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Inviato: venerdì 12 settembre 2008, 11:22
da Bonaccorso
Me l'aspettavo.
Inviato: venerdì 12 settembre 2008, 11:27
da mirko
Di fatto Cotto secondo me sta ancora cercando di venire a capo di ciò che è sucesso. Come molti appassionati. E' un match di cui si può rimproverare a Cotto di aver sparato zero colpi alla figura o di aver eseguito la tattica sbagliata, il rope a dope non è stata la mossa giusta ma francamente Margarito sarebbe dovuto andare Ko almeno 6-7 volte.
Inviato: venerdì 12 settembre 2008, 15:08
da kinchen
...Hagler allora sarebbe dovuto andare KO con Mugabi, Marciano con Walcott e via dicendo. Se un pugile ha la mascella d'acciaio questo va registrato tra le sue qualità, non di meno del pugno da KO o della rapidità di braccia. Margarito incassa tutto e picchia come un fabbro, il problema è dei suoi avversari, se Cotto più di così non può fare perderà di nuovo.
Inviato: venerdì 12 settembre 2008, 15:18
da Bonaccorso
Però Hagler dopo il match con Mugabi non è più stato lo stesso e Walcott non era un gran picchiatore, prese Marciano bene.
Inviato: venerdì 12 settembre 2008, 15:21
da mirko
Marciano giù ci è andato, poi si è rialzato. Hagler ha preso un colpo che avrebbe spedito in orbita quasi chiunque, ma Margarito ne avrà subiti una cinquantina. Chiaro che la mascella è una qualità, ma è probabilmente la peggior qualità che un pugile può avere per la sua salute, sai com'è esistono anche le schivate. Detto questo è ovvio che se Cotto non trova il bandolo della matessa ci resta di nuovo secco.
Inviato: venerdì 12 settembre 2008, 15:43
da kinchen
Comunque sia io ero del parere che Cotto fosse sopravvalutato e Margarito sottovalutato, del resto era chiaro che Cotto i colpi li digerisce a fatica e Margarito incassa tutto, se uno tiene le bordate di Cintron come niente fosse non può temere i colpi di Cotto. E' un po' il discorso di Stecca-Espinoza: l'italiano era una macchinetta da pugilato e Espinoza pareva andare una marcia in meno, ma alla fine si rivelava un trattore che passava inesorabilmente sul pur bravo Stecca. Per vincere Cotto non deve nemmeno pensare di poter mettere KO il messicano e riuscire ad anticipare Margarito costantemente per almeno due terzi del match: se già al 7° Margarito aveva girato il confronto era chiaro come finiva. Riguardo alla salute temo che questo match abbia segnato profondamente proprio Cotto, il futuro di Margarito è evidente, appena la sua tempra si indebolirà potrà perdere anche da pugili mediocri e starà a lui ritirarsi per tempo o trascinarsi stile-Campas, purtroppo non vale solo per lui questo discorso.
Inviato: venerdì 12 settembre 2008, 16:02
da svalerio78
Concordo in tutto! Cotto non sarà mai più quello di prima.
Inviato: venerdì 12 settembre 2008, 19:55
da michele.raffi
Secondo me Cotto è ancora un grandissimo pugile e con la rivincita ha l'occasione di inventarsi qualcosa di nuovo visto che la duttilità non gli manca.
Il paragone con Cintron credo non regga, Cotto ha molta più varietà di tattiche e colpi, Cintron ha combattuto in modo identico nei due match.
Non mi pare neppure che Cotto non abbia mascella, vedasi quanto ha durato Cintron e quanti colpi ha preso il portoricano prima di andare giù.
Sono d'accordo che sia meglio che Cotto non pensi neppure lontanamente a tirare giù un carrarmato come Margarito.
Inviato: venerdì 12 settembre 2008, 21:02
da kinchen
Io non intendevo Cintron migliore di Cotto, intendevo dire che come colpitore è forse il più potente dei welter e se uno tiene i suoi colpi senza batter ciglio può incassare veramente tutto. Anche Jackson faceva certamente più male di McCallum ma non era comunque migliore.