Joe Brown-Duilio Loi nel settembre 1959
Inviato: martedì 4 agosto 2020, 10:39
da Martino1
Nel 1959 Joe Brown aveva 33 anni e da una vita si batteva sistematicamente (quasi) sempre con i migliori del mondo. Era uno straordinario campione forse oggigiorno sottovalutato o non ricordato come meriterebbe. Aveva battuto per ko Dave Charnley, impresa tutt'altro che semplice, ma aveva anche pareggiato con un semisconosciuto pugile di modesto livello. Insomma, anche se avrebbe ottenuto ancora risultati di gran valore negli anni successivi (lasciamo perdere il malinconico tramonto), la sua perfetta macchina da combattimento cominciava a perdere qualche colpo. Duilio Loi é stato il più grande pugile italiano della storia o comunque siamo lì...Era più piccolo notevolmente di Joe Brown ma c'era abituato e benché avesse 30 anni (a quei tempi un'età già avanzata) non aveva ancora raggiunto l'apice. Io credo che con enorme fatica, diabolica intelligenza e un mestiere in cui non mancava niente Loi avrebbe potuto farcela, considerando che appena un anno dopo il nostro Giordano Campari (altro pugile immeritatamente dimenticato nonostante il rilevante livello) avrebbe compiuto il "miracolo" di sconfiggere il vecchio Joe, con una certa compiacenza dei giudici. Duilio Loi immagino che avrebbe vinto ai punti e oggi si parlerebbe ancora di un simile match!
Re: Chi avrebbe vinto? Joe Brown-Duilio Loi nel settembre 1959
Inviato: martedì 4 agosto 2020, 11:46
da mirko
Loi vince per ko alla 14esima ripresa
Re: Chi avrebbe vinto? Joe Brown-Duilio Loi nel settembre 1959
Inviato: martedì 4 agosto 2020, 20:17
da Dinamita
"Old Bones" Brown era un fuoriclasse, oggi troppo spesso dimenticato. Uno dei più grandi pesi leggeri di sempre. Era un tecnico superlativo, con piedi da ballerino e qualità tecniche eccezionali: un piacere per gli occhi. Nel '59 era già in calo, probabilmente, ma non ancora in declino.
Loi l'avrebbe senz'altro messo in difficoltà, anche perché era uno che sapeva "portare a casa il pane", cioè mettere punti in cascina fino ad accumulare un vantaggio decisivo. Eppure, io l' avrei visto sconfitto di stretta misura. Credo che Loi soffrisse abbastanza i tecnici puri come Brown, mentre dava il meglio di sé con quelli che gli offrissero un bersaglio più facile da inquadrare. Non è un caso che abbia sempre stentato a battere Perkins, anche con verdetti discutibili, e che abbia invece piegato due volte un leone come Ortiz. Brown avrebbe arrecato a Loi le stesse difficoltà che gli creò Perkins, forse in misura ancora maggiore. Perciò l'avrei visto vincente con un paio di punti di margine, al termine di un match a tratti entusiasmante, a tratti sporco.
Re: Chi avrebbe vinto? Joe Brown-Duilio Loi nel settembre 1959
Inviato: mercoledì 5 agosto 2020, 19:07
da virgilio pronzati
Duilio Loi nel settembre 1959 avrebbe battuto Joe Brown di stretta misura ai punti. Se il mach si fosse svolto un’anno o due prima, avrebbe vinto nettamente Brown. Dal 1955 al 1958 Joe dominò la scema mondiale battendo tutti i pretendenti, mettendo in fila gente come Wallace "Bud" Smith, Jimmy Carter, Orlando Zulueta, Kenny Lane, Joey Lopes, Ralph Dupas, Johnny Busso, Paolo Rosi e due volte Dave Charnley. Nel 1862 dopo la sconfitta con Luis Molina perse match e titolo con Carlos Ortiz. Dopo il 1966, Brown in discesa libera. Perse con Arcari, Campari, Paul Armstead, Carlos Herrnandez, Frankie Narvaez, Nicolino Locce. Duilio Loi dopo avere dominato in Europa, difendendo il titolo europeo per ben nove volte, conquistò e difese il titolo EBU della categoria superiore battendo Emilio Marconi. Altri avversari di rilievo battuti: Seraphine Ferrer, Ray Famechon, Mario Vecchiatto, Giancarlo Garbelli e Bruno Visintin. Dopo il trittico con Ortiz, i match difficili con Perkins. Con 115 incontri disputati di cui solo tre persi ai punti ma vinti poi nella rivincita, Duilio Loi merita di essere considerato tra i migliori pugili italiani di sempre.
