Carnera di Martinelli...ennesima vergogna e occasione persa?
Inviato: venerdì 25 aprile 2008, 17:45
Le reazioni dell'ambiente del pugilato americano ogniqualvolta viene fatto il nome di Carnera sono ben note, oggi come 70 anni fa, così come sono noti i motivi per cui questo accade quindi su questo aspetto non mi dilungo.
Il 22 aprile c'è stata un anteprima, all'interno del Madison Square Garden, del film in oggetto e a giudicare da quello che si è scritto sui principali siti esteri di boxe, si è assistito all'ennesima violenza ai danni della storia. L'accoglienza, a quanto leggo, va dal tiepido fino allo sdegnato e al disastroso.
Lo sappiamo tutti che Carnera si alzò 11 volte contro Baer ed era un uomo di buon cuore, non è necessario ripeterlo fino alla nauesea ogni volta che si scrive un libro o si gira una pellicola che lo vede protagonista premurandosi di tralasciare surrettiziamente il resto.
Perchè fare del revisionismo storico, scusate, non serve certo a riabilitarlo.
Riporto solo una delle recensioni in cui mi sono imbattuto (George Kimball è un pluripremiato giornalista/scrittore di boxe, decano di questo sport e vincitore nel 1985 del premio Nat Fleischer).
http://www.boxingtalk.com/pag/article15559.html
Se il contenuto della recensione risponde al vero, e non c'è alcun motivo di dubitarne, siamo di fronte all'ennesima presa per il culo che gli appassionati di pugilato hanno già dovuto sorbirsi in passato: Rubin Carter che viene "derubato" contro Giardello e via dicendo....
Nel caso di Carnera è ancora peggio e siamo di fornte a un clamoroso harakiri, un film presentato con lo scopo di riabilitare la figura del pugile friulano riesce invece nell'intento opposto, quello di fornire ulteriori motivazioni all'ambiente del boxing a stelle e striscie per continuare a considerare Carnera come "the worst heavyweight champion ever".
Il 22 aprile c'è stata un anteprima, all'interno del Madison Square Garden, del film in oggetto e a giudicare da quello che si è scritto sui principali siti esteri di boxe, si è assistito all'ennesima violenza ai danni della storia. L'accoglienza, a quanto leggo, va dal tiepido fino allo sdegnato e al disastroso.
Lo sappiamo tutti che Carnera si alzò 11 volte contro Baer ed era un uomo di buon cuore, non è necessario ripeterlo fino alla nauesea ogni volta che si scrive un libro o si gira una pellicola che lo vede protagonista premurandosi di tralasciare surrettiziamente il resto.
Perchè fare del revisionismo storico, scusate, non serve certo a riabilitarlo.
Riporto solo una delle recensioni in cui mi sono imbattuto (George Kimball è un pluripremiato giornalista/scrittore di boxe, decano di questo sport e vincitore nel 1985 del premio Nat Fleischer).
http://www.boxingtalk.com/pag/article15559.html
Se il contenuto della recensione risponde al vero, e non c'è alcun motivo di dubitarne, siamo di fronte all'ennesima presa per il culo che gli appassionati di pugilato hanno già dovuto sorbirsi in passato: Rubin Carter che viene "derubato" contro Giardello e via dicendo....
Nel caso di Carnera è ancora peggio e siamo di fornte a un clamoroso harakiri, un film presentato con lo scopo di riabilitare la figura del pugile friulano riesce invece nell'intento opposto, quello di fornire ulteriori motivazioni all'ambiente del boxing a stelle e striscie per continuare a considerare Carnera come "the worst heavyweight champion ever".