Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Antonio Cervantes nel maggio 1972
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Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Antonio Cervantes nel maggio 1972
Ecco il match della settimana!
Buon divertimento
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Alberto Pionca
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Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Antonio Cervantes nel maggio 1972
Grande incontro, tra due autentici fuoriclasse dalle caratteristiche molto differenti ma altamente redditizie, come possono testimoniare avversari di valore battuti da entrambi. In quel periodo, Arcari chiuse la rivalità con Joao Henrique, che, pur battuto, l’aveva fatto terribilmente soffrire un anno prima, mettendolo KO alla 12^ ripresa. Quando si parla del brasiliano, si deve ricordare che, prima di incontrare Arcari, aveva perso solo con un mostro contro Nicolino Locche. “El Intocable”, cinque mesi prima dell’ipotetico incontro di cui si parla oggi, aveva sconfitto anche Kid Pambelé che, però, si prese una sonora rivincita nel 1973.
Siamo nel periodo migliore dei due: entrambi, all’epoca, parevano non avere rivali (a parte Locche, per Cervantes). Non devono ingannare le ben 9 sconfitte con cui il colombiano sarebbe giunto all’incontro con Arcari, perché quasi tutte maturate nella fase inziale della carriera, iniziata quando aveva compiuto 18 anni da appena un mese.
Ho rivisto alcuni incontri del Pambelè (su Arcari avevo già rifrescato la memoria qualche settimana fa, per valutare le sue possibilità contro Lopopolo), che mi ha veramente impressionato, senza dubbio più di quanto fosse avvenuto all’epoca in cui combatteva, per ovvie ragioni (difficile vedere certi incontri, al massimo qualche spezzone).
Molto alto per la categoria (almeno per l’epoca), in possesso di un allungo smisurato che lo poneva in netto vantaggio su un brevilineo come Arcari, muoveva bene le gambe, coordinandosi in maniera perfetta. Il jab sinistro era continuo, veloce, ossessivo. Solo colpi lunghi, come il già citato jab, e un diretto destro rapido, spesso di prima intenzione? No, il colombiano era letale a media distanza, quando accorciava le distanze o usciva da quella breve: ganci e montanti di qualità, velenosi e secchi. Quando non concludeva prima del limite, non aveva cali di rendimento alla distanza (vedi incontro con Esteban De Jesus, ad esempio).
Che dire delle qualità del ciociaro-ligure, se non quanto già detto, per quanto mi riguarda, in occasione dell’ipotetico incontro con Sandro Lopopolo? Ritmo, inesauribilità, orgoglio, capacità di soffrire, varietà nei colpi al viso e al corpo, tecnica.
Premessa lunga, per concludere che Cervantes non avrebbe sofferto il ritmo di Arcari, dal quale sarebbe stato impegnato e si sarebbe dovuto guardare in ogni attimo, ma che avrebbe battuto in virtù di qualità tecnico-fisiche complessivamente superiori. Ai punti, con giudizio unanime, salvo che i suoi continui e insistiti colpi dritti non avessero causato danni irreparabili alle arcate sopracciliari, al punto da far interrompere il combattimento.
PS: A proposito delle sopracciglia di Arcari, come sappiamo, nel suo record figurano due sconfitte, entrambe dovute a ferita. Chi non conoscesse il fuoriclasse in questione e la sua storia pugilistica, potrebbe pensare a disfatte, visto il modo con cui le interruzioni per ferita vengono catalogate. Il discorso vale anche per altri, naturalmente. Una volta, ricordo che tali interruzioni venivano indicate con la sigla “im”, intervento medico. Perché non è più così? Grazie
Siamo nel periodo migliore dei due: entrambi, all’epoca, parevano non avere rivali (a parte Locche, per Cervantes). Non devono ingannare le ben 9 sconfitte con cui il colombiano sarebbe giunto all’incontro con Arcari, perché quasi tutte maturate nella fase inziale della carriera, iniziata quando aveva compiuto 18 anni da appena un mese.