Re: Chi avrebbe vinto? Joe Brown-Duilio Loi nel settembre 1959
Inviato: venerdì 7 agosto 2020, 0:06
da Lamberto
Ipotetico incontro dal pronostico difficile: due autentici campioni a confronto.
Joe Brown, per circa 6 anni Campione del mondo dei pesi leggeri (una categoria classica e prestigiosa), è stato un grande campione, in possesso di un bagaglio tecnico completo e superiore, capace di respingere in quegli anni l'assalto dei migliori pretendenti al proprio titolo. Arrivò al titolo mondiale un po' tardi (30 anni) e quindi nel 1959 ne aveva già 33. Forse nel 1959, avendo già raggiunto l'apice del proprio valore, stava iniziando pian piano la parabola discendente. Dico forse perché in quell'anno e nei seguenti sino al match con Carlos Ortiz, a cui cedette il titolo, continuò a vincere, tra gli altri, due volte contro Dave Chanley (nel '59 e nel '61); anche se con un paio di battute di arresto, senza titolo in palio, che forse andrebbero maggiormente approfondite (Ray Portilla e il nostro valido Giordano Campari).
Di fronte avrebbe avuto un altro grande campione, il nostro Duilio Loi. Giudicato da alcuni validi giornalisti come il miglior pugile italiano dal
dopoguerra, era anche lui in possesso di caratteristiche tecniche superiori e quindi pugile di valore indiscutibile.
Penso anch'io che se l'incontro si fosse svolto 1 o 2 anni prima, avrebbe vinto chiaramente, ai punti, Joe Brown. Ma nel 1959, con un Loi ancora in crescita e vicino al proprio massimo rendimento, credo che l'incontro sarebbe stato equilibratissimo e che si sarebbe risolto "sul filo di lana" ed è per questo che faccio un distinguo: se effettuato in Italia, il nostro Duilio penso che avrebbe ottenuto il verdetto, ai punti, di misura. Ma poiché l'ipotesi è che il match fosse combattuto a Huston, allora credo che il verdetto, ai punti, di misura sarebbe andato a favore di Joe Brown.
Re: Chi avrebbe vinto? Joe Brown-Duilio Loi nel settembre 1959
Inviato: venerdì 7 agosto 2020, 9:57
da Alberto Pionca
Per certi aspetti, per Joe Brown si può dire lo stesso che ho scritto la settimana scorsa per Joey Giardiello: gran pugile, fuoriclasse autentico, artista nel senso pieno del termine, con un record strano: all’epoca dell’immaginario incontro con Duilio Loi, contava ben 20 sconfitte. Inimmaginabile per un campione di tale classe -che oggi arriverebbe a un titolo di sigla dopo una decina di incontri…- ma i ring americani, con tutto il giro di interessi, leciti, pochi, e illeciti, all’epoca tanti, offrivano queste sorprese. Nel settembre del 1959, forse non era più al meglio, ma era ancora valido, molto valido se era al massimo della condizione, come si suppone sarebbe stato per la difesa del campionato del mondo contro Duilio Loi.
Tra un mondiale e l’altro, si concedeva qualche pausa: ed ecco la sconfitta, tra le altre, col modesto Ray Portilla, e più in là, in Italia, quando possedeva ancora il titolo, quella col bravo Giordano Campari, dal quale fu anche atterrato (se ricordo bene, fu un gancio sinistro del pavese a mettere giù l’americano). Quando si trattava del titolo, però, era sempre all’altezza: dopo la “nostra data”, lo difese altre tre volte, prima di cederlo a Carlos Ortiz (guarda un po’…). Lì terminò la sua carriera ad alto livello e iniziò quella di collaudatore in giro per il mondo.
Duilio Loi era anch’egli, con caratteristiche differenti da quelle del suo avversario, un artista a tutto tondo: intelligente, scaltro, quando necessario non pulitissimo, era dotato di grande mobilità sul tronco, che oscillava continuamente. Questa particolarità, unita a serie di finte e controfinte, il manager Giovanni Busacca la chiamava, pescando da non so quale gergo, “gibigianna”. Non scordiamoci, poi, dell'insidioso montante al fegato, che faceva davvero male, che spesso doppiava col gancio, sempre mancino, alla mascella o al mento.
