Di Luisa vs Rebrasse
Inviato: sabato 24 novembre 2012, 3:34
La conclusione del match mi ha lasciato allibito: al termine del settimo round, dopo aver rischiato l'atterramento verso la fine della ripresa, Di Luisa non usciva dall'angolo, consegnando la vittoria al francese. L'intervista al pugile campano rasentava la comicità involontaria: quando il giornalista di Raisport chiedeva a Di Luisa di spiegare la ragione del ritiro, il pugile rispondeva: "Mi faceva male il collo", mentre Benvenuti, visibilmente imbarazzato e perplesso, aggiungeva: "Beh, è un problema che abbiamo un po' tutti". Già, con qualche distinzione: Benvenuti, per esempio, ha settant'anni, non trenta. Comunque, questa intervista resterà negli annali come un grande momento di televisione. Certo è che, di tutti i possibili infortuni dichiarabili da Di Luisa per spiegare l'abbandono, quello del dolorino cervicale è il meno credibile e onorevole.
Il match vedeva il pugile italiano in svantaggio nel punteggio ed in difficoltà tecnica, contro un avversario che, pur essendo appena discreto, sapeva portare il jab e si trincerava dietro una guardia ermetica. Di Luisa, invece, mostrava i soliti difetti: busto ingessato, piedi saldamente piantati a terra, tendenza a restare sui colpi. Quando provava a forzare gli attacchi, le repliche insidiose del francese lo riducevano subito a più miti consigli.
Mi sembra evidente che, dopo questa sconfitta, la statura pugilistica di Andrea Di Luisa si ridimensiona ulteriormente.
Il match vedeva il pugile italiano in svantaggio nel punteggio ed in difficoltà tecnica, contro un avversario che, pur essendo appena discreto, sapeva portare il jab e si trincerava dietro una guardia ermetica. Di Luisa, invece, mostrava i soliti difetti: busto ingessato, piedi saldamente piantati a terra, tendenza a restare sui colpi. Quando provava a forzare gli attacchi, le repliche insidiose del francese lo riducevano subito a più miti consigli.
Mi sembra evidente che, dopo questa sconfitta, la statura pugilistica di Andrea Di Luisa si ridimensiona ulteriormente.