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i campioni del mondo saranno mai professionisti?

Inviato: lunedì 5 novembre 2007, 14:46
da anacleto
Abbiamo 2 campioni del mondo.
un vice.
Una medaglia di bronzo.
Voorei sapere da parte vostra cosa ne pensate al riguardo di un loro passaggio pro.
Nessuno può proporre un passaggio immediato, non avrebbe senso.
Cammarelle è del 1980.
Russo del 1982.
Valentino del 1984
Picardi del 1983
In più abbiamo il quinto buon pugile che è Pinto che è del 1979.
Il prossimo anno ci saranno le olimpiadi e va bene, tra 2 i campionati mondiali in italia.
nel 2010, quindi, avremmo (il condizionale è più che d'obbligo visto che parliamo di atleti che fanno parte del gruppo forze armate) Russo a 28 anni, Cammarelle a 30, Valentino a 26, Picardi a 27 mentre Pinto uscirebbe di scena, visto che un mosca 31 è già a fine carriera.

L'impressione che ho, netta, è che questa generazione di ottimi atleti, che abbiamo atteso per anni, rischi seriamente di paralizzare il panorama professionistico non assicurando il naturale ricambio e, sopratutto, quello dilettantistico, visto che non ci sarà la possibilità per i giovani di fare l'esperienza necessaria per essere competitivi a livello internazionale.
Chiedo agli esperti di questo forun se c'è una via d'uscita a questa situazione, oltre a quella di un offerta che non si può rifiutare dagli states (ma sappiamo bene la fine che hanno fatto coloro che hanno provato) oppure dalla germania (per quanto poco probabile).

Inviato: lunedì 5 novembre 2007, 15:32
da pepe
E che ci vuoi fare
loro sono già professionisti
sono già piazzati come futuro lavorativo (esercito, Polizia, Finanza ecc. ecc.), si allenano tutti i giorni e hanno la possibilità di girare il mondo partecipando a tutti i tornei prendendo i rimborsi spese
domanda, che passano a fare prof. se gli danno un tubo di borsa quando combattono, e poi ci smenano soldi al lavoro
se un domani le borse saliranno allora avremmo più pugili prof.
io propongo queste borse di base:

incontri prof. 3° serie €. 2.500 a testa
incontri prof. 2° serie €. 3.000 """"""
incontri prof. 1° serie €. 4.000 """"""

per il titolo Italiano: al campione €. 12.000 allo sfidante €. 8.000
per il titolo Europeo: al campione €. 24.000 allo sfidante €. 10.000
per il mondiale non mi sbilancio, lì è tutta un'altra cosa

cmq., poi il pugile deve sempre in ogni modo lavorare e quando si prepara per il titolo deve assenatrsi dal lavoro e perde soldi
queste a mio avviso dovrebbero essere le cifre di base per cui un pugile Italiano può fare il prof.
poi naturalmente ci si può anche migliorarle ma non abbassare
voi che dite :?:

Inviato: lunedì 5 novembre 2007, 19:43
da anacleto
credo che sia una soluzione.
di difficilissima applicazione, ma una soluzione.
un'altra, secondo me, è che venga consentito al pugile dilettante che fa parte delle forze armate di passare pro senza perdere i privilegi di un impiego sicuro.
Mi spiego.
Dopo un ciclo, che si conclude con un olimpiade di solito, anche i poliziotti, finanzieri ecc. dovrebbero passare pro mantenendo inalterati i diritti acquisiti.
Si potrebbe anche sospenderli a tempo inderminato, fino al rloro ritorno dall'attività, dargli uno stipendio in funzione dei titoli raggiunti con le forze armate (stato) che si trattengono le borse ...
certo che per ora son tutte utopie..
si fa tanto per dire ma credo che si debba lavorare per raggiungee un buon compromesso per il bene della boxe italiana.
ricordo , qualche tempo fa, che bergamasco era un potenziale buon pro, un mediomassimo da titolo europeo, ma non è passato pro.
lo stesso dicasi per munno, o il massimo angiolella (che l'europeo non credo l'avrebbe mai neanche disputato), mi pare che una delle ultime nostre promesse sia stato brillantino, che non è mai passato pro (forse ci sono altri motivi, nel uo caso).

Inviato: mercoledì 7 novembre 2007, 1:27
da anacleto
giocando un pò pepe...
avevo anche io, qualche anno fa, pensato a qualcosa del genere.
Adesso mi hai messo la voglia di dirtelo.

uno stipendio per i professionisti che parte da 1.200 euro al mese più le spese per i trasferimenti e il vitto ed eventuale alloggio.
Orari di allenamenti tipo quelli lavorativi, naturalmente flessibili a seconda che si ci trovi a più o meno distanza da un match (e dipende anche dalla difficoltà del match).
Chi passa pro con un titolo italiano dilettanti magari parte da 1.500
chi ha preso una medaglia agli europei , mondiali e olimpiadi deve salire in proporzione.
La conquista del titolo italiano deve assicurare un aumento di stipendio, così dell'europeo e di uno dei 4 mondiali e di ogni difesa dei titoli vittoriosa.
Un Parisi , ad esempio, credo che potesse arrivare al massimo a guadagnare 50.000 euro al mese, e che sarebbe stato il massimo.
Le borse però andrebbero solo a disposizione delle società pugilistiche.
Per esempio, tornando a Parisi,da campione del mondo effettuare 3 difese del titolo all'anno penso che avesse potuto far fruttare alla sua società qualcosa di più di quello che parisi avrebbe percepito, tra i diritti tv e gli sponsor.

un pò centralistica come idea vero?

un pò troppo?
eh..mi sa di si, in effetti von le leggi del libero mercato non avrebbe niente a che spartire..