Ho rivisto alcuni incontri del Pambelè (su Arcari avevo già rifrescato la memoria qualche settimana fa, per valutare le sue possibilità contro Lopopolo), che mi ha veramente impressionato, senza dubbio più di quanto fosse avvenuto all’epoca in cui combatteva, per ovvie ragioni (difficile vedere certi incontri, al massimo qualche spezzone).
Molto alto per la categoria (almeno per l’epoca), in possesso di un allungo smisurato che lo poneva in netto vantaggio su un brevilineo come Arcari, muoveva bene le gambe, coordinandosi in maniera perfetta. Il jab sinistro era continuo, veloce, ossessivo. Solo colpi lunghi, come il già citato jab, e un diretto destro rapido, spesso di prima intenzione? No, il colombiano era letale a media distanza, quando accorciava le distanze o usciva da quella breve: ganci e montanti di qualità, velenosi e secchi. Quando non concludeva prima del limite, non aveva cali di rendimento alla distanza (vedi incontro con Esteban De Jesus, ad esempio).
Che dire delle qualità del ciociaro-ligure, se non quanto già detto, per quanto mi riguarda, in occasione dell’ipotetico incontro con Sandro Lopopolo? Ritmo, inesauribilità, orgoglio, capacità di soffrire, varietà nei colpi al viso e al corpo, tecnica.
Premessa lunga, per concludere che Cervantes non avrebbe sofferto il ritmo di Arcari, dal quale sarebbe stato impegnato e si sarebbe dovuto guardare in ogni attimo, ma che avrebbe battuto in virtù di qualità tecnico-fisiche complessivamente superiori. Ai punti, con giudizio unanime, salvo che i suoi continui e insistiti colpi dritti non avessero causato danni irreparabili alle arcate sopracciliari, al punto da far interrompere il combattimento.
PS: A proposito delle sopracciglia di Arcari, come sappiamo, nel suo record figurano due sconfitte, entrambe dovute a ferita. Chi non conoscesse il fuoriclasse in questione e la sua storia pugilistica, potrebbe pensare a disfatte, visto il modo con cui le interruzioni per ferita vengono catalogate. Il discorso vale anche per altri, naturalmente. Una volta, ricordo che tali interruzioni venivano indicate con la sigla “im”, intervento medico. Perché non è più così? Grazie
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Martino1
Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Antonio Cervantes nel maggio 1972
Cervantes era un grande e vero campione, in possesso di colpo duro e di una certa dose d'imprevedibilità. Arcari era un carrarmato la cui possanza fisica ha finito quasi per oscurarne la pur notevole tecnica che gli permetteva di portare tutti i colpi del manuale del pugilato, compreso un pesante e preciso jab destro non sempre scontato neppure tra i grandi mancini.
Io credo che forse Carvantes avrebbe prevalso nella prima parte del combattimento, però non sarebbe riuscito a mettere ko Arcari e ciò si sarebbe rivelato per lui un enorme problema nella seconda parte dell'incontro, dal momento che ritengo il genovese uno dei pugili più dotati di resistenza e ritmo di tutta la sua epoca "pound for pound".
Alla luce di ciò, dico Arcari ai punti, ma non escluderei neppure prima del limite al termine di un match tiratissimo, spettacolare, intenso e "feroce". Un po' come accade contro Henrique.
Io credo che forse Carvantes avrebbe prevalso nella prima parte del combattimento, però non sarebbe riuscito a mettere ko Arcari e ciò si sarebbe rivelato per lui un enorme problema nella seconda parte dell'incontro, dal momento che ritengo il genovese uno dei pugili più dotati di resistenza e ritmo di tutta la sua epoca "pound for pound".
Alla luce di ciò, dico Arcari ai punti, ma non escluderei neppure prima del limite al termine di un match tiratissimo, spettacolare, intenso e "feroce". Un po' come accade contro Henrique.
