Joshua-Ruiz
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Bonaccorso
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Joshua-Ruiz
Beh se non è una sorpresa questa...certamente Ruiz è stato grande ma che delusione Joshua. Sarà pur facile dirlo dalla poltrona ma è come se Joshua avesse abbandonato in un match così importante. Come se avesse anche perso la voglia. E ciò che si diceva in giro era vero, i colpi non li tiene.
Re: Joshua-Ruiz
Scarico,svogliato,poco aggressivo, ritmo lento.
Ha imbroccato quel gancio sinistro che poteva mettere le cose a suo favore ma subito dopo ha commesso lo stesso errore visto contro Klitschko: si è scoperto scriteriatamente per cercare di chiudere il match ed è stato pesantemente incrociato da Ruiz. Già dal match dopo quello con l'ex campione ucraino lo avevo visto in progressivo calo psicofisico... come già detto sembra abbia perso anche la fame di vittoria. Vediamo nel rematch di novembre.
Ha imbroccato quel gancio sinistro che poteva mettere le cose a suo favore ma subito dopo ha commesso lo stesso errore visto contro Klitschko: si è scoperto scriteriatamente per cercare di chiudere il match ed è stato pesantemente incrociato da Ruiz. Già dal match dopo quello con l'ex campione ucraino lo avevo visto in progressivo calo psicofisico... come già detto sembra abbia perso anche la fame di vittoria. Vediamo nel rematch di novembre.
Ancora,sempre,ostinatamente.
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bobbychacon
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Re: Joshua-Ruiz
Complimentoni a Ruiz. Anche per me la voglia di chiudere gli è stata fatale. Do molti meriti a Ruiz perchè credo che sia per le qualità che ha che ha potuto chiudere il match...un altro non so se sarebbe riuscito,o per lo meno non in quel modo. Il messicano ha braccia molto veloci e probabilmente Joshua sentiva la pressione addosso di dover rispondere in maniera spettacolare a quello che ha fatto wilder.
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michele.raffi
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Re: Joshua-Ruiz
Sono d'accordo con voi.
Anche io ho visto più demeriti di Joshua che meriti di Ruiz.
Il messicano è stato sì veloce di braccia ma se Joshua avesse portato un jab degno di questo nome non si sarebbe mai avvicinato.
Invece l'inglese portava dei diretti sinistri goffi e rimaneva sul colpo, poi, ogni tanto, lanciava dei destri così lenti e imprecisi che per l'avversario era uno scherzo evitarli.
Da un campione del mondo un atteggiamento così non me lo sarei mai aspettato; però è facile dirlo da qui, chissà che gli passa per la testa o come stava fisicamente, all'inizio del secondo round mi pareva già in debito di ossigeno.
Probabilmente ha battezzato l'incontro come una passeggiata e quando si è fatta dura non era psicologicamente preparato.
Secondo me se con Povetkin avesse combattuto così la testa se la sarebbe ritrovata sulle tribune.
Anche io ho visto più demeriti di Joshua che meriti di Ruiz.
Il messicano è stato sì veloce di braccia ma se Joshua avesse portato un jab degno di questo nome non si sarebbe mai avvicinato.
Invece l'inglese portava dei diretti sinistri goffi e rimaneva sul colpo, poi, ogni tanto, lanciava dei destri così lenti e imprecisi che per l'avversario era uno scherzo evitarli.
Da un campione del mondo un atteggiamento così non me lo sarei mai aspettato; però è facile dirlo da qui, chissà che gli passa per la testa o come stava fisicamente, all'inizio del secondo round mi pareva già in debito di ossigeno.
Probabilmente ha battezzato l'incontro come una passeggiata e quando si è fatta dura non era psicologicamente preparato.
Secondo me se con Povetkin avesse combattuto così la testa se la sarebbe ritrovata sulle tribune.
Re: Joshua-Ruiz
e aggiungo che per me è anche sopravvalutato tecnicamente.. Mi sembra una versione aggironata al 2020 di Michael Grant.
