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La partecipazione di Modugno e Limone alle WSB

Inviato: martedì 23 ottobre 2012, 18:21
da Dinamita
Un caso che esemplifica perfettamente la miserevole condizione del pugilato italiano. Due atleti professionisti scelgono di regredire anziché progredire ed entrano nei ranghi della Milano Thunder per partecipare alle WSB. Abbiamo una Federazione che soffoca il professionismo a tal punto da convincere i professionisti a tornare dilettanti - o, per l'esattezza, a diventare un ibrido, una sorta di semi-professionisti.
Che la Federazione sia responsabile di questo stato di cose è un fatto acclarato. Tuttavia, le colpe di una Federazione connivente con l'AIBA non giustificano le scelte individuali dei pugili, che - almeno formalmente - restano libere e consapevoli. Il professionismo dell'AIBA sarà il regno dei mediocri: i pugili che abbracceranno questo progetto sono mediocri consapevoli di esserlo e di non avere la stoffa per affermarsi nel professionismo vero (ogni riferimento ai nostri eterni dilettanti è tutt'altro che casuale). Perciò, che vadano pure a fare le WSB; i professionisti veri, quelli bravi, continueranno a scegliere il professionismo vero.

Re: La partecipazione di Modugno e Limone alle WSB

Inviato: giovedì 25 ottobre 2012, 22:17
da Bonix
Situazione ridicola,ma non tanto per Modugno e Limone ma per chi avalla certe situazioni incomprensibili...

Re: La partecipazione di Modugno e Limone alle WSB

Inviato: giovedì 25 ottobre 2012, 22:25
da Bonaccorso
Il problema non sta tanto nel fatto che Modugno e Limone vadano a combattere nelle WSB ma di chi ce li manda e quali interessi, anche personali, vi siano dietro. Modugno e Limone sono dei professionisti ed è giusto che dei professionisti vadano dove ci siano i soldi che altrimenti non potrebbero forse guadagnare, anche un manager deve tenere conto di queste cose tanto più in una situazione in cui non rischia un centesimo e non so se invece ci guadagni, proprio non lo so. E’ un fatto però che certe persone cambiano idea come banderuole al vento e non certo nell’interesse generale del pugilato italiano che è quello che ci sta a cuore. Le WSB vennero presentate, fra l’indifferenza generale di giornalisti dediti ad abbuffarsi alla mensa, durante i mondiali AIBA 2009 a Milano. Di fianco al Presidente Wu erano schierati Falcinelli e Furgoni. Nei mesi successivi condussi una inchiesta per boxeringweb e tutti i manager e gli organizzatori italiani interpellati, tranne uno, dissero cose sulle WSB e soprattutto su chi le voleva, talmente violente e diffamatorie che se le avessi scritte esattamente finivano tutti in tribunale. Ora va bene che solo i cretini non cambiano mai idea ma non è che uno sia meno cretino se la cambia in continuazione. Ora la FPI si trova con l’AIBA in una situazione in cui nessuna Federazione si dovrebbe mai trovare. Abbiamo un Presidente in scadenza che ha fatto carriera nell’AIBA. Lo scrissi su Boxeringweb dopo le Olimpiadi che Falcinelli avrebbe dovuto dimettersi subito, glielo chiesi. Non lo ha fatto perché facendolo avrebbe rinunciato a una posizione di prestigio, di carriera e sarebbe dovuto tornare, forse, ad allenare. Ma si sa, Cincinnato nella storia ha avuto pochissimi imitatori. Essendo appunto in scadenza ha dichiarato he il suo posto sarà preso da uno dei suoi vice, o il Dr Del Greco, o il Dr Brasca, come se le elezioni avessero già vissuto una prima fase e si fosse entrati in una seconda di ballottaggio. E questo è grave perché ci sono altri candidati, ma il dare per scontate certe cose è anche una forma di pressione su un elettorato che evidentemente si pensa debole e condizionabile. A richiesta,. Il Dr Del Greco ha rilasciato dichiarazioni confuse e inaccettabili in un candidato alla Presidenza della Federazione, non si può scrivere di essere curiosi su come vada a finire una cosa che implica una variazione di statuto federale e un intervento del CONI. L’altro delfino designato non brilla per comunicazione chiara. L’unico che si è espresso chiaramente finora è Becchetti, il candidato scomodo, quello che il Presidente non cita, quello a cui ora tutti tirano la giacchetta perché in realtà hanno paura. Un Becchetti presidente non accetterebbe mai di proseguire la politica falcinelliana, di smontare il valore dei titoli italiani, di consegnarsi mani e piedi legati a un’AIBA che ha già mostrato la sua mancanza di credibilità a Londra, nei giochi più sporchi dopo Seul per quanto riguarda la boxe. E Becchetti non sarebbe un presidente ostaggio del suo predecessore, o vassallo se preferite.
Sinceramente sono molto curioso di vedere che posizioni prenderanno certe Federazioni europee tipo quella inglese sulla rivoluzione dell’AIBA e non credo che saranno simili a quelle del partito falcinelliano. Una cosa so per certo però e riguarda l’EBU. Siamo sicuri che Sarritzu avrebbe avuto a casa sua il verdetto contro se il nostro Presidente federale non perorasse a tal modo la causa AIBA? Perché mai l’EBU dovrebbe avere rispetto di una Federazione pronta a fargli le scarpe? Sul ring, scena un po’ fantozziana, c’era anche il Dr Del Greco con la cintura EBU in mano, cintura andata ad Olteanu, e perché non il supervisor EBU invece di un candidato alla Presidenza della FPI?
Io non sono tesserato, non voto, ma mi permetto di dire di stare tutti molto attenti. Nessuno deve cedere alle lusinghe, alle promesse. Tutto deve essere chiaro. Da un lato ci sono quelli che hanno avallato la politica falcinelliana, dall’altra chi si batte contro. Vogliamo un pugilato italiano di plastica e senza rispetto come quello delle WSB o vogliamo cercare di ricostruire qualcosa di vero che piaccia agli appassionati? Avete visto Quillin-N’Jikam? Nell’AIBA incontri così non li vedrete mai. Perciò chiedo, e poi mi taccio, che tutti voi dell’ambiente compiate una gigantesca operazione di passaparola e di sensibilizzazione. Non si vota il presidente federale il 19 gennaio, ma se uccidere o meno il pugilato italiano. Impeditelo, e Modugno potrà riassaporare l’onore impagabile di essere un campione d’Italia