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Di Rocco - Tolppola
Inviato: giovedì 1 febbraio 2007, 10:25
da mirko
Visto ieri in differita (penosa la Rai). Che dire Di Rocco ha offerto una buona prestazione, sempre mobile sulle gambe accompagnata dalla già nota velocità di braccia. Troppe, davvero troppe volte però è caduto sul destro dell'avversario, spesso inoltre ha accettato lo scambio ravvicinato che è un tipo do boxe che non deve fare. Sono due problemi che mi preoccupano.
Inviato: venerdì 2 febbraio 2007, 20:19
da admin
La mia impressione è che Di Rocco avrà sempre problemi di tenuta. Vedremo.
Inviato: venerdì 2 febbraio 2007, 20:53
da Matteo
Un giorno qualcuno dovrà fare uno studio per spiegare perchè i pugili italiani sono tutti storicamente eleganti e con poca potenza.
Inviato: venerdì 2 febbraio 2007, 21:17
da guadalupe
Di Rocco non ha il dono della potenza, e fino a qui siamo tutti concordi.
Se non sei potente e porti i colpi in modo non corretto, non fai male ad
una mosca, quando i diretti giungono a bersaglio, il braccio deve essere
teso ed in linea con la spalla,dietro al braccio ci deve essere il peso del corpo, con relativa spinta della punta del piede. Se il colpo colpisce nel preciso istante in cui questi fattori sono presenti, è un colpo incisivo,
anche se non hai il dono della potenza.
Di Rocco porta i diretti senza ruotare il tronco e l'avambraccio e braccio
formano un angolo, diciamo che dietro all'avambraccio c'è il vuoto,il
colpo perde ogni efficenza in quanto dietro non vi è nulla.
Retaggio del dilettantismo dove conta solo portare i colpi.
Spero abbiate capito cosa intendo......Non è facile spiegare cosi scrivendo senza un esempio mimico.
Inviato: venerdì 2 febbraio 2007, 21:27
da Doyle
guadalupe ha scritto: Di Rocco porta i diretti senza ruotare il tronco e l'avambraccio e braccio
formano un angolo, diciamo che dietro all'avambraccio c'è il vuoto,il
colpo perde ogni efficenza in quanto dietro non vi è nulla.
Retaggio del dilettantismo dove conta solo portare i colpi.
Spero abbiate capito cosa intendo......Non è facile spiegare cosi scrivendo senza un esempio mimico.
mi viene in mente il diretto di Arguello,tanto per citarne uno che conosciamo bene;del picchiatore non aveva assolutamente l'aspetto,anzi non gli avresti dato una lira,eppure è stato proprio quel suo diretto da manuale a fruttargli il soprannome "El Flaco Explosivo"
ti mandava proprio all'altro mondo
Inviato: venerdì 2 febbraio 2007, 23:44
da guadalupe
Pensa che volevo proprio citare Arguello, destro perfetto!
Anche se bisogna dire che era già potente di suo.
Inviato: domenica 4 febbraio 2007, 20:08
da orson
Mi sembra un buon pugile ,con margini di miglioramento, e fanno bene a farlo combattere spesso:solo test seri possono evidenziare i tuoi limiti,e permetterti di correggerti.Leggo con piacere di un terzo match con Marinelli,e sono d'accordo,perchè solo i derby possono risvegliare l'entusiasmo degli appassionati .Se le cose dovessero andare in un certo modo,mi piacerebbe vederlo contro Branco,sarebbe un match da intenditori.Quanto al comportamento della Rai non mi meraviglio:lì c'è molta gente che non apprezza(per usare un eufemismo )LA BOXE,e credo che il "virus"sia contagioso visto l'incomprensibile(almeno per me )ostracismo di Sky:speriamo che a Mediaset siano meno prevenuti.Un bravo a Di Giacomo,che ha mostrato delle buone cose ,soprattutto all'inizio, con un avversario purtroppo per lui ,troppo difficile.
Inviato: lunedì 5 febbraio 2007, 9:23
da pepe
Arguello, mi sembra di conoscerlo
forse anche tu guadalupe lo conosci

Inviato: lunedì 5 febbraio 2007, 11:40
da guadalupe
Se è quello che ti stà a fianco nel tuo avatar, lo conosco
bene. Una leggenda...