Re: Joshua-Ruiz
Fino all'altro ieri tutti pronti a proporre addirittura il fantasy match Joshua -Tyson e adesso tutti pronti a gettare i pomodori marci contro a Joshua. Quando si rialzò dopo la bomba presa da Klitchko era un pugile dal grande cuore e carattere, adesso è un pugile senza cuore. Troppo facile. Dico solo che Povetkin ha indicato chiaramente la strada da seguire e Ruiz l'ha percorsa perfettamente. Non avevo mai visto combattere il messicano, non ho idea se saprà dare continuità e senso a questa vittoria, credo però che l'Inglese potrebbe aver terminato qui il suo percorso in discesa, adesso saranno dolori.
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
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Bonaccorso
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Re: Joshua-Ruiz
Terzappiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii che bello rileggerti!!!!!
Giusto non dargli addosso Mirko ma la mia impressione è che mentre contro Klitschko si è rialzato da una martellata ed è andato avanti fino a vincere stavolta non ne aveva "voglia" e forse non era abbastanza allenato. Senza togliere meriti a Ruiz, il Tony Galento del XXI secolo.
Giusto non dargli addosso Mirko ma la mia impressione è che mentre contro Klitschko si è rialzato da una martellata ed è andato avanti fino a vincere stavolta non ne aveva "voglia" e forse non era abbastanza allenato. Senza togliere meriti a Ruiz, il Tony Galento del XXI secolo.
Re: Joshua-Ruiz
Paragone perfetto, mitico Galento! Sono curioso di vedere cosa combina questo Ruiz. Riguardo a Joshua meglio che la finisca di vare crossfit e si dedichi a imparare qualcosa sulla boxe,
tipo come difendersi, sempre che non sia troppoa tardi....
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mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
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kinchen
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Re: Joshua-Ruiz
Si pensava che fosse l' erede di Lewis invece, come sospettavo, lo è di Frank Bruno.
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Armando Carristi
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Re: Joshua-Ruiz
Credo che essere Campione Del Mondo di una qualunque disciplina comporti il sacrificio di dover portare un peso quasi inimmaginabile, e solo lontanamente percepibile per chi non ha mai provato tale esperienza. Dev'essere come camminare in equilibrio su una corda tesa ad altezze vertiginose, assurde.
Non si diventa campioni del mondo per caso, ma solo grazie a un Desiderio e Sogno potente, grande e raro almeno quanto la vetta raggiunta. "Più tu diventi reale", disse John Lennon a Muhammad Alì, "più tutto intorno a te diventa irreale".
Non c'è "campione del mondo" al mondo, io penso, che in fondo al proprio cuore non si sia chiesto e non si chieda svariate volte al giorno, nonostante tutti i sacrifici fatti per raggiungere la mèta: "Che diavolo ci faccio io qui? Com'è possibile che alla fine sia successo davvero?"
Guardare in basso è un attimo, perdere fiducia nel Sogno e lasciarsi avvolgere dal capogiro che ti rende molli le gambe è questione di un istante. Aver voglia di cadere per vedere se è possibile cadere, e alla fine cadere davvero, fa parte della prova del fuoco, del percorso atto a prendere possesso e rafforzare il proprio Senso di "essere campione". Fa parte dell'allenamento occulto.
Dovesse Joshua avere la forza di risollevarsi e riprendere la corona perduta diverrebbe un altro campione, un altro Uomo.
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Non c'è "campione del mondo" al mondo, io penso, che in fondo al proprio cuore non si sia chiesto e non si chieda svariate volte al giorno, nonostante tutti i sacrifici fatti per raggiungere la mèta: "Che diavolo ci faccio io qui? Com'è possibile che alla fine sia successo davvero?"
Guardare in basso è un attimo, perdere fiducia nel Sogno e lasciarsi avvolgere dal capogiro che ti rende molli le gambe è questione di un istante. Aver voglia di cadere per vedere se è possibile cadere, e alla fine cadere davvero, fa parte della prova del fuoco, del percorso atto a prendere possesso e rafforzare il proprio Senso di "essere campione". Fa parte dell'allenamento occulto.
Dovesse Joshua avere la forza di risollevarsi e riprendere la corona perduta diverrebbe un altro campione, un altro Uomo.
Re: Joshua-Ruiz
C'è molta verità in quello che hai scritto...Armando Carristi ha scritto:Credo che essere Campione Del Mondo di una qualunque disciplina comporti il sacrificio di dover portare un peso quasi inimmaginabile, e solo lontanamente percepibile per chi non ha mai provato tale esperienza. Dev'essere come camminare in equilibrio su una corda tesa ad altezze vertiginose, assurde.
