Bundu vs Thurman
Moderatori: Bonaccorso, kinchen, mirko
Re: Bundu vs Thurman
Non entro nel merito del match perchè se ne è già discusso ampiamente, ma segnalo con enorme soddisfazione come sui forum americani i vari frequentatori siano rimasti meravigliati dalla prestazione di Bundu e dalla sua boxe, cancellando in un attimo gli sberleffi del pre match. Alcuni scrivono che ci fosse stato un Bundu con qualche anno in meno l'avrebbe spuntata, altri ancora che vanno offerte altre possibilità al nostro essendo evidenti le sue qualità da top figher. Insomma vogliono rivederlo. Molto bene.
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
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orson
Re: Bundu vs Thurman
Infatti il livello dei match citati con quello di sabato scorso è ben diverso, facevo solo esempi molto celebri per esemplificare il concetto. Assolutamente nessuna partigianeria, non ho visto tutti match di Thurman ma tra quelli visti quello con Bundu tatticamente è stato il più difficile, con Soto sbarellò nel primo round ma Soto vale un po' meno di Leonard.Butch ha scritto: A proposito dei match da te presi come esempio, con tutto il rispetto ma hai citato "hall of famers vs hall of famers": Thurman vs Bundu direi che è su un piano differente, sia generale che di equilibrio tra i due. Che poi l'italiano potrebbe fare molto bene - e forse anche vincere - in un ipotetica seconda uscita americana con l'avversario giusto messogli davanti, te lo sottolineo tre volte! Ma dire che è stato il match "più difficile della carriera di Thurman" mi sembra una visione assolutamente partigiana.
E' vero i fischi sono stati ingenerosi, frutto come abbiamo detto dello spiazzamento (nel particolare del match) e in generale sui match tattici, poco graditi negli USA. Non conoscendo Leonard e vedendolo dato 9/1, forse molti lì si aspettavano di godersi un thriller invece di una commedia dialettica, specie dopo il primo round. Invece Thurman ha preferito togliersi la ruggine, andare alla distanza e imparare (o "testare", credo sia meglio) qualcosa di diverso in un match fatto di finte e contro-finte, di inviti, di colpi puliti preparati e cercati sul tempo più che sulla forza. Ma non è un puro stilista, Thurman. E' piuttosto un pugile molto completo, che sa fare bene tante cose sia in attacco che in difesa, ma che non dovrà mai dimenticare il suo ottimo pugno perché è soprattutto quella la dote che - unita al resto - lo farà arrivare lontano (secondo me almeno, e senza palla di vetro nemmeno io).
Ti riporto una frase detta dalla intelligente moglie di Leonard, Giuliana: "Quello che ci dà fastidio, che brucia, è il fatto che ci abbia battuto sul nostro terreno. Leonard di solito è un pugile molto intelligente, uno che sa ragionare; il fatto che Thurman abbia voluto essere più intelligente, più abile è più della sconfitta quello che ci brucia sportivamente". Lo capisco.
Certo l'americano non è un puro stilista, figuriamoci, mi pare di averlo detto chiaramente: è un puncher che significa buon tecnico con ottimo pugno. Forse arriverà lontano, soprattutto se incontrerà campionissimi, con i buoni pugili non si rischia di perdere ma non si fa il salto di qualità. Per me dopo i primi due fenomeni se la gioca per un terzo posto tra i welter con un paio di pugili, direi Khan e Brook, i Maidana, Porter etc li vedo inferiori. Con la variabile Marquez da tenere da conto.
Giuliana Bundu andrebbe presa al posto di Mastria a commentare gli incontri, è molto più ferrata. Non scherzo.