Inviato: lunedì 5 febbraio 2007, 13:20
da bratan tzenov
guadalupe ha scritto:Di Rocco non ha il dono della potenza, e fino a qui siamo tutti concordi.
Se non sei potente e porti i colpi in modo non corretto, non fai male ad
una mosca, quando i diretti giungono a bersaglio, il braccio deve essere
teso ed in linea con la spalla,dietro al braccio ci deve essere il peso del corpo, con relativa spinta della punta del piede. Se il colpo colpisce nel preciso istante in cui questi fattori sono presenti, è un colpo incisivo,
anche se non hai il dono della potenza.
Di Rocco porta i diretti senza ruotare il tronco e l'avambraccio e braccio
formano un angolo, diciamo che dietro all'avambraccio c'è il vuoto,il
colpo perde ogni efficenza in quanto dietro non vi è nulla.
Retaggio del dilettantismo dove conta solo portare i colpi.
Spero abbiate capito cosa intendo......Non è facile spiegare cosi scrivendo senza un esempio mimico.
L'analisi di Guadalupe è perfetta, e spiega alla meraviglia la boxe di Di Rocco. Personalmente lo seguo da parecchio tempo e ne sto apprezzando i miglioramenti tecnico-tattici in questi ultimi due anni. Nel match vinto contro Bertozzi, ottobre 2005, che gli aggiudicò il titolo italiano superleggeri, dimostrò con estrema avarizia le sue virtù tecniche, imbrigliate dal lavoro di un Bertozzi attivissimo, danneggiato oltre modo dai verdetti, che l'avrebbero dovuto vedere sconfitto con un margine assai più ristretto di quello reale. Ma Di Rocco ha tratto insegnamento dalla non bellissima prestazione, ed assai migliore mi è sembrato nel match con Mastantuono e il Marinelli I, pur subendo in entrambi i caso un atterramento. Ma i veri, esponenziali progressi, pur con qualche lacuna persistente, si sono visti nel Marinelli II e contro Tolppola, in cui il ragazzo gitano non sembra più nemmeno lontano parente dello scialbo pugile che battè Bertozzi. In questo senso, il lavoro di Gerardo Falcinelli, e la passione di Michele per il nostro sport, sta dando i suoi frutti. Certo, Michele becca ancora un sacco di pugni in faccia, e se trova un picchiatore più determinato, un Marinelli che cerchi di doppiare i colpi per intenderci, possono essere dolori. Ma la condizione fisica, la tecnica, la varietà dei colpi, l'eleganza, la velocità d'esecuzione, potranno secondo me sempre privilegiarlo nei cartellini dei giudici. Se la sua preparazione sarà connotata anche da un serio lavoro con sparring all'altezza, il ragazzo potrà farne di strada. E parecchia.
Inviato: lunedì 5 febbraio 2007, 16:01
da mirko
Ma l'analisi di guadalupe, che condivido, non spiega la boxe di Di Rocco, ne mette alla luce un difetto ed è diametralmente opposta alla tua.
I tuoi toni sono incoraggianti ed entusiasti, i suoi no...
Inviato: lunedì 5 febbraio 2007, 17:22
da bratan tzenov
mirko ha scritto:Ma l'analisi di guadalupe, che condivido, non spiega la boxe di Di Rocco, ne mette alla luce un difetto ed è diametralmente opposta alla tua.
I tuoi toni sono incoraggianti ed entusiasti, i suoi no...
Quello che sottolinea Guadalupe è che Michele, al momento, tocca ma non fa male. Però sta migliorando incontro dopo incontro.
Inviato: lunedì 5 febbraio 2007, 17:31
da mirko
Ok. Quello che però io temo è che se uno la potenza non ce l'ha è difficile che gli arrivi. Inoltre l'esecuzione errata dei diretti è una cosa dura da correggere. O sei agli inizi oppure le impostazioni sbagliate che hai preso te le porti dietro, si può migliorare certo, ma la tecnica è un'affare rognoso. Io sono sempre dell'opinione che il salto vero lo farà quando imparerà a coprirsi. Quello si può imparare più agevolmente ed è decisamente basilare. Molti millantano una possibile sfida tra lui e Branco. E'ancora decisamente troppo presto, per i motivi di cui sopra.