Wilfredo Benitez dramma e tristezza ecco la storia
Inviato: giovedì 11 maggio 2017, 20:43
No non sono d'accordo, e un articolo che non si doveva scrivere
Mi spiace molto per il dramma di questo grande campione.
Personalmente, avrei preferito ricordarlo come un grande campione che ora vive un dramma dovuto ad una malattia.
Se scriviamo che questo dramma e dovuto alle conseguenze dei pugni presi, dobbiamo essere onesti e non scrivere di pugili che continuano a salire sul ring nonostante l'eta supera abbondantemente i 35 anni o addirittura i 40 anni.Non diamogli importanza.
Il pugilato e uno sport duro ma anche fatto di intelligenza, sul ring a volte vince anche chi fisicamente non è il più forte ma è semplicemente intelligente a portare a termine un incontro con la tecnica e tattica.
Con questo però, i quarantenni che salgono sul ring nonostante le vittorie a loro favore, anziché sponsorizzati con parole di grande stima, preferirei che i giornalisti moralisti, scrivessero parole dure prima di scrivere romazi o biografie di pietà e di accuse.
Io sono per la boxe fatta nei migliori anni della nostra vita, dove si può sopportare tutto il peso degli sforzi e smaltire tutto il giorno dopo.
Mi ricordo ancora delle nottate senza dormire perche quando sei giovane cerchi il divertimento e poi vai ad allenarti alla mattina e pomeriggio e mai mi sono sentito stanco, il recupero era cosa normale per noi giovani di allora.
Con il passare degli anni però questo recupero ti viene a mancare e i pugni che arrivano ti rimangono dentro.
Giornalisti di professione, scriviamoglielo a questi pugili che si sentono ancora star e vogliono salire sul ring, scriviamoglielo che adesso non interessano più e che il loro incontro e solo una farsa senza senso.
Giornalisti di professione, se continuerete a dare importanza a questi incontri e a questi campioni oramai cotti, siete complici di drammi come questo in homepage.
Io personalmente, non sono stato un grande campione ma sapevo dei miei limiti e quando ho visto perdere i miei recuperi veloci, ho smesso.
Ho smesso ed avevo solo 28 anni.
Auguro a tutti di dare il massimo in gioventù poi quando si supera i trenta anni pensateci, e giunta l'ora di dire basta.

Mi spiace molto per il dramma di questo grande campione.
Personalmente, avrei preferito ricordarlo come un grande campione che ora vive un dramma dovuto ad una malattia.
Se scriviamo che questo dramma e dovuto alle conseguenze dei pugni presi, dobbiamo essere onesti e non scrivere di pugili che continuano a salire sul ring nonostante l'eta supera abbondantemente i 35 anni o addirittura i 40 anni.Non diamogli importanza.
Il pugilato e uno sport duro ma anche fatto di intelligenza, sul ring a volte vince anche chi fisicamente non è il più forte ma è semplicemente intelligente a portare a termine un incontro con la tecnica e tattica.
Con questo però, i quarantenni che salgono sul ring nonostante le vittorie a loro favore, anziché sponsorizzati con parole di grande stima, preferirei che i giornalisti moralisti, scrivessero parole dure prima di scrivere romazi o biografie di pietà e di accuse.
Io sono per la boxe fatta nei migliori anni della nostra vita, dove si può sopportare tutto il peso degli sforzi e smaltire tutto il giorno dopo.
Mi ricordo ancora delle nottate senza dormire perche quando sei giovane cerchi il divertimento e poi vai ad allenarti alla mattina e pomeriggio e mai mi sono sentito stanco, il recupero era cosa normale per noi giovani di allora.
Con il passare degli anni però questo recupero ti viene a mancare e i pugni che arrivano ti rimangono dentro.
Giornalisti di professione, scriviamoglielo a questi pugili che si sentono ancora star e vogliono salire sul ring, scriviamoglielo che adesso non interessano più e che il loro incontro e solo una farsa senza senso.
Giornalisti di professione, se continuerete a dare importanza a questi incontri e a questi campioni oramai cotti, siete complici di drammi come questo in homepage.
Io personalmente, non sono stato un grande campione ma sapevo dei miei limiti e quando ho visto perdere i miei recuperi veloci, ho smesso.
Ho smesso ed avevo solo 28 anni.
Auguro a tutti di dare il massimo in gioventù poi quando si supera i trenta anni pensateci, e giunta l'ora di dire basta.