Pagina 1 di 1

Langella e l'antidoping

Inviato: mercoledì 21 dicembre 2011, 22:47
da gelato al pistacchio
Langella è risultato positivo al THC, ovvero si fuma qualche canna ed è stato sospeso in via cautelare dal coni.
Domanda, cosa gli importa al Coni se Langella si fa le canne???

questi sono gli effetti del THC

CANNABIS
• Effetti blandamente psichedelici
• Colori e suoni troppo intensi
• Possibili flashback
• Deficit attenzione e concentrazione (ancor più quando associato all’alcol)
• Difficoltà di mettere a fuoco visivo, soprattutto di notte
• Distanza e velocità deformate
• Coordinamento difficoltoso, riflessi rallentati
• Distorsioni percettive (ostacoli, curve, nastro stradale)
• Associazione con alcol accentua la perdita di vigilanza
• Incremento frequenza cardiaca ancor più se associata a birra

Gli effetti sono ovviamente circoscritti al momento dell'assunzione e svaniscono completamente nel giro di qualche ora. Ora si può discutere ore su quanto facciano male o no le canne, però non capisco perchè il Coni debba sospendere un atleta che assume una sostanza che assolutamente non va a migliorare le sue prestazioni, anzi.
Gli effetti delle canne non sono così lontani da quelli di un' ubriacatura, se Langella si sbronzava lo avrebbero forse sospeso? No.

Re: Langella e l'antidoping

Inviato: giovedì 22 dicembre 2011, 9:40
da bratan tzenov
Caro Gelato, tutto ciò che serve per farsi una canna è considerata sostanza stupefacente, e tutto ciò che è sostanza stupefacente è vietata dalla legge. Se risultasse confermato anche dalle contro-analisi mi auguro una bella stangata.

Re: Langella e l'antidoping

Inviato: giovedì 22 dicembre 2011, 15:38
da Dinamita
gelato al pistacchio ha scritto:Langella è risultato positivo al THC, ovvero si fuma qualche canna ed è stato sospeso in via cautelare dal coni.
Domanda, cosa gli importa al Coni se Langella si fa le canne???

questi sono gli effetti del THC

CANNABIS
• Effetti blandamente psichedelici
• Colori e suoni troppo intensi
• Possibili flashback
• Deficit attenzione e concentrazione (ancor più quando associato all’alcol)
• Difficoltà di mettere a fuoco visivo, soprattutto di notte
• Distanza e velocità deformate
• Coordinamento difficoltoso, riflessi rallentati
• Distorsioni percettive (ostacoli, curve, nastro stradale)
• Associazione con alcol accentua la perdita di vigilanza
• Incremento frequenza cardiaca ancor più se associata a birra

Gli effetti sono ovviamente circoscritti al momento dell'assunzione e svaniscono completamente nel giro di qualche ora. Ora si può discutere ore su quanto facciano male o no le canne, però non capisco perchè il Coni debba sospendere un atleta che assume una sostanza che assolutamente non va a migliorare le sue prestazioni, anzi.
Gli effetti delle canne non sono così lontani da quelli di un' ubriacatura, se Langella si sbronzava lo avrebbero forse sospeso? No.
Ho fatto più volte questa riflessione, giungendo alle stesse conclusioni. La cannabis è un narcotico e, in quanto tale, contravviene alla prestazione sportiva. E' giusto che le sostanze eccitanti - come, per esempio, la cocaina - siano considerate dopanti, in quanto capaci di stimolare - sia pure in modo non funzionale - l'organismo; ma è, invece, assurdo che l'uso di sostanze narcotiche debba essere sanzionato alla stessa stregua.

Re: Langella e l'antidoping

Inviato: giovedì 22 dicembre 2011, 18:31
da Bonix
Ovvio che Langella non ha assunto cannabis per migliorare le sue prestazioni,ma è comunque una sostanza stupefacente.La boxe ha gia' qualche problemino da queste parti non ha certo bisogno di pubblicita' negativa... :twisted:

Re: Langella e l'antidoping

Inviato: giovedì 22 dicembre 2011, 19:41
da Dinamita
Per la pubblicità negativa, ogni pretesto è buono - e, dalle nostre parti, le testate giornalistiche non se ne lasciano sfuggire uno. Casi come questo sono comuni a tutti gli sport: il problema non riguarda solo la boxe, ma è di interesse generale.

Re: Langella e l'antidoping

Inviato: giovedì 22 dicembre 2011, 23:25
da Bonix
Dinamita ha scritto:Per la pubblicità negativa, ogni pretesto è buono - e, dalle nostre parti, le testate giornalistiche non se ne lasciano sfuggire uno. Casi come questo sono comuni a tutti gli sport: il problema non riguarda solo la boxe, ma è di interesse generale.
Pero' se è protagonista un pugile(professionista per di piu'...) diventa subito piu' grave...
Langella ha sbagliato...piu' attenzione e prudenza la prossima volta.