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La leggenda di Hopkins

Inviato: domenica 10 marzo 2013, 13:47
da Dinamita
Apro questo topic perché si renda il doveroso omaggio a una vera leggenda del ring, un highlander, un pugile d'altri tempi e senza tempo: Bernard Hopkins. A quarantotto anni, il Boia torna campione (di sigla, non del mondo). Tavoris Cloud era la vittima perfetta, perché Hopkins è sempre andato a nozze con i picchiatori, ma la condizione fisica del vecchio Bernard costituiva una variabile che rendeva incerto un incontro altrimenti scontatissimo. Anche stavolta, però, Hopkins ha stupito tutti, facendo quasi vergognare chi ne preannunciava mestamente la fine. Lunga vita al Boia, quindi; lo vedremo sui ring ancora per un po'.

Re: La leggenda di Hopkins

Inviato: domenica 10 marzo 2013, 14:24
da "X"
Non ci sono parole, anzi forse una si: ETERNO.

Re: La leggenda di Hopkins

Inviato: domenica 10 marzo 2013, 19:52
da philipdick1970
purtroppo non ho visto il match ma ho letto l'articolo di Parisi ed è molto chiaro che ci troviamo in presenza di un campionissimo, 48 anni sono un'enormità e nella boxe direi ancor di più...io non credo che in futuro ci sarà mai qualcun'altro così longevo a questi livelli...e ora avanti il prossimo magari a fine anno

Re: La leggenda di Hopkins

Inviato: domenica 10 marzo 2013, 20:56
da michele.raffi
Cloud è ancora lì sul ring che pensa a cosa avrebbe dovuto fare.
Niente! B-Hop gli è troppo superiore, a 48 anni.
Un esempio, un mito.

Re: La leggenda di Hopkins

Inviato: lunedì 11 marzo 2013, 0:05
da Alce Nero
Tutti sull'attenti, in rispettoso silenzio, per celebrare un fantastico campione.

Re: La leggenda di Hopkins

Inviato: mercoledì 13 marzo 2013, 1:26
da kinchen
a me non è andata per niente giù la sconfitta con Calzaghe che a livello di pugilato aveva preso eguale lezione (anche un KD subito) ma aveva convinto i giudici col suo ritmo forsennato; eppure anche allora non ricordo un colpo pulito subito da Hopkins contro il gallese. Hopkins vinse di un paio di punti ma vinse, ne rimango convinto e rimane una "macchia" ingiusta, soprattutto col senno di poi.

Re: La leggenda di Hopkins

Inviato: giovedì 14 marzo 2013, 0:53
da Dinamita
Il modo di combattere dell'Hopkins "maturo" aveva e ha dei vantaggi e degli svantaggi: tra i primi, la possibilità di gestire il match e di vincere le singole riprese senza rischi o eccessivo dispendio di energia; tra i secondi, quello di tenere una condotta sparagnina anche laddove servirebbe un'attività più intensa, rimettendosi con troppa fiducia alla valutazione dei giudici. Con il proprio modo di boxare, Hopkins ha ottenuto grandi vittorie, ma ha anche gettato alle ortiche due incontri con Taylor - poi rivelatosi pugile appena discreto - e con Calzaghe, il cui work-rate fu fondamentale per il verdetto finale. Insomma, ogni pugile ha dei difetti, e quello di Hopkins consiste nello speculare troppo, lasciando ai giudici un margine interpretativo ampio.

Re: La leggenda di Hopkins

Inviato: venerdì 25 ottobre 2013, 20:44
da philipdick1970
peccato nessuna tv per l'ennesimo match del Boia, forse si pronostica un incontro noioso con molte tenute e pochi colpi e quindi nessuno ha investito però solo per il fatto che ogni volta potrebbe essere l'ultimo passo del campionissimo la cosa dovrebbe diventare interessante

Re: La leggenda di Hopkins

Inviato: domenica 20 aprile 2014, 14:17
da Dinamita
Aggiorniamo la saga con un altro capitolo. Ero convinto che Hopkins avrebbe portato anche Shumenov a lezione, perché questi picchiatori lenti, monocordi e incapaci di trovare gli angoli giusti sono una bazzecola per il Boia. Certo, il tracollo fisico non può essere lontano, ma un Hopkins ancora efficiente non può avere problemi con gente come Cloud e Shumenov: sarebbe come se un professore universitario avesse difficoltà a risolvere un'equazione per studenti delle medie.
Io non so cosa volesse fare Shumenov. Ha tenuto il sinistro completamente abbassato per tutto il match, con l'atteggiamento di chi invita l'avversario ad attaccare per colpirlo d'incontro. Credo sia stato per questo motivo che Hopkins ha regalato le prime due riprese all'avversario: diffidava di quel snistro abbassato, tipico dei pugili che schivano il diretto destro e rientrano con il montante destro. Ma il Boia ha presto capito che, dietro quel sinistro basso, non c'era lo straccio di una motivazione tattica; solo l'imperizia di un pugile che, dal terzo round in poi, ha fatto indigestione di diretti destri.
Io avevo 118-109 come Vittorio: ho dato a Shumenov solo le prime due riprese. Il giudice Padilla è da radiare seduta stante: mai mi sarei aspettato che Hopkins, partner di De La Hoya nella Golden Boy Promotions, subisse un trattamento del genere in America contro un pugile del Kazakistan! Le altre volte propendevo per la corruzione, ma stavolta ho il dubbio che si tratti di incompetenza.

Re: La leggenda di Hopkins

Inviato: domenica 20 aprile 2014, 14:27
da philipdick1970
quest'uomo é sovrumano....alla fine aveva ancora energia per fare un paio di round col giudice imbecille che lo ha dato sconfitto....grazie Bernie e ora attendiamo il prossimo match

Re: La leggenda di Hopkins

Inviato: domenica 20 aprile 2014, 15:12
da bobbychacon
Tranne quello di Quillin ho visto sia la leggenda Hopkins che Porter-Malignaggi. Condivido ciò che ha detto Dinamita sull arbitraggio...è senza dubbio incompetenza !!!! Il pugilato di BHOP non sempre viene premiato,ma quello che ha fatto al kazako è stata pura magia. Lo ha ridicolizzato completamente aspettandolo e colpendolo di rimessa...sempre lucido e sicuro di se. Credo che soltanto lui e Floyd danno l impressione di sentirsi a casa loro quando sono sul ring.
Su Porter - Malignaggi è stato un autentico calvario per l italiano...sovrastato nettamente da un pugile che a mio avviso farà parlare di se per un pò. Usa bene il jab...cosa che a malignaggi non è stato possibile fare e soprattutto ha i tempi giusti nell entrare e colpire, autentiche bordate si sono abbattute sul nostro pugile che non ha avuto nemmeno il tempo per cercare di sgusciare via. Sembrava di vedere un leggero contro un welter naturale...è stato veramente troppo.