Boxare con rabbia
Inviato: giovedì 26 aprile 2007, 9:04
Sto preparando un articolo per il supplemento pugilato della rivista Samurai e avrei bisogno del vostro aiuto. L'argomento è la boxe nella fiction, tipo sceneggiati, telefilm, soap, ecc., non sulle vite dei campioni, di cui si occupano particolarmente i film, ma se qualche protagonista o personaggio secondario delle serie televisive tiri qualche volta di boxe e come quindi questa sia vista all'interno della vicenda.
Ebbene, mi ha colpito una cosa, su questo vorrei chiedere a chi fa boxe per esercizio fisico, o per puro dilettantismo, a chi gestisce magari una palestra: spesso nella fiction il medico (Incantesimo), il manager (Vento di ponente), lo studente (O.C.)ecc, riversano sul sacco o sullo sparring di turno, la loro rabbia, vedendo a volte nello sparring il nemico della vita personale, e colpiscono con tale impeto, anche con scompostezza, senza controllo, che il maestro, se è serio, deve intervenire anche con autorità, invitarlo ad andare sotto la doccia.
Mi chiedo se qualcuno di voi abbia mai vissuto giornate o momenti di questo tipo, se sia mai andato in palestra per sfogare amarezze, voglia di fare a pugni con qualcuno, e se abbia visto il sacco proprio come sostituzione di chi si "avrebbe voluto avere fra le mani".
Valore terapeutico della boxe, che aiuterebbe quindi a depositare in palestra l'aggressività? o pericolo comunque, per se stessi e per gli altri?
Oppure, sempre dalla fiction, chi va in palestra a tirare di boxe è comunque un personaggio aggressivo anche nella vita privata, magari un disadattato. Quali riscontri avete?
Ebbene, mi ha colpito una cosa, su questo vorrei chiedere a chi fa boxe per esercizio fisico, o per puro dilettantismo, a chi gestisce magari una palestra: spesso nella fiction il medico (Incantesimo), il manager (Vento di ponente), lo studente (O.C.)ecc, riversano sul sacco o sullo sparring di turno, la loro rabbia, vedendo a volte nello sparring il nemico della vita personale, e colpiscono con tale impeto, anche con scompostezza, senza controllo, che il maestro, se è serio, deve intervenire anche con autorità, invitarlo ad andare sotto la doccia.
Mi chiedo se qualcuno di voi abbia mai vissuto giornate o momenti di questo tipo, se sia mai andato in palestra per sfogare amarezze, voglia di fare a pugni con qualcuno, e se abbia visto il sacco proprio come sostituzione di chi si "avrebbe voluto avere fra le mani".
Valore terapeutico della boxe, che aiuterebbe quindi a depositare in palestra l'aggressività? o pericolo comunque, per se stessi e per gli altri?
Oppure, sempre dalla fiction, chi va in palestra a tirare di boxe è comunque un personaggio aggressivo anche nella vita privata, magari un disadattato. Quali riscontri avete?