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Jacopucci

Inviato: lunedì 8 gennaio 2007, 1:13
da guadalupe
Tarquinia, la capitale dell'etruria, ricca di tombe estrusche appunto,
pure l'allora Rè di Svezia ci veniva a scavare,è una città che conosco
benissimo, ci vivono dei miei zii e cugini.
Angelo come tanti ragazzi del posto nottetempo ....scavava nella speranza
di trovare una tomba inviolata che facesse la sua fortuna.......và da sè
che il suo soprannome diventasse "er tombarolo".
Lo conobbi a Milano e ci parlai un paio di volte.
Me lo vedo davanti ancora adesso con quegli occhietti vicinissimi, e il
suo fare da guascone, ricordo che una sera, sempre a Milano liquidò
alla prima o seconda ripresa uno straniero, stavo andando negli spoglatoi
per congratularmi, lo incontrai nel corridoio,appena mi vide ad alta
voce mi fà : Aho ma se je dò un destro cosi pure a Monzon...ma quando
s'arza???
Simpaticissimo!!!
Mercoledi starò davanti alla TV!

Inviato: lunedì 8 gennaio 2007, 1:51
da mantequilla
Un pugile che mi commuove ancora.
Non lo amavo molto. Troppo estroverso, quasi irritante nella sua supponenza. Lineare, classico, pugno solo discreto..fisico longilineo, bello... Ma gli mancava sempre qualcosa. Il ritmo, la tenuta, la grinta...a rotazione.
a milano lo ricordi contro Wiilie Mack, ed io a Lugo contro Giuseppe Borghi, in un match non entusiasmante...bello, tecnico, ma.....mancava qualcosa.
era una stagione discreta per i nostri pugili. Benvenuti era tramontato e restava come ombra a tutti i medi italiani. Ma Jacopucci, Valsecchi, Calcabrini, Romersi...tutti buoni pugili. Io avevo un debole per Romersi. (forse il meno bravo dei 4...).
Fece un gran match contro il Coniglio Bunny (Sterling..nerissimo e tutt'altro che morbido..) e poi si fece battere da Valsecchi. Roba da Milan-Roma...
Poi arrivo l'impassibile uragano inglese. Alan Minter. Travolse Valsecchi e poi la tragedia con Jacopucci.
Quel match, lo ricordo come oggi. E ne sento ancora il senso di colpa. Non avevo mai apprezzato il Tarquinese e in quella sconfitta, mi impressionò... poi la tragedia, il dolore.
Ricordi amarognoli, Guadalupe. Guarderemo ..............

Inviato: lunedì 8 gennaio 2007, 9:29
da Bonaccorso
A me piaceva Jacopucci anche se dava sempre un immagine di fragilità. Ce l'avevo su con quei giornalisti che gli imputavano apertamente di avere paura perchè non andava dentro a fare il match ma preferiva fare l'incontrista. Mi è sempre rimasto il sospetto che nel maledetto match con Minter volesse anche togliersi di dosso questa etichetta. Povero ragazzo.

Inviato: lunedì 8 gennaio 2007, 10:07
da mirko
Mi farà piacere Mercoledì in tv, rivedere Andrea, il figlio di Angelo, con cui ho fatto il militare. Una delle persone più incredibili che io abbia mai conosciuto.

Inviato: lunedì 8 gennaio 2007, 11:25
da pepe
Jacopucci, un grande
mi piaceva come boxava, volevo imitarlo,
a casa ho delle bellissime foto di lui
scusate ma dove in TV e a che ora lo trasmettono

Inviato: lunedì 8 gennaio 2007, 19:03
da pepe
porca miseria, lavoro al mercoledì mattina
però, mai dire mai

Inviato: lunedì 8 gennaio 2007, 20:35
da guadalupe
Complimenti per il tuo avatar Pepe,
sei un maghetto..come hai fatto ad inserire il mitico
stemma della pug.Gallaratese?

Inviato: lunedì 22 gennaio 2007, 10:43
da bratan tzenov
Anche se in grave ritardo vi chiedo se vi sia piaciuta la trasmissione di Frizzi dedicata a Jacopucci. Nel frattempo mi sono arrivate voci che anche "Sfide" stia preparando qualcosa sul tarquinese...

Inviato: lunedì 22 gennaio 2007, 13:12
da guadalupe
Beh..sono rimasto un pò deluso,mi aspettavo qualche cosa di più,
chi non lo ha conosciuto non può aver capito il "personaggio"
o lo amavi o lo odiavi,come tutte le persone che dicono quel che
pensano senza peli sulla lingua.
Impressionante la somiglianza del figlio!

