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è morto Natalino Rea

Inviato: domenica 18 febbraio 2007, 1:23
da mantequilla
E' scomparso oggi a quasi novant'anni il grande tecnico del pugilato azzurro Natalino Rea.
Una perdita dolorosa per il pugilato italiano. Natalino aveva condotto la nazionale Italiana dal 57, conquistando alle Olimpiadi di Roma tre ori con Benvenuti, Musso e De Piccoli, tre argenti con Zamparini, Bossi e Lopopolo un bronzo con Saraudi. A Tokyo (64)vince altri due ori con Atzori e Pinto e i bronzi di Bertini, Ros e Valle. A Città del Messico (68) un bronzo con Bambini, nulla a Monaco (72) e Montreal (76). Nessun tecnico è stato vincente come lui. E l'intera generazione dei pugili italiani che seppero , negli anni 60, conquistare mondiali assoluti anche fra i professionisti, sono passati da lui. Benvenuti, Mazzinghi, Bossi, Lopopolo, Arcari... L'età dell'oro del nostro pugilato.
Addio Natalino. La boxe italiana si inchina e ti saluta con affetto e riconoscenza.

Inviato: domenica 18 febbraio 2007, 9:15
da guadalupe
Anche il GRANDE Rea ci ha lasciati, il mondo della boxe
italica non può che addolorarsi di questa perdita.
Non lo scorderemo mai.

Inviato: domenica 18 febbraio 2007, 14:56
da pepe
Anch'io mi unisco al dolore per la scomparsa di un grande maestro di pugilato
con lui se ne va un pezzo di storia

Inviato: domenica 18 febbraio 2007, 20:17
da orson
L'ho appena letto sulla rosea mi dispiace molto....Una notizia che meritava uno spazio ben maggiore sui giornali e tg;Rea è stato il "bearzot"della nazionale di boxe,un ricordo magari di Nino o di De piccoli poteva starci...spero che nei giorni seguenti almeno la rosea renda il giusto onore a questo grande Maestro.Ci sono molti aneddoti su di lui:uno che rammento riguarda la vigilia delle Olimpiadi di Tokio ebbe la forza di imporsi alla Federazione,cacciando dalla squadra Saraudi,il più rappresentativo tra i suoi ragazzi,perchè scoperto a fumare una sigaretta:alla fine andò Pinto e vinse l'oro tra i mediomassimi. La sua avventura si concluse nel 76,anche perchè le decisioni le prendevano altra gente e non più lui,quindi preferì lasciare,allontanandosi progressivamente da un "mondo"in cui non si riconosceva più,e che colpevolmente non fece nulla per farlo rientrare.Eppure uno come lui avrebbe fatto moto comodo alla nostra boxe.