Andrea Poli
Inviato: venerdì 10 febbraio 2006, 12:47
Sabato 4 febbraio abbiamo potuto assistere, a Firenze - Rione L’Isolotto -, all’incontro di boxe organizzato dalla Boxe Club Firenze fra l’atleta biellese Andrea Poli, già campione regionale 2005 e partecipante ai campionati italiani dilettantistici dello stesso anno (con un record di 18 match vinti, 1 pareggiati e 1 perso) e il fiorentino Vincenzo Labroca della Boxe Mugello (con un record di 16 incontri vinti, 7 pareggiati e 14 persi) che, in questo caso, combatte in casa.
La serata è stata ricca di emozioni, non solo perché l’atleta biellese ha saputo dimostrare per l’ennesima volta le sue capacità di pugile determinato e potente, ma anche per gli errori arbitrali che ci hanno lasciati attoniti e impotenti di fronte a veri e propri soprusi ai danni del biellese.
Il match, sulle quattro riprese, inizia con un corretto equilibrio fra i due pugili e, in alcuni casi, il fiorentino riesce ad andare a segno con alcuni jab ben piazzati. Andrea Poli, però, chiude la ripresa con una serie di combinazioni uno-due che sortiscono da subito il loro effetto.
Nella seconda ripresa il fiorentino si dimostra più cauto e inizia una serie di scorrettezze non interrotte dall’arbitro. Prima fra tutte, le testate continue e pesanti.
Poli cerca di lavorare con maggiore insistenza al volto e si aggiudica il round accusando pochissimi colpi.
Dalla terza ripresa l’atleta fiorentino si dimostra ormai visibilmente stanco e il quarto round è praticamente ingestibile. Labroca, continua a legare impedendo qualsiasi tipo di iniziativa.
L’arbitro non interviene mai anche se questo atteggiamento comporta notevoli rischi, sia per la possibilità di scontri con la testa, sia perché nessuna azione può avere termine. E’ evidente che Labroca è sconfitto e non regge alcun tipo di azione, Poli è riuscito a sfinirlo e il match è completamente nelle sue mani.
L’ingiusto verdetto finale ci lascia veramente perplessi: i giudici hanno deciso per uno scandaloso pareggio.
Durante l’incontro abbiamo avuto le conferme delle capacità del pugile biellese che grazie a forza, talento e costanza potrà raggiungere ottimi risultati. Andrea Poli rappresenta una vera speranza nel pugilato dilettantistico e, per le sue caratteristiche legate ad un pugilato diretto e coraggioso, anche una promessa per il pugilato professionistico.
Plotina
La serata è stata ricca di emozioni, non solo perché l’atleta biellese ha saputo dimostrare per l’ennesima volta le sue capacità di pugile determinato e potente, ma anche per gli errori arbitrali che ci hanno lasciati attoniti e impotenti di fronte a veri e propri soprusi ai danni del biellese.
Il match, sulle quattro riprese, inizia con un corretto equilibrio fra i due pugili e, in alcuni casi, il fiorentino riesce ad andare a segno con alcuni jab ben piazzati. Andrea Poli, però, chiude la ripresa con una serie di combinazioni uno-due che sortiscono da subito il loro effetto.
Nella seconda ripresa il fiorentino si dimostra più cauto e inizia una serie di scorrettezze non interrotte dall’arbitro. Prima fra tutte, le testate continue e pesanti.
Poli cerca di lavorare con maggiore insistenza al volto e si aggiudica il round accusando pochissimi colpi.
Dalla terza ripresa l’atleta fiorentino si dimostra ormai visibilmente stanco e il quarto round è praticamente ingestibile. Labroca, continua a legare impedendo qualsiasi tipo di iniziativa.
L’arbitro non interviene mai anche se questo atteggiamento comporta notevoli rischi, sia per la possibilità di scontri con la testa, sia perché nessuna azione può avere termine. E’ evidente che Labroca è sconfitto e non regge alcun tipo di azione, Poli è riuscito a sfinirlo e il match è completamente nelle sue mani.
L’ingiusto verdetto finale ci lascia veramente perplessi: i giudici hanno deciso per uno scandaloso pareggio.
Durante l’incontro abbiamo avuto le conferme delle capacità del pugile biellese che grazie a forza, talento e costanza potrà raggiungere ottimi risultati. Andrea Poli rappresenta una vera speranza nel pugilato dilettantistico e, per le sue caratteristiche legate ad un pugilato diretto e coraggioso, anche una promessa per il pugilato professionistico.
Plotina