Hatton vs Senchenko
Inviato: domenica 25 novembre 2012, 19:31
Dopo le prime cinque riprese del match (vinte tutte da Hatton, a mio parere), ho pensato di stare assistendo ad una delle resurrezioni sportive più clamorose degli ultimi decenni. Mi aspettavo che Hatton andasse rovinosamente KO verso la metà dell'incontro, dopo una sorta di tiro al piccione durato quattro o cinque round. Invece, l'inglese ha fatto cinque riprese come ai bei tempi, aggredendo senza sosta il compassato avversario e scaricandogli addosso dei colpi portati con tutto il peso del corpo. Senchenko, che non mi sembra un cuor di leone, pensava perlopiù a difendersi; i suoi colpi di sbarramento e d'incontro iniziavano a farsi efficaci soltanto a partire dal sesto round, quando Hatton accusava un calo verticale. Il giro di boa della quinta ripresa segnava uno spartiacque nell'andamento del match: l'inglese era ormai svuotato di ogni energia, mentre Senchenko boxava in linea con successo. L'ucraino vinceva i round dal sesto all'ottavo; nel nono, un montante sinistro al corpo (il colpo che fece la fortuna di Ricky Hatton) stroncava il generoso pugile britannico, sostenuto da un tifo commovente.
La sera stessa, leggevo sul sito di "The Ring" un articolo a firma di Lem Satterfield. L'autore sosteneva che Hatton, malgrado la sconfitta, meritasse comunque di sfidare il campione di sigla Paul Malignaggi. Bene, Lem; ignorare i verdetti oggettivi degli incontri (e cosa è più oggettivo di un KO?) è il prossimo passo verso la fine di questo sport.
La sera stessa, leggevo sul sito di "The Ring" un articolo a firma di Lem Satterfield. L'autore sosteneva che Hatton, malgrado la sconfitta, meritasse comunque di sfidare il campione di sigla Paul Malignaggi. Bene, Lem; ignorare i verdetti oggettivi degli incontri (e cosa è più oggettivo di un KO?) è il prossimo passo verso la fine di questo sport.