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Ogni tanto ci sono buone notizie...

Inviato: mercoledì 16 maggio 2007, 13:20
da mantequilla
in un sito di boxe prestigioso (col qual stiamo gemellandoci ... ed è un gran bella cosa) ho letto un articolo dal titolo un pò inquietante.
Poi scorrendolo, mi sono un pò commosso. Ed ho scoperto quel livello di umanità che nella boxe non basta mai.
Un bravo ai protagonisti ed a Cristiano Spagnoli, che ha scritto un pezzo veramente bello.
Ve lo ripropongo qui non tanto per pubblicità, ma perchè potrebbe essere un momento di duscussione ed approfondimento sul rapporto fra promoter e pugili e sul momento di appendere guantoni al chiodo....
“Non voglio più vedere Makaringe sul ring”, parola di Milenkovic, suo promoter.
Insolita affermazione per un organizzatore.

Di Cristiano Spagnoli
“Smokin’ Joe” Joseph Makaringe (30-4) è un trentaduenne peso welter sudafricano.
Sabato scorso ha perso ai punti a Johannesburg contro il bravo connazionale Isaac Hlatshwayo con in palio il vacante fantomatico titolo IBO di categoria.
Si tratta della seconda sconfitta consecutiva, dopo quella molto controversa incassata in Germania in novembre al cospetto di Alpaslan Aguzum.
Le altre due battute d’arresto presenti nel suo palmares risalgono ormai ad almeno sei anni fa e portano nomi prestigiosi, quali Jan Piet Bergman e Christian Bladt.
Nonostante la sua prestazione della scorsa settimana sia stata comunque positiva, seppur nettamente superato, il suo promoter Branko Milenkovic si è pronunciato ieri in termini perentori per il suo ritiro.
Onestamente, non voglio più vedere combattere Makaringe”, ha dichiarato l’organizzatore della ex Jugoslavia.
Ma c’è un motivo: “Ho pronto un lavoro per lui. Voglio che combatta gli esattori delle tasse per me”.
Milenkovic non intende far prendere a pugni i poveri impiegati.
Infatti, Makaringe sta studiando contabilità all’università.
Il promoter che ha portato “Smokin’ Joe” a difendere ben dieci volte il titolo nazionale, oltre che a conquistare la cintura International WBC, è quindi oggi il primo fautore del suo ritiro e lo conferma affermando: “Non voglio che Makaringe venga nel mio ufficio a chiedermi di combattere. Deve venire nel mio ufficio per chiedermi come può aiutarmi con gli esattori”.
Milenkovic, però non vuole essere frainteso.
Non intende dare un incarico ad un suo atleta solo per ripagarlo di quanto fatto per lui durante la carriera: “E’ una persona intelligente ed ho una posizione per lui alla Branco Sports Production”.
Nonostante tutto, il diretto interessato non pare pronto per appendere i guantoni al chiodo e confessa: “Sono grato a Branco per avermi offerto un lavoro, ma voglio tentare ancora una conquista del titolo mondiale. La sconfitta con Hlatshwayo è stata la mia prima sconfitta in una sfida mondiale e la mia quarta totale. E la gente sta già definendo il match come il combattimento dell’anno”.
Makaringe dice convinto: “Date queste circostanze, sento che ho ancora molto da offrire al pugilato”.

da /www.boxeringweb.it/