Non si diventa campioni del mondo per caso, ma solo grazie a un Desiderio e Sogno potente, grande e raro almeno quanto la vetta raggiunta. "Più tu diventi reale", disse John Lennon a Muhammad Alì, "più tutto intorno a te diventa irreale".
Non c'è "campione del mondo" al mondo, io penso, che in fondo al proprio cuore non si sia chiesto e non si chieda svariate volte al giorno, nonostante tutti i sacrifici fatti per raggiungere la mèta: "Che diavolo ci faccio io qui? Com'è possibile che alla fine sia successo davvero?"
Guardare in basso è un attimo, perdere fiducia nel Sogno e lasciarsi avvolgere dal capogiro che ti rende molli le gambe è questione di un istante. Aver voglia di cadere per vedere se è possibile cadere, e alla fine cadere davvero, fa parte della prova del fuoco, del percorso atto a prendere possesso e rafforzare il proprio Senso di "essere campione". Fa parte dell'allenamento occulto.
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Re: Joshua-Ruiz
Credo però che nella rivincita Joshua si troverà di fronte un pugile che non ha acuna voglia di sevgliarsi dal sogno, e quindi, al contrario del primo match dove non ne ha avuto il tempo, si allenerà. E anche parecchio, per evitare che il sogno si trasformi in un incubo.
mirko "the moviemaker"
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Re: Joshua-Ruiz
Una sconfitta che definire sconcertante è riduttivo. Non mi stupisce il fatto che Joshua sia saltato per aria; anzi, lo ritenevo possibile malgrado le precauzioni usate da Hearn nel gestirlo. Mi stupisce, piuttosto, che a farlo saltare per aria sia stato un mediocre come Ruiz. Ho letto di un malore accusato da Joshua prima del match, un presunto attacco di panico... In effetti, credo sia l'unica giustificazione possibile per un risultato che, altrimenti, ridimensiona drasticamente il pugile inglese, quale che sia l'esito della futura rivincita. Farsi malmenare in quel modo da uno come Ruiz è inconcepibile...
Re: Joshua-Ruiz
Ciao Vittorio!! Il piacere è mio, ogni tanto ci butto sempre l'occhio e ora Finalmente sono riuscito a riloggare, mi dava un problema di reindirizzamento!Bonaccorso ha scritto:Terzappiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii che bello rileggerti!!!!!
Giusto non dargli addosso Mirko ma la mia impressione è che mentre contro Klitschko si è rialzato da una martellata ed è andato avanti fino a vincere stavolta non ne aveva "voglia" e forse non era abbastanza allenato. Senza togliere meriti a Ruiz, il Tony Galento del XXI secolo.
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Armando Carristi
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- Iscritto il: lunedì 25 aprile 2011, 23:12
Re: Joshua-Ruiz
La potenza del desiderio globale scaturente dal pensiero è tangibile, influenza ogni cosa.
La domanda è: quanti vogliono davvero - consciamente e inconsciamente - che vinca Joshua? Quanti Ruiz?
E soprattutto, quanti sono realmente interessati - con attenzione - a questo combattimento? E di questi, quali voteranno la propria energia al messicano? Quali all'inglese?
Joshua è molto bravo, ma in quest'epoca non sembra rappresentare nè riscattare nessuno; nè inglesi, nè bianchi, nè neri.
Ruiz, invece, ha alle spalle una sconfinata folla di ometti dagli occhi scintillanti che gridano "VIVA MEXICO!".
Queste energie non sono da sottovalutare.
Vincerà ancora Ruiz
La domanda è: quanti vogliono davvero - consciamente e inconsciamente - che vinca Joshua? Quanti Ruiz?
E soprattutto, quanti sono realmente interessati - con attenzione - a questo combattimento? E di questi, quali voteranno la propria energia al messicano? Quali all'inglese?
Joshua è molto bravo, ma in quest'epoca non sembra rappresentare nè riscattare nessuno; nè inglesi, nè bianchi, nè neri.
Ruiz, invece, ha alle spalle una sconfinata folla di ometti dagli occhi scintillanti che gridano "VIVA MEXICO!".
Queste energie non sono da sottovalutare.
Vincerà ancora Ruiz