il dolore non atteso
Inviato: mercoledì 4 luglio 2007, 2:25
In home page, nella bellissima storia dei medi, siamo arrivati al declino di Benvenuti ed all'avvento di carlos Monzon.
Vittorio scrive asciutto come al solito. E' un artista dell'uno-due secchi e precisi. Io qui vorrei contrapporre alla storia, le mie emozioni di ragazzo.
Io detestavo Nino Benvenuti. Uno dei pochi pugili che in una fase di carriera, mi abbia fatto sprizare questo sentimento. Mazzinghiano convinto, convinto soprattutto di essere stato derubato nella rivincita, tifavo sempre per gli avversari di Nino. Ricordo un vecchio Unità del Lunedì, con la doppia pèagina sportiva, dove signori , nel 65, parlava della situazione mondiale in due pagine intere. Con le foto dei pugili...Giardello campione, con Tiger, archer e Bnvenuti ad insidiarlo e nei welter Griffith solo, chiusa la lunga e godibilissima pratica Rodriguez. Poi sapete come è andata. Tiger si riprese il titolo e Griffith glielo portò via in un match di difficile giudizio. equilibrato, insomma. Le difese contro archer ebbero 0 riflessi in Italia. Niente cultura della boxe, se non c'erano italiani in mezzo. Vezzo ancora ben presente. Si arriva a Griffith-Benvenuti. ed er il 17. Io col 17 ho sempre avuto un rapporto pessimo. E Griffith fu sconfitto. Credo fui l'unico italiano a piangere. ed a piangere nel loro terzo match. per me un pari netto come una casa enorme. tifai per tutti gli sfidanti di nino e per 10 riprese feci un tifo scatenato per Luis Manuel Rodriguez. El Felo lo stava picchiando duro. Poi..la fudre. Eccheccavolo! Forte , aiutato dagli arbitri e fortunato, era la mia litania su Benvenuti. Poi arrivò Monzon. Guardai il match sperando in quell'argentino sconosciuto. io e mio fratello, uniti nel tifo per Monzon. Poi....andando avanti il match, monzon diede una battuta a Nino che restai a bocca aperta. E scoprii due sentimenti imprevisti. Pena per Nino. Stupito, provai vero dispiacere nel vederlo strapazzato così. Non arrivai a tifare Benvenuti, ma a NON tifare Monzon. sottile un altro pensiero, come una lama. "io quell'argentino li...io di lui HO PAURA. Non salirei mai sul ring contro di lui. Si mi fece scoprire la paura di un altro uomo (io avevo 16 anni). E grazioe a questa paura, per vedere se la syperavo, ho messo i guantoni, di nascosto dai miei. E Benvenuti ko mi fece provare, a sorpresa, dolore. Come, se avevo SPERATO perdesse. se avevo tifacchiato Monzon...Benvenuti spezzato mi diede una fitta al petto,impensabile ed impensata.
Nella rivincita tifai Benvenuti. Nino non era più lo spaccone. era l'altro che era la paura. E Sperai inutlmente di vederlo sconfitto. Carlos, l'indio, l'imbattibile,faceva veramente paura. sguardo impenetrabile, scorretto, spietato, colpi da demolitore, non da fulminatore. La cattiveria si vedeva in ogni frangente. e poi l'arroganza di sentirsi superiore. No Benvenuti non era più il nemico. avevo troato l'anti me. Il vero incubo. Carlos Monzon.
E non riuscii mai a vederlo sconfitto, a vedere se nella sconfitta, anche l'indio mi avesse dato il dolore inatteso che mi aveva procurato il grande antipatico Nino Benvenuti. neanche quello mi lasciò capire. mostro di un argentino....
Vittorio scrive asciutto come al solito. E' un artista dell'uno-due secchi e precisi. Io qui vorrei contrapporre alla storia, le mie emozioni di ragazzo.
Io detestavo Nino Benvenuti. Uno dei pochi pugili che in una fase di carriera, mi abbia fatto sprizare questo sentimento. Mazzinghiano convinto, convinto soprattutto di essere stato derubato nella rivincita, tifavo sempre per gli avversari di Nino. Ricordo un vecchio Unità del Lunedì, con la doppia pèagina sportiva, dove signori , nel 65, parlava della situazione mondiale in due pagine intere. Con le foto dei pugili...Giardello campione, con Tiger, archer e Bnvenuti ad insidiarlo e nei welter Griffith solo, chiusa la lunga e godibilissima pratica Rodriguez. Poi sapete come è andata. Tiger si riprese il titolo e Griffith glielo portò via in un match di difficile giudizio. equilibrato, insomma. Le difese contro archer ebbero 0 riflessi in Italia. Niente cultura della boxe, se non c'erano italiani in mezzo. Vezzo ancora ben presente. Si arriva a Griffith-Benvenuti. ed er il 17. Io col 17 ho sempre avuto un rapporto pessimo. E Griffith fu sconfitto. Credo fui l'unico italiano a piangere. ed a piangere nel loro terzo match. per me un pari netto come una casa enorme. tifai per tutti gli sfidanti di nino e per 10 riprese feci un tifo scatenato per Luis Manuel Rodriguez. El Felo lo stava picchiando duro. Poi..la fudre. Eccheccavolo! Forte , aiutato dagli arbitri e fortunato, era la mia litania su Benvenuti. Poi arrivò Monzon. Guardai il match sperando in quell'argentino sconosciuto. io e mio fratello, uniti nel tifo per Monzon. Poi....andando avanti il match, monzon diede una battuta a Nino che restai a bocca aperta. E scoprii due sentimenti imprevisti. Pena per Nino. Stupito, provai vero dispiacere nel vederlo strapazzato così. Non arrivai a tifare Benvenuti, ma a NON tifare Monzon. sottile un altro pensiero, come una lama. "io quell'argentino li...io di lui HO PAURA. Non salirei mai sul ring contro di lui. Si mi fece scoprire la paura di un altro uomo (io avevo 16 anni). E grazioe a questa paura, per vedere se la syperavo, ho messo i guantoni, di nascosto dai miei. E Benvenuti ko mi fece provare, a sorpresa, dolore. Come, se avevo SPERATO perdesse. se avevo tifacchiato Monzon...Benvenuti spezzato mi diede una fitta al petto,impensabile ed impensata.
Nella rivincita tifai Benvenuti. Nino non era più lo spaccone. era l'altro che era la paura. E Sperai inutlmente di vederlo sconfitto. Carlos, l'indio, l'imbattibile,faceva veramente paura. sguardo impenetrabile, scorretto, spietato, colpi da demolitore, non da fulminatore. La cattiveria si vedeva in ogni frangente. e poi l'arroganza di sentirsi superiore. No Benvenuti non era più il nemico. avevo troato l'anti me. Il vero incubo. Carlos Monzon.
E non riuscii mai a vederlo sconfitto, a vedere se nella sconfitta, anche l'indio mi avesse dato il dolore inatteso che mi aveva procurato il grande antipatico Nino Benvenuti. neanche quello mi lasciò capire. mostro di un argentino....