Inviato: lunedì 22 gennaio 2007, 13:40
da orson
Una trasmissione un pò lacunosa nel ricordare questo bel pugile,nella quale uno degli ospiti,un sociologo mi pare,non ha perso occasione per tirar fuori la solita storia della boxe sport violento,da censurare ,rimbeccato subito dall'autore del libro su Jacopucci,che ha risposto come avrei fatto io,dicendo che nel calcio assistiamo ad azioni di gioco ben più violente,ma nessuno lo censura come sport.Una mia curiosità non è stata soddisfatta:lessi che lo sfortunato pugile si sentì male dopo il match in pizzeria;perchè non fu tenuto sotto osservazione dopo il terribile ko?

Inviato: lunedì 22 gennaio 2007, 15:30
da guadalupe
Non ricordo il fatto della pizzeria!
Per tradizione, non sò se c'è un fondamento scentifico, quando
dopo il combattinento, ci si ferma in pizzeria con i ragazzi che
hanno combattuto, se qualcuno di loro ha sostenuto un match
duro, non lo facciamo mangiare,si limita a guardarci, anche se
a causa del peso ha una fame arretrata.
Perversione dei "vecchi"maestri?

Inviato: lunedì 22 gennaio 2007, 21:39
da mantequilla
mi ricordo anch'io del fatto relativo al malore in pizzeria.
d'altra parte, spesso le emorraggie cerebrali hanno una "finestra" apparentemente vuota. E' per questo che esiste il termine "stare in osservazione" dopo una commozione cerebrale.
Mi ricordo anche che Jacopucci si riprese apparentemente benissimo dal match, con la sua solita vitalità . Guadalupe, fai bene ad essere prudente. Sempre!

Inviato: martedì 23 gennaio 2007, 11:25
da bratan tzenov
orson ha scritto:Una trasmissione un pò lacunosa nel ricordare questo bel pugile,nella quale uno degli ospiti,un sociologo mi pare,non ha perso occasione per tirar fuori la solita storia della boxe sport violento,da censurare ,rimbeccato subito dall'autore del libro su Jacopucci.......Una mia curiosità non è stata soddisfatta:lessi che lo sfortunato pugile si sentì male dopo il match in pizzeria;perchè non fu tenuto sotto osservazione dopo il terribile ko?
Beh, lacunosa...in venti minuti non ci si poteva aspettare di più. A proposito del sociologo e del luogo comune della boxe sport pericoloso, l'autore gli ha risposto proprio bene.... Ma bene, bene, bene........

Per tutti gli altri, non dovrei raccontarvelo, perché nel libro è spiegato bene: dopo il match e dopo la doccia, Angelo raggiunse con l'amico Maurizio il ristorante da Tolmino a Bellaria, che adesso è un negozio di articoli sportivi. C'è già la gente che mangia, mentre Spagnoli, Sabbatini, Agostino e gli altri organizzatori sono in una saletta che stanno pagando gli altri pugili, tra cui un giovanissimo Valerio Nati. Improvvisamente,sentono partire un grande applauso. Qualcuno apre la porta della saletta, e si vede tutto il ristorante, pieno come un uovo, applaudire Jacopucci, che prende un anticipo sulla borsa, poi, assetato, chiede della Coca-Cola, che beve ghiacciata nonostante i rimproveri di Agostino. Dopo qualche istante Angelo esce, non si ferma a mangiare (deve andare in albergo dalla moglie e dal suocero, perché vogliono tornare immadiatamente a Tarquinia), seguito da Maurizio e da qualche cronista, tra cui Rocky Giuliano. Improvvisamente si sente male e inizia a vomitare. Agostino, immediatamente avvertito, maltratta ancora il ragazzo, dando la colpa ad una banale congestione, e Maurizio accompagna Jacopucci al posto medico stagionale, a piedi, a duecento metri dal ristorante. Lì il medico di turno diagnostica immediatamente il trauma cranico con probabile emorragia interna, e lo spedisce in ambulanza, direzione ospedale di Rimini. Per la strada Jacopucci perde i sensi, e non riprenderà più conoscenza.