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Martino1
Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Antonio Cervantes nel maggio 1972
Cervantes era un grande e vero campione, in possesso di colpo duro e di una certa dose d'imprevedibilità. Arcari era un carrarmato la cui possanza fisica ha finito quasi per oscurarne la pur notevole tecnica che gli permetteva di portare tutti i colpi del manuale del pugilato, compreso un pesante e preciso jab destro non sempre scontato neppure tra i grandi mancini.
Io credo che forse Cervantes avrebbe prevalso nella prima parte del combattimento, però non sarebbe riuscito a mettere ko Arcari e ciò si sarebbe rivelato per lui un enorme problema nella seconda parte dell'incontro, dal momento che ritengo il genovese uno dei pugili più dotati di resistenza e ritmo di tutta la sua epoca "pound for pound".
Alla luce di ciò, dico Arcari ai punti, ma non escluderei neppure prima del limite al termine di un match tiratissimo, spettacolare, intenso e "feroce". Un po' come accade contro Henrique.
Ovviamente....ferite a parte.
Io credo che forse Cervantes avrebbe prevalso nella prima parte del combattimento, però non sarebbe riuscito a mettere ko Arcari e ciò si sarebbe rivelato per lui un enorme problema nella seconda parte dell'incontro, dal momento che ritengo il genovese uno dei pugili più dotati di resistenza e ritmo di tutta la sua epoca "pound for pound".
Alla luce di ciò, dico Arcari ai punti, ma non escluderei neppure prima del limite al termine di un match tiratissimo, spettacolare, intenso e "feroce". Un po' come accade contro Henrique.
Ovviamente....ferite a parte.
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Martino1
Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Antonio Cervantes nel maggio 1972
Cervantes era un grande e vero campione, in possesso di colpo duro e di una certa dose d'imprevedibilità. Arcari era un carrarmato la cui possanza fisica ha finito quasi per oscurarne la pur notevole tecnica che gli permetteva di portare tutti i colpi del manuale del pugilato, compreso un pesante e preciso jab destro non sempre scontato neppure tra i grandi mancini.
Io credo che forse Cervantes avrebbe prevalso nella prima parte del combattimento, però non sarebbe riuscito a mettere ko Arcari e ciò si sarebbe rivelato per lui un enorme problema nella seconda parte dell'incontro, dal momento che ritengo il genovese uno dei pugili più dotati di resistenza e ritmo di tutta la sua epoca "pound for pound".
Alla luce di ciò, dico Arcari ai punti, ma non escluderei neppure prima del limite al termine di un match tiratissimo, spettacolare, intenso e "feroce". Un po' come accade contro Henrique. Ferite a parte, ovviamente.
Io credo che forse Cervantes avrebbe prevalso nella prima parte del combattimento, però non sarebbe riuscito a mettere ko Arcari e ciò si sarebbe rivelato per lui un enorme problema nella seconda parte dell'incontro, dal momento che ritengo il genovese uno dei pugili più dotati di resistenza e ritmo di tutta la sua epoca "pound for pound".
Alla luce di ciò, dico Arcari ai punti, ma non escluderei neppure prima del limite al termine di un match tiratissimo, spettacolare, intenso e "feroce". Un po' come accade contro Henrique. Ferite a parte, ovviamente.
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virgilio pronzati
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Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Antonio Cervantes nel maggio 1972
Credo che avrebbe vinto Arcari ai punti di strettissima misura. Conosco Bruno da almeno 50 anni. La sua serietà professionale se non era unica è certamente rara. Ho visto tutti i match per il titolo europeo e quello mondiale. Ma queste due considerazioni non influiscono assolutamente sul giudizio di questo "fantastico" match. Benché Arcari regalasse alcuni centimetri di altezza e di allungo al suo avversario, superati indenne i primi 5-6 round, avrebbe accorciato la distanza e, lavorandolo duramente al corpo, ne avrebbe ridotto la mobilità e le repliche. Ipotizzando un punteggio, avrebbe vinto con due punti di scarto: 117 a 115.
