Tyson Fury e David Price
Inviato: domenica 2 dicembre 2012, 4:01
In questo fine settimana, sono saliti sul ring sia Tyson Fury sia David Price, i due pesi massimi inglesi che, secondo molti, rappresentano l'imminente futuro della categoria. E' stata l'occasione propizia per verificarne i progressi e metterli a confronto.
Price è un longilineo potente, con un ottimo uno-due e, soprattutto, un diretto destro molto potente. Per il resto, però, il ventinovenne di Liverpool ha dei difetti difensivi impressionanti. Quando viene aggredito, non si sottrae agli assalti usando il footwork ed il jab, come dovrebbero fare i pugili della sua stazza, né tanto meno si sposta lateralmente o all'indietro e colpisce d'incontro, ma resta piantato sui piedi e si chiude nella guardia. Una tecnica difensiva immatura, mutuata dal dilettantismo, che ha denunciato tutte le proprie crepe anche contro un pugile mediocre, stagionato e mansueto come Skelton, andato gambe all'aria alla prima occasione buona. Venerdì sera, sarebbe bastato uno come Chisora, per mettere Price KO in poche riprese.
Tyson Fury, invece, ha affrontato un pugile molto più consistente e mi ha fatto un'impressione decisamente positiva. Kevin Johnson ha confermato di essere un pugile unidimensionale, abile soltanto nella fase difensiva, ma appartiene pur sempre all'esercito degli sfidanti spazzati via dai Klitschko negli ultimi anni. Eppure, Fury l'ha dominato dall'inizio alla fine del match, mostrando una maturità notevole. Il ventiquattrenne di Manchester, molto più tirato che in passato, ha dimostrato di saper stare sul ring e di avere una buona linea stilistica: jab veloce e preciso, gioco di gambe ottimo, tecnica difensiva (con guardia alla Mayweather) di primo livello, tant'è che Johnson non ha messo a segno un colpo pulito in tutto il match. Fury mi ha dato l'impressione di essere un pugile maturo, completamente a proprio agio sia a centro ring sia alle corde. Lo vedrei bene in una sfida europea con Pulev.
Insomma, se dovessi scommettere su uno dei due, punterei sicuramente su Fury.
Price è un longilineo potente, con un ottimo uno-due e, soprattutto, un diretto destro molto potente. Per il resto, però, il ventinovenne di Liverpool ha dei difetti difensivi impressionanti. Quando viene aggredito, non si sottrae agli assalti usando il footwork ed il jab, come dovrebbero fare i pugili della sua stazza, né tanto meno si sposta lateralmente o all'indietro e colpisce d'incontro, ma resta piantato sui piedi e si chiude nella guardia. Una tecnica difensiva immatura, mutuata dal dilettantismo, che ha denunciato tutte le proprie crepe anche contro un pugile mediocre, stagionato e mansueto come Skelton, andato gambe all'aria alla prima occasione buona. Venerdì sera, sarebbe bastato uno come Chisora, per mettere Price KO in poche riprese.
Tyson Fury, invece, ha affrontato un pugile molto più consistente e mi ha fatto un'impressione decisamente positiva. Kevin Johnson ha confermato di essere un pugile unidimensionale, abile soltanto nella fase difensiva, ma appartiene pur sempre all'esercito degli sfidanti spazzati via dai Klitschko negli ultimi anni. Eppure, Fury l'ha dominato dall'inizio alla fine del match, mostrando una maturità notevole. Il ventiquattrenne di Manchester, molto più tirato che in passato, ha dimostrato di saper stare sul ring e di avere una buona linea stilistica: jab veloce e preciso, gioco di gambe ottimo, tecnica difensiva (con guardia alla Mayweather) di primo livello, tant'è che Johnson non ha messo a segno un colpo pulito in tutto il match. Fury mi ha dato l'impressione di essere un pugile maturo, completamente a proprio agio sia a centro ring sia alle corde. Lo vedrei bene in una sfida europea con Pulev.
Insomma, se dovessi scommettere su uno dei due, punterei sicuramente su Fury.