Inviato: mercoledì 7 novembre 2007, 9:51
da pepe
bè pero, viaggiamo con la fantasia, ma queste sono alcune soluzioni per rilanciare la voglia di passare prof.
mi piacerebbe anche sentire quella di guadalupe
chissà che bomba

Inviato: mercoledì 7 novembre 2007, 23:00
da guadalupe
Mi hai chiamato in causa, la mia risposta sarà lapidaria, ma i soldi chi li caccia?

Inviato: mercoledì 7 novembre 2007, 23:21
da pepe
guadalupe ha scritto:Mi hai chiamato in causa, la mia risposta sarà lapidaria, ma i soldi chi li caccia?
Chi li caccia :?: , non lo sò
sto solo viaggiando di fantasia :lol: :lol: :lol:
però, se si ritornasse come una volta
il manager fà il manager
e poi ci sono gli organizzatori che danno i soldi
ma, sperem

Inviato: giovedì 8 novembre 2007, 18:44
da Matteo
chi? :idea:

Inviato: venerdì 9 novembre 2007, 3:14
da ros57
Ciao a tutti,penso che allo stato attuale,nessuno dei nostri super dilettanti passerebbe professionista,non ci sono le condizioni e nemmeno un'offerta allettante potrebbe far barattare un futuro sicuro con l'incognita
di un colpo che potrebbe cambiarti la vita in peggio,poi se sottilizziamo penso che già oggi guadagnino in relazione bene,ed essendo condizionati,parlo ora da un punto di vista tecnico,ad un certo tipo di performanche sportiva,vista l'età,sarebbe molto difficile avere dei professionisti nel vero senso della parola.

Inviato: venerdì 9 novembre 2007, 9:22
da guadalupe
Ricordo che il passaggio al professionismo è bloccato fino al dopo Olimpiade
per TUTTI! Pertanto deve passare ancora un anno.
Non penso proprio che qualche nazionale passerà mai pro, il binomio Forze Armate-Nazionale dà agli atleti sicurezza e tranquillità, economicamente il passaggio a prò è un salto nel buio, conviene solo se sei un Cotto o un Mayweather o di altissima classe e sopratutto devi essere mooolto giovane.
I nostri non hanno queste caratteristiche. La nostra nazionale ha ormai le stesse caretteristiche delle nazionali dell'est e di Cuba che negli anni passati ci facevano "sbuffare"...Fino a quando perdura questo stato di cose non avremo mai un CAMPIONE nei pro.

Inviato: venerdì 9 novembre 2007, 10:28
da pepe
allora, uccidiamo il professionismo
così, non mi piace

Inviato: venerdì 9 novembre 2007, 11:05
da svalerio78
Massì uccidiamolo!! Almeno un campione mondiale dilettanti è un vero campione! Una sola sigla, l'AIBA, riconosce IL campione della categoria e stop!
Quindi anche da un punto di vista sportivo, Cammarelle e Russo dovrebbero barattare il prestigio ed i guadagni attuali per chissà quali incognite..Arrivare a 33 anni per combattere peril Titolino IBF del Mediterraneo...meglio di no!
Quindi o si passa pro a 21 anni, oppure meglio fare una carriera da super dilettante per tutta la vita sportiva.

Inviato: venerdì 9 novembre 2007, 11:55
da guadalupe
Si vocifera che....
Pare che l'AIBA metterà sul tappeto 300 milioni di dollari per...GODETE GODETE fondare una sua sigla professionisti...PIANGIAMO
Al di là di questa porcheria, se è vero, tutta la dirigenza AIBA và lapidata, hanno accumulato un fondo di 300 milioni di dollari? Ma questi allora sono delinquenti, i soldi andavano investiti nei dilettanti, in principal modo per i paesi del terzo mondo, c'è un paese delle banane che non ha strutture e materiale? L'AIBA deve finanziare.
Meglio che smetto l'ira mi stà prendendo la mano...

Inviato: sabato 10 novembre 2007, 3:26
da anacleto
non ci credo.

Inviato: sabato 10 novembre 2007, 6:01
da cosimo
Se mettono le macchinette anche nei professionisti allora vincono qualcosa,ormai la loro boxe è quella! E penso che difficilmente riesciranno a sviluppare un pugilato diverso.
Ormai la boxe professionistica in italia è morta.MI dispiace ma non vedo vie d'ucita. ---- cambiando discorso --------
Ma i signori campioni del mondo non penseranno x caso di gareggiare x gli assoluti ? Se lo fanno (dovrebbero vergognarsi )come credo.Assassinano anche il dilettantismo,non sono dilettanti ma professionisti della boxe da dilettante.
Ma i vari gruppi o le varie fiamme sono disposte a perdere una medaglia facile da appendere sul gagliardetto? e poi il punteggio non conta niente in fatto di rimborsi ? o x loro non è così?