Il fenomeno britannico
Inviato: venerdì 3 giugno 2016, 16:35
La boxe britannica sta vivendo una splendida fase rinascimentale. Ha tredici campioni di sigla (più il "dimissionario" Frampton) e li sta moltiplicando esponenzialmente: nell'ultimo mese, il solo Eddie Hearn ha portato al titolo tre pugili. Palazzetti stipati, stadi colmi di gente e di entusiasmo, riunioni sfarzose e spettacolari. E pugili forti, più forti di quanto si pensi. Fateci caso: la maggior parte dei pugili britannici laureati campioni di sigla negli ultimi anni ha vinto il titolo contro pronostico. Fury con Klitschko; Bellew con Makabu; Saunders con Lee (è inglese anche Lee, ma trapiantato negli USA); Crolla con Barroso. E anche DeGale (con Dirrell), Brook (con Porter), McDonnell (non quando ha vinto il titolo, ma nei due match con Kameda), Selby (con Gradovych) non partivano certo favoriti. Il margine di fallimento è ridottissimo e comunque facilmente ammortizzato da un movimento in piena salute: se un pugile manca l'occasione pur facendo una buona figura, ha la garanzia di poterci riprovare. E' il caso di Stephen Smith, che ha perso con un "super" come Pedraza ed è già in lista per un'altra occasione.
Ciò che più mi impressiona è la forza fisica di questi pugili. Hanno una consistenza di molto superiore alla media. Callum Smith è un cruiser che pesa come un supermedio; Bellew, fino a poco tempo fa, era un mediomassimo in un corpo da peso massimo. Brook stesso ha un fisico da peso medio, e difatti non a caso si vociferava di un suo (malaugurato) match con Golovkin, sulla falsariga di quello tra Khan e Alvarez. Tra McDonnell e Kameda, sembravano esserci due categorie di differenza. Non so quale sia il segreto dei britannici, ma so che stanno facendo la differenza. Due campioni di sigla dei massimi su tre sono inglesi.
Ciò che più mi impressiona è la forza fisica di questi pugili. Hanno una consistenza di molto superiore alla media. Callum Smith è un cruiser che pesa come un supermedio; Bellew, fino a poco tempo fa, era un mediomassimo in un corpo da peso massimo. Brook stesso ha un fisico da peso medio, e difatti non a caso si vociferava di un suo (malaugurato) match con Golovkin, sulla falsariga di quello tra Khan e Alvarez. Tra McDonnell e Kameda, sembravano esserci due categorie di differenza. Non so quale sia il segreto dei britannici, ma so che stanno facendo la differenza. Due campioni di sigla dei massimi su tre sono inglesi.