Mi sono piaciuti moltissimo entrambi, per motivi ovviamente diversi.
Lara ha impartito a Trout una lezione esemplare, impressionante, quasi imbarazzante. Il cubano è un vero professore, anche se si vede chiaramente che ama combattere sotto ritmo e di rimessa. Così ha combattuto contro Trout, tessendo intorno all'avversario la propria tela. L'uno-due del caraibico è stato un vero supplizio per l'americano, che ha rischiato di finire KO nell'undicesimo round. L'aspetto che meno mi convince di Lara è il suo modo di stare un po' piatto sui piedi. Sia chiaro, si muove benissimo, usa il piede perno da maestro, ma non è molto brillante e reattivo negli spostamenti laterali. Per questo ama i ritmi bassi. Penso che un pugile come Cotto, in grado di sollecitarlo e pressarlo con continuità, lo metterebbe in difficoltà. Invece vedrei bene Lara con Saul Alvarez, anche se non ne darei per scontata la vittoria.
Porter mi é sembrato Emile Griffith! E' stato davvero forte! Con LoGreco, questo ragazzo aveva ottimamente boxato da tecnico incontrista; pensavo avrebbe fatto lo stesso con Alexander, perché il pugile di Saint Louis è bravo più a contrattaccare che ad attaccare, e si sarebbe quindi trovato a disagio contro un rivale sfuggente. Invece Porter ha stupito tutti con un match all'arma bianca, sfiorando la vittoria per KO, lavorando al corpo con metodo, soffocando Alexander senza concedergli tregua e incassandone i colpi d'incontro senza fare una piega. Sono proprio curioso di rivederlo all'opera...
Lara e Porter: che vittorie!
Moderatori: Bonaccorso, kinchen, mirko