Parliamo di pensione?
Inviato: sabato 16 dicembre 2006, 14:38
Il problema suscitato dal rientro di Zoff merita un approfondimento e invito chi ne sa di più a dire come stanno le cose.
Per cominciare diciamo comunque che se un pugile scialacqua tutto quello che incassa o investe nel modo meno sicuro non può poi pretendere molto. E purtroppo molti casi sono indicativi di una cattiva gestione del patrimonio piccolo o grande che sia.
Lopopolo cercò di fondare una sorta di sindacato dei pugili ma non ebbe successo, mi pare fosse 15-20 anni fa. Quello che so è che i pugili, come noi musicisti, dovrebbero godere (si fa per dire) di un contributo ENPALS che è l'ente che si occupa dei lavoratori dello spettacolo. Per poter presentare un pugile professionista sul ring un organizzatore deve versare il contributo che viene detratto dal lordo di una borsa. Nella musica gli Enti importanti, più soggetti a controlli, osservano le leggi, nella miriade di casi di concertini meno importanti, soprattutto al Centro Sud, gli organizzatori se ne infischiano e non vengono controllati. Molti musicisti hanno costruite piccole fortune pagati in nero. Naturalmente si tratta di carriere differenti per evidenti motivi, di continuità di impegno e durata di attività. Quello che dovrebbe comunque essere un punto d'arrivo è una protezione pensionistica, non un vitalizio per chi è in difficoltà.
Per cominciare diciamo comunque che se un pugile scialacqua tutto quello che incassa o investe nel modo meno sicuro non può poi pretendere molto. E purtroppo molti casi sono indicativi di una cattiva gestione del patrimonio piccolo o grande che sia.
Lopopolo cercò di fondare una sorta di sindacato dei pugili ma non ebbe successo, mi pare fosse 15-20 anni fa. Quello che so è che i pugili, come noi musicisti, dovrebbero godere (si fa per dire) di un contributo ENPALS che è l'ente che si occupa dei lavoratori dello spettacolo. Per poter presentare un pugile professionista sul ring un organizzatore deve versare il contributo che viene detratto dal lordo di una borsa. Nella musica gli Enti importanti, più soggetti a controlli, osservano le leggi, nella miriade di casi di concertini meno importanti, soprattutto al Centro Sud, gli organizzatori se ne infischiano e non vengono controllati. Molti musicisti hanno costruite piccole fortune pagati in nero. Naturalmente si tratta di carriere differenti per evidenti motivi, di continuità di impegno e durata di attività. Quello che dovrebbe comunque essere un punto d'arrivo è una protezione pensionistica, non un vitalizio per chi è in difficoltà.