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kinchen
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Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Antonio Cervantes nel maggio 1972
Cervantes ai punti, decisione unanime
Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Antonio Cervantes nel maggio 1972
Sarebbe stato un match equilibrato e tirato. Cervantes avrebbe messo fieno in cascina nella prima metà, punendo con i colpi di rimessa il forcing non ancora arrembante di Arcari. Poi, nella seconda metà, il nostro avrebbe aumentato i giri del motore e rimontato fino a mettere in discussione il verdetto. Che però, in campo neutro, sarebbe andato a Cervantes con un paio di punti di margine.
Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Antonio Cervantes nel maggio 1972
Match complicatissimo da giudicare, dico Cervantes per split decision.
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
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Bonaccorso
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Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Antonio Cervantes nel maggio 1972
Grande campione Cervantes, ma lo era anche Arcari. Vedo Arcari vincente di stretta misura soprattutto perché il match sarebbe stato sui 15 round.
Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Antonio Cervantes nel maggio 1972
Incontro ipotetico difficile da giudicare: abbastanza lontano nel tempo, con pochi e vecchi filmati disponibili (stavolta mi riferisco a Cervantes su YouTube). Ho cercato di aiutarmi analizzando bene le carriere dei due pugili.
Su Arcari, un campione vero, mi sono già espresso la volta scorsa per il match con Lopopolo e francamente penso che sia difficile per noi italiani, che lo abbiamo conosciuto e seguito bene, immaginarlo sconfitto al termine di un incontro: a parte i due match persi per ferita, a fine carriera è risultato imbattuto nonostante abbia difeso nove volte il suo titolo mondiale.
Stavolta però di fronte non avrebbe avuto il pur grande Lopopolo. Cervantes, più alto di circa 10 cm. ed in possesso delle "stimmate" del vero campione, il titolo mondiale lo ha difeso vittoriosamente ben 16 volte ed ha disputato complessivamente 21 incontri mondiali (il tutto se non erro). In possesso di una grande varietà di colpi, tra cui un lungo e velenoso jab sinistro, ho visto un notevole diretto destro ed una facilità nel portare l'uppercut con entrambe le braccia, anche se spesso a vuoto.
Tuttavia, nonostante ciò, mi risulta difficile ipotizzare, al termine di15 riprese tirate e sofferte per entrambi, un Arcari sconfitto. Sicuramente nella prima parte del match il colombiano si sarebbe avvantaggiato ma nella seconda il lavoro di Bruno sarebbe salito di tono, le distanze si sarebbero accorciate ed allora il match sarebbe cambiato, specie nelle ultime riprese.
Penso, quindi, ad una vittoria ai punti, magari di misura del nostro pugile.
Su Arcari, un campione vero, mi sono già espresso la volta scorsa per il match con Lopopolo e francamente penso che sia difficile per noi italiani, che lo abbiamo conosciuto e seguito bene, immaginarlo sconfitto al termine di un incontro: a parte i due match persi per ferita, a fine carriera è risultato imbattuto nonostante abbia difeso nove volte il suo titolo mondiale.
Stavolta però di fronte non avrebbe avuto il pur grande Lopopolo. Cervantes, più alto di circa 10 cm. ed in possesso delle "stimmate" del vero campione, il titolo mondiale lo ha difeso vittoriosamente ben 16 volte ed ha disputato complessivamente 21 incontri mondiali (il tutto se non erro). In possesso di una grande varietà di colpi, tra cui un lungo e velenoso jab sinistro, ho visto un notevole diretto destro ed una facilità nel portare l'uppercut con entrambe le braccia, anche se spesso a vuoto.
Tuttavia, nonostante ciò, mi risulta difficile ipotizzare, al termine di15 riprese tirate e sofferte per entrambi, un Arcari sconfitto. Sicuramente nella prima parte del match il colombiano si sarebbe avvantaggiato ma nella seconda il lavoro di Bruno sarebbe salito di tono, le distanze si sarebbero accorciate ed allora il match sarebbe cambiato, specie nelle ultime riprese.
Penso, quindi, ad una vittoria ai punti, magari di misura del nostro pugile.