Sino ad allora, aveva avuto una carriera esaltante, mancava solo il sigillo del mondiale. Carriera esaltante, ma guidata con la massima attenzione, perciò, a 30 anni, era perfettamente integro. A mio parere, però, nel periodo in questione avrebbe avuto un grosso, oggettivo e forse insormontabile problema, del quale non posso non tenere conto: non era più un peso leggero. Andando a mente, con riferimento alla sua ultima difesa dell’europeo di categoria del settembre 1958, conclusasi con un pareggio stentato contro il friulano Mario Vecchiato, bravo ma molto distante come classe dal campione, ricordo che fece il peso dopo alcune sedute di corda e footing. La bilancia (vedi Boxrec) è lì a testimoniarlo: Kg. 61,2, sul limite esatto. Già nel dicembre 1957, peraltro, aveva pesato appena un etto in meno in occasione della difesa contro Felix Chiocca.
Non è un caso, tantomeno un capriccio, che subito dopo abbandonò il titolo per passare nella categoria dei welter, dove conquistò subito l’europeo a spese di Emilio Marconi. In Europa, allora, non veniva riconosciuta la categoria dei welter junior, che nacque nel 1964.
Con queste premesse, quello avrebbe potuto essere il match carriera del grande Duilio, credo che si sarebbe tramutato in una sconfitta ai punti, di stretta misura, magari, perché classe, orgoglio e intelligenza gli erano propri, ma ad un certo punto dell’incontro sarebbe inevitabilmente calato, per carenza di energie, non riuscendo a compiere quel salto di ritmo e continuità per i quali qualcuno lo appellò “il pugile degli ultimi round”. Ricordo che, a quei tempi, il peso si faceva la mattina dell’incontro, non c’era quindi tempo per recuperare.
Un’ultima annotazione: sono perplesso sulle misure antropometriche dei due pugili che appaiono su Boxrec, secondo cui Loi avrebbe avuto un allungo superiore a quello di Brown, pur con un’altezza di 7 cm. inferiore. Non è impossibile, naturalmente, ma, dai vari filmati e, soprattutto, avendo visto Loi da vicino nella mia città in occasione dell’incontro con Fortunato Manca, ho l’impressione di un atleta brevilineo con le braccia proporzionate al resto del corpo, non particolarmente lunghe.
PS: Duilio Loi è stato il mio primo idolo: ero appena tredicenne quando incontrò Ortiz a San Francisco, combattimento che fu trasmesso dalla RAI la sera successiva, come accadeva all’epoca. Poi, approfondii la sua carriera, anche con l’ausilio di mio padre, tifosissimo del campione sardo-triestino. Nell’ipotizzare l’incontro con Joe Brown, ho cercato di non farmi influenzare dalla mia passione.
Re: Chi avrebbe vinto? Joe Brown-Duilio Loi nel settembre 1959
Inviato: venerdì 7 agosto 2020, 18:00
da Bonaccorso
Qui non si tratta di Brown contro Loi e basta, si tratta di Brown contro Loi nel settembre 1959 con in palio il titolo mondiale dei pesi leggeri e match a Houston. E la differenza è tutta qui. Loi non poteva più fare le 135 libbre richieste se non a prezzo di sacrifici che su una distanza di 15 riprese avrebbe pagato di sicuro. Loi non sarebbe comunque stato in grado di vincere prima del limite e per farlo invece ai punti a Houston avrebbe dovuto surclassare Brown in modo francamente inatteso. Credo che tutti questi fattori avrebbero superato quello riguardante la nota idiosincrasia di Brown per i mancini come Loi.
Credo che Loi avrebbe creato parecchi problemi a Brown nella prima metà del match ma avrebbe finito per calare e perdere senza discussioni ai punti con un punteggio anche oltre il giusto. Se il match si fosse svolto a un catchweight superiore Loi poteva vincerlo ma in quella data a 135 libbre non più.
Re: Chi avrebbe vinto? Joe Brown-Duilio Loi nel settembre 1959
Inviato: venerdì 7 agosto 2020, 23:37
da lilith.dea84
La penso pure io allo stesso modo. E considero Brown complessivamente più forte tecnicamente e più ortodosso. Loi era bravissimo a ridurre i round legando in clinch l'avversario e vincendo in incontri sporchi.. però questo incontro l'avrebbe perso ai punti con verdetto unanime.