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Le vittorie di Porter e Quillin

Inviato: domenica 20 aprile 2014, 15:29
da Dinamita
Quillin mi ha deluso molto. Si è rivelato completamente incapace di gestire la distanza contro un pugile che eufemisticamente potremmo definire facile da colpire. Konecny è molto solido, non è un caso che non sia mai andato KO, ma è buono giusto per le sessioni di sparring: è uno di quei pugili che ti impegnano, ti fanno lavorare, ti tengono sotto pressione per dodici round, ma non ti mette KO neanche per sbaglio con gli schiaffoni che porta. Quillin ha un jab niente affatto efficace, quasi un buffetto, ed è spesso impreciso nel mettere i colpi. Non è mai riuscito a evitare che Konecny gli andasse sotto, e questo gli è costato un numero di colpi che, contro un pugile come Chavez (per non scomodare Golovkin), non potrebbe mai permettersi di subire senza pagarne il prezzo. Sia chiaro, Quillin ha vinto quasi tutte le riprese, essendo molto migliore di Konecny anche a corta e media distanza, ma il fatto che il suo allenatore continuasse a ripetergli di usare e doppiare il jab fa capire che il match doveva essere un'esercitazione sul controllo della distanza contro un avversario aggressivo, e Quillin non ha certo svolto in modo brillante il compito affidatogli. Contro Chavez, il Quillin di ieri sera fa il botto.

La cosa che più mi piace di Porter è la sua personalità. Questo ragazzo è un animale da performance, non conosce l'ansia da combattimento: sale sul ring e dà sempre il meglio di sé, chiunque abbia di fronte. In qualche forum americano, qualcuno l'ha generosamente salutato come un piccolo Joe Frazier dei pesi welter, ma Porter non ha nulla a che vedere con Smokin' Joe, sia perché il suo gancio sinistro è distante mille miglia da quello dell'illustre peso massimo (tanto per efficacia quanto per tecnica) sia perché Porter è un pugile molto più completo e versatile: ieri sera, contro Malignaggi, poteva vincere solo aggredendo fin dall'inizio e l'ha fatto; contro Alexander, aveva imposto la propria personalità a un pugile che ha sempre dimostrato di averne poca; contro Lo Greco, invece, aveva boxato di rimessa per dieci round, mostrando un jab, una mobilità di gambe e una tecnica difensiva degni di tutto rispetto. Un piccolo Tim Bradley, insomma; forse ancora migliore tecnicamente e senza dubbio più efficace nei colpi. Un sicuro protagonista della categoria negli anni futuri.

Re: Le vittorie di Porter e Quillin

Inviato: sabato 26 aprile 2014, 20:42
da michele.raffi
In effetti non capisco come si possa paragonare Porter a Frazier.
Sono due stili totalmente diversi, mah.
Pensare che 4-5 match fa, più o meno quando gli eventi BAD di HBO vedevano sia lui che Fernando Guerrero, non mi diceva un granché; mi piaceva ma mi pareva piuttosto limitato soprattutto per via della statura.
Non sono proprio perspicace...