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fino all'ultimo round

Inviato: sabato 30 ottobre 2010, 14:41
da mirko
Ottimo lavoro questo speciale che il canale 119 di sky manda ogni venerdì.
Riprese e montaggio di gran livello ed anche i contenuti, occorre infatti
riflettere sul comportamento del direttore tecnico in occasione della sfida con la nazionale irlandese. Un modus operandi che non mi trova d'accordo per una serie di ragioni. Che i giudici
favoriscano le nazionali di casa è cosa risaputa, ma un direttore tecnico deve essere in grado di essere superiore a questo tipo di ingiustizie, i pugili, di cui ha la responsabilità, si sono allenati duramente ed hanno il diritto e il dovere di combattere. Se la sfida è più dura perchè oltre che contro gli avversari devono combattere contro i giudici allora vorrà dire che dovranno essere in grado di superare non uno ma due ostacoli, devono essere "formati" anche a questo aspetto che fa parte del gioco. Inoltre, in fondo, si trattava di un torneo amichevole, ma anche di una parte importante della preparazione in vista degli europei. Comportarsi come Damiani, sbraitare, ritirare la nazionale, dare ad intendere ai tuoi pugili che sono vittime di un ingiustizia e quindi posso permettersi di deporre le armi è profondamente errato, non c'è crescita e non è un buon esempio. Era giusto invece, a mio modo di vedere, inculcargli il valore doppio ed importante di saper far fronte fisicamente e psicologicamente ad un incontro in condizione avverse e verifcare le loro condizioni dopo un intensa preparazione. I reclami si possono fare, ma in altro modo.

Re: fino all'ultimo round

Inviato: lunedì 1 novembre 2010, 22:28
da orson
Sto seguendo,anche se l'orario di messa in onda è pessimo,questo prodotto a metà tra il reality ed il documentario. E' complessivamente ben fatto anche se io l'avrei impostato in modo diverso,mostrando anche la vita familiare e sociale degli azzurri al di fuori della boxe(magari lo faranno nelle successive puntate)per farceli conoscere meglio;e soprattutto avrei mostrato,come contraltare,il professionismo italiano che sta al dilettantismo come la serie D sta alla serie A.
Ma da quello che hanno dichiarato gli autori si comprende la scelta"il mondo dei dilettanti è pulito.Quando racconti il professionismo in molti incontri si respira un'aria strana.A noi piace raccontare un pugliato diverso,uno sport vero con atleti veri". Dunque secondo queste persone i professionisti italiani non sarebbero atleti veri,e magari molti match sarebbero combinati?Un pò di steriotipi sulla boxe e luoghi comuni di un certo cinema sarebbe bene metterli da parte,qui siamo in Italia e non in America dove scorrono i dollaroni. Il professionismo italiano è solo lacrime e sudore e non c'è neanche la platea mediatica di un'Olimpiade.

La reazione di Damiani la trovo legittima,forse troppo sanguigna,ma mi sarei comportato nello stesso modo:meno platealmente avrei ritirato la squadra. E' vero che quando si va in trasferta bisogna mettere in preventivo di partire svantaggiati,ma in questo caso i giudici irlandesi avevano esagerato. Valentino aveva vinto nettamente il proprio match,da quello che il montaggio ha fatto vedere erano suoi i colpi migliori,e nel secondo aveva messo un gancio sinistro non segnalato ed anzi dato all'irlandese dai tre giudici di casa! Scherziamo?
E' giusto imparare a superare gli ostacoli che ti pone un avversario più bravo accettando la sconfitta come occasione di crescita,ma qui si esagerava. No, le ingiustizie non bisogna mai accettarle,bisogna lottare ad armi pari ed anche se dispiace(e Damiani avrà certamente sofferto per questa decisione) non poter combattere ,per un pugile abbandonare un match in questo modo non è piacevole,in certi casi è necessario insegnare agli organizzatori del match un pò di lealtà sportiva. E' giusto pretendere che in Italia non ci siano verdetti scandalosi a nostro favore ma è altrettanto doveroso pretendere di non subire dei torti;comunque una delle tante dimostrazioni di quanto siano inutili,e deleterie per lo spettacolo le slot machine(le chiamo così... :roll: ) quando ad azionarle ci siano giudici non in buona fede o incapaci.

Re: fino all'ultimo round

Inviato: domenica 19 dicembre 2010, 18:07
da mirko
Un grazie a chi ha ideato, prodotto, diretto, tutti i tecnici, chi ci ha creduto, insomma tutte le persone dietro a "fino all'ultimo round" che ci hanno permesso di scoprire l'essenza degli atleti che stanno dentro i guantoni. Raro vedere un prodotto di così alto livello dalle nostre parti, soprattutto se il soggetto è la boxe che continiuamo a filarcela in 4.