Inviato: lunedì 2 aprile 2007, 17:53
da pepe
Angelo Jacopucci - Friday 20 August 2004 - 07:15
di Fausto dei Molinari


Bellaria 19 luglio 1978, Campionato d'Europa dei pesi medi, alla 12a ripresa l'inglese Alan Minter piazza i suoi colpi devastanti al capo di Angelo Jacopucci. Per il pugile Italiano � il ko. Angelo dopo il match si sente male, trasportato d'urgenza all'ospedale di Bologna entra in coma e muore. Avrebbe compiuto 30 anni tra cinque mesi. Angelo Jacopucci, pugile di Tarquinia, non era quello che chiamiamo un pugile spettacolare ma la sua boxe era molto redditizia ed efficace. Non era un pugile con il pugno del ko, lo testimoniano le 7 vittorie prima del limite su 33 incontri vinti. Ebbi l'occasione di conoscerlo di persona e non era affatto lo spaccone che la gente credeva. Lo conobbi a Milano quando difese vittoriosamente il titolo italiano dei medi dall'assalto di Roberto Benacquista, pugile amministrato da mio padre. Jacopucci vinse ai punti in 12 riprese. Lo vedo ancora uscire dagli spogliatoi del Palalido di Milano ( allora vero e proprio tempio della boxe in Italia grazie allo sforzo economico non indifferente di organizzatori come Plutarco Chiesa, Gianni Scuri, Egidio Tana, Bruno Branchini � ) indossando un accappatoio bianco, sento ancora il frastuono dei fans venuti da Tarquinia, rivedo il loro grande striscione con la scritta " L'Etrusco vince ancora ! ". Essendo Jacopucci avversario del nostro pugile ovviamente mi auspicavo la sua sconfitta ma lui fu il pi� forte e si aggiudic� meritatamente il verdetto. Ricordo ancora la sua esultanza a tavola dopo il match. Gi�, il dopo match � C'� qualcosa che gli appassionati non vivono, lasciano il luogo dell'incontro quando tutto � finito e se ne vanno a casa ma cosa fanno gli addetti ai lavori ? Che succede ai pugili una volta scesi dal ring ? Tornano negli spogliatoi, alcuni ricevono le cure mediche del caso, una doccia possibilmente non calda e poi con manger,secondi, ufficiali di gara e giornalisti se ne vanno al ristorante per mettere qualcosa sotto i denti. Quello � il momento pi� vero, quando il pugile smette di essere pugile e ritorna uomo, capita anche di trovarsi allo stesso tavolo dell'avversario. Cos� vidi Angelo Jacopucci smettere i panni del pugile guascone per tornare uomo di tutti i giorni, una persona vera. Ai tavoli dei vari ristoranti disseminati in tutta Italia ho vissuto le storie umane pi� vere di questo meraviglioso mondo che � la boxe. Mi � perfino capitato di vedere due pugili che si sono menati come fabbri dividere lo stesso tavolo al ristorante e farsi i complimenti ! Ma come inizia la storia di Jacopucci? Un giorno a Tarquinia il piccolo Angelo � preso di mira dal solito bullo del quartiere, il padre invece di intervenire dice al figlio: " Emb�? Che c'hai paura? " . Angelo reagisce sbarazzandosi tranquillamente del bulletto da quattro soldi. Decide allora di recarsi in palestra e dopo esser stato un buon dilettante finalmente passa al professionismo: sul ring di Tuscania l'8 luglio '73 batte ai punti in 6 riprese Lawrence Ekpeli. Dopo aver conseguito una serie di 19 incontri tutti vittoriosi ha la chance di combattere per il titolo italiano dei pesi medi, chance che non si lascia sfuggire battendo il campione d'Italia Luciano Sarti sul ring di Tarquinia ai punti in 12 rounds il 16 agosto '75. Fresco campione italiano dei pesi medi difende il titolo sul ring del Palalido di Milano contro il romano Roberto Benacquista il cui manager � proprio mio padre, Luigi dei Molinari. Vittoria di Jacopucci ai punti in 12 riprese. Era il 30 gennaio '76. Per lui si spalancano le porte di orizzonti importanti ed il 4 giugno 1976 diventa campione d'Europa battendo a Milano Bunny Sterling ai punti in 15 rounds. Ma quel grande trionfo Angelo Jacopucci se lo pot� godere veramente per poco tempo. Quattro mesi dopo, infatti, il 1 ottobre 1976, Germano Valsecchi, che fu anche campione d'Europa nei superwelter, gli strappa il titolo al palazzo dello Sport di S. Siro a Milano. Il nostro non si perde d'animo e ricomincia la scalata per andarsi a riprendere ci� che gli � stato tolto cos� velocemente. Dopo aver infilato 4 vittorie di fila ricomincia dal titolo italiano e diventa campione per la seconda volta battendo per ferita Trento Faciocchi in 12 riprese sul ring di Camaiore il 6 maggio 1978. La rincorsa di Angelo a suon di sacrifici � "finalmente" terminata. Ridiventato campione italiano ovviamente il passo successivo � la disputa del titolo europeo. Ecco dunque una nuova chance per ridiventare campione. Ma il 19 luglio 1978, sul ring di Bellaria, il destino � l� ad attenderlo. Nell'altro angolo c'� il distruttore di Valsecchi, vincitore di Jacopucci, l'inglese Alan Minter, gi� campione europeo. Alan Minter ha sostanzialmente due colpi, l'uno-due per� portato con efficacia devastante. Molto pi� potente di Angelo vanta vittime illustri: Kevin Finnegan ( diventer� due volte campione europeo ), Ray Sugar Seales, Emile Griffith ( ex campione mondiale ), Germano Valsecchi ( al quale strapp� il titolo europeo )� Non solo quindi Minter � pi� potente di Jacopucci ma prima di quell'incontro ha incontrato avversari di maggior caratura e quindi vanta maggior esperienza. Angelo comincia contratto, sa bene che Minter � uno da non prendere alla leggera. L'epilogo alla 12� ripresa: Minter centra il volto di Jacopucci, un ultimo colpo lo raggiunge con la guardia abbassata, i muscoli del collo rilassati e impossibilitati ad assorbire l'impatto. Sono i colpi del ko. Far� seguito il malore che lo coglier� durante la cena, il coma, la morte� Con il senno di poi � facile fare giudizi � Doveva volare l'asciugamano dall'angolo? Jacopucci stava si subendo ma non era alla merc� dell'avversario e quando Minter tir� l'ultimo pugno nessun asciugamano sarebbe stato pi� veloce. L'arbitro doveva fermare l'incontro? Vale quanto scritto sopra. Minter non doveva tirare quell'ultimo pugno? L'avversario aveva la guardia abbassata ma era in piedi, come biasimare l'inglese per aver voluto cogliere la sua vittoria in modo sicuro? E' stata fatalit� � solo Minter avrebbe potuto non tirare l'ultimo, fatale pugno ma quel pugno rappresentava per Minter la riconquista del titolo europeo di uno sport che � a volte spietato ma sempre leale. C'� per� un fatto da menzionare: il relazione all'accaduto il medico di riunione (A.P) venne inquisito per omicidio colposo (e questa � una notizia presa da BoxRec.com) La boxe � il confronto aspro ma leale tra due avversari, difficilmente c'� odio, violenza fine a se stessa. Personalmente ogni volta che mi sono trovato all'angolo di un pugile non ho mai saputo desistere dal girarmi e gridare " Idiota!! " all'imbecille di turno che gridava " Vogliamo il sangue! ", abitudine che presi da mio padre, spesso ci giravamo in coro. La morte di Jacopucci tuttavia insegn� qualcosa, le riprese di un titolo europeo furono ridotte a 12, si rese obbligatoria la TAC del cranio, da effettuarsi durante le obbligatorie visite mediche annuali, nessuna localit� distante pi� di un'ora da un centro neurologico ebbe pi� il nullaosta per effettuare incontri di pugilato. Se la prevenzione miglior� certamente lo si deve al povero Angelo. Purtroppo ci volle la morte di una persona per rendere gli incontri pi� sicuri. Cos� come purtroppo si render� necessaria la morte di un altro atleta per ridurre le riprese di un titolo mondiale da 15 a 12. Quattro anni pi� tardi, il 13 novembre 1982, al Cesar Palace di Las Vegas Duk Koo Kim perse per ko al 14� round contro Ray Boom Boom Mancini, titolo mondiale WBA pesi leggeri in palio. Il coreano mor� poco tempo dopo, le riprese per un match con il titolo mondiale vennero ridotte da 15 a 12. Ricordo le foto di Jacopucci all'ospedale con la testa fasciata, preferisco ricordarlo nel suo accappatoio bianco in quella sera di Milano quando sconfisse un nostro pugile, in quella sera del gennaio 1976. Il suo record parla di 36 incontri da professionista con 33 vittorie, 7 prima del limite, e 3 sconfitte. L'ultima gli fu fatale. Noi di Pagine 70 siamo orgogliosi di sollevare, a distanza di molti anni, il velo dell'oblio che ingiustamente � calato su questo Campione degli anni 70. Anche il web sembra averlo dimenticato. Basta farsi un giro sui vari motori di ricerca o sui siti dedicati alla boxe per notare che di questo sfortunato pugile di Tarquinia non c� assolutamente niente: ne' foto, ne' informazioni, ne' altro� Negli anni 70 un titolo d'Europa era qualcosa che pochi pugili potevano permettersi inoltre chi ha fatto risuonare l'inno di Mameli sar� sempre degno di stima e di affetto, qualsiasi sport abbiano praticato.Amiamo i nostri campioni, non dimentichiamoli! I giornali chiamavano Angelo Jacopucci il Clay dei poveri, io preferisco chiamarlo il Campione sfortunato.