La Boxe che vogliamo e che non ci danno
Inviato: lunedì 5 gennaio 2015, 23:45
salve a tutti, sono da poco iscritto, ma seguo da molto tempo e in modo costante sia il sito che il blog di boxeringweb. Faccio i miei complimenti alle persone che sono dietro tutto questo perchè offrono il portale di informazioni (inereti alla boxe) più completo e aggiornato che sono riuscito a trovare nella rete. L'unica mia critica riguarda la grammatica e la sintassi di molti articoli... refusi, errori, frasi mal tradotte da google traductor! ok può capitare, ma insomma un po' di attenzione prima di pubblicare non guasterebbe!
detto questo, volevo confrontarmi su alcuni temi che da un po' mi tormentano. Stavo pensando agli incontri che mi piacerebbe vedere in questo 2015 e ho realizzato che la maggior parte probabilmente non si realizzerà e mi sono chiesto che fine ha fatto lo spirito dei veri campioni? Oggi si pensa solo alle borse e a preservare il proprio record, forse perchè si ascoltano fin troppo i propri agenti! ma quanti sono più i pugili che si accollerebbero rischi assurdi solo per la gloria? gente con lo spirito di apollo creed o di rocky, gente che nella vita reale si chiama Holyfield, De la Hoya, Hopkins gente che non si può negare abbia affrontato sempre i migliori della propria epoca! pensate a hopkins che a 50 anni decide di affrontare Kovalev (e prima shumenov) un altro campione di sigla, partendo pure da sfavorito! quando in realtà avrebbe potuto conservare i suoi titoli contro mezzi pugili, insomma come fa la maggior parte dei campioni di sigla. Noto poca voglia di unificare le corone. Poca voglia di cimentarsi con i migliori. I pugili che ancora non hanno cinture (e qui mi viene da ridere) pretendono di arrivare ad un match titolato battendo orde di mezze cartucce per ritrovarsi all'improvviso contro il campione del mondo! Fury e Wilder docet... ma perchè questi due non si sono mai affrontati tra loro dando vita a una reale e seria eliminatoria per affrontare Wlad o perchè non si sono mai scontrati con elementi di valore come Povetkin o Pulev, o imbattuti massimi come loro come Glazkov, jennings, Browne, Andy Ruiz jr, Joseph Parker, Luis Ortiz... Non posso pensare che uno arrivi come Wilder a combattere per il titolo del mondo con un palmares di collaudatori e ex glorie! quasi lo stesso discorso vale per Fury che si rifiutò perfino di combattere con Ustinov e ora pretende Klitchko! potrei fare questi esempi per ogni categoria. Io allora stavo pensando, vi prego aiutatemi voi a ragionare, ma se si battono i migliori (a parte la soddisfazione personale) non si acquisisce maggiore gloria agli occhi del pubblico e degli esperti e quindi poi successivamente borse più alte e scalate incredibili nelle classifiche. Io penso che le riunificazioni portino comunque pubblico, quindi soldi, così come match tra imbattuti o match tra elementi pericolosi. Io sinceramente non pagherei mai per vedere un Gracia-Salka o un Wilder-Harrison! E poi mi chiedo dove sono quei pugili che si sentono i re del mondo e che sanno, consci dei propri mezzi, e anche con un pizzico di superbia di poter battere tutti! I campioni del mondo sono i primi a voler evitare gli elementi scomodi, succede che lascino anche il titolo pur di non difenderlo contro elementi scomodi e quindi rischiare di venir ridimensionati nelle classifiche. Perfortuna non è sempre stato così e non tutti i pugili ragionano in questa maniera (anche se i "giusti" sono la netta minoranza) poichè questo sistema secondo me uccide lo sport che tanto amiamo.
detto questo, volevo confrontarmi su alcuni temi che da un po' mi tormentano. Stavo pensando agli incontri che mi piacerebbe vedere in questo 2015 e ho realizzato che la maggior parte probabilmente non si realizzerà e mi sono chiesto che fine ha fatto lo spirito dei veri campioni? Oggi si pensa solo alle borse e a preservare il proprio record, forse perchè si ascoltano fin troppo i propri agenti! ma quanti sono più i pugili che si accollerebbero rischi assurdi solo per la gloria? gente con lo spirito di apollo creed o di rocky, gente che nella vita reale si chiama Holyfield, De la Hoya, Hopkins gente che non si può negare abbia affrontato sempre i migliori della propria epoca! pensate a hopkins che a 50 anni decide di affrontare Kovalev (e prima shumenov) un altro campione di sigla, partendo pure da sfavorito! quando in realtà avrebbe potuto conservare i suoi titoli contro mezzi pugili, insomma come fa la maggior parte dei campioni di sigla. Noto poca voglia di unificare le corone. Poca voglia di cimentarsi con i migliori. I pugili che ancora non hanno cinture (e qui mi viene da ridere) pretendono di arrivare ad un match titolato battendo orde di mezze cartucce per ritrovarsi all'improvviso contro il campione del mondo! Fury e Wilder docet... ma perchè questi due non si sono mai affrontati tra loro dando vita a una reale e seria eliminatoria per affrontare Wlad o perchè non si sono mai scontrati con elementi di valore come Povetkin o Pulev, o imbattuti massimi come loro come Glazkov, jennings, Browne, Andy Ruiz jr, Joseph Parker, Luis Ortiz... Non posso pensare che uno arrivi come Wilder a combattere per il titolo del mondo con un palmares di collaudatori e ex glorie! quasi lo stesso discorso vale per Fury che si rifiutò perfino di combattere con Ustinov e ora pretende Klitchko! potrei fare questi esempi per ogni categoria. Io allora stavo pensando, vi prego aiutatemi voi a ragionare, ma se si battono i migliori (a parte la soddisfazione personale) non si acquisisce maggiore gloria agli occhi del pubblico e degli esperti e quindi poi successivamente borse più alte e scalate incredibili nelle classifiche. Io penso che le riunificazioni portino comunque pubblico, quindi soldi, così come match tra imbattuti o match tra elementi pericolosi. Io sinceramente non pagherei mai per vedere un Gracia-Salka o un Wilder-Harrison! E poi mi chiedo dove sono quei pugili che si sentono i re del mondo e che sanno, consci dei propri mezzi, e anche con un pizzico di superbia di poter battere tutti! I campioni del mondo sono i primi a voler evitare gli elementi scomodi, succede che lascino anche il titolo pur di non difenderlo contro elementi scomodi e quindi rischiare di venir ridimensionati nelle classifiche. Perfortuna non è sempre stato così e non tutti i pugili ragionano in questa maniera (anche se i "giusti" sono la netta minoranza) poichè questo sistema secondo me uccide lo sport che tanto amiamo.