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Inviato: sabato 9 dicembre 2006, 14:00
da Bonaccorso
Se faira è quella che ho conosciuto ieri al Palalido proprio non è uguale a Guadalupe.....

Inviato: sabato 9 dicembre 2006, 15:08
da emily
guadalupe ha scritto:I campionati si svolgono senza di
loro, avremo quindi i campioni d'Italia. Un mese dopo si fà il campionato
una sorta di sfida al campione, ove il campione è il nazionale o delle
forze armate, che deve affrontare il campione d'Italia.
Ti piace? Avanti con le proposte!!!
Nelle palestre il fatto di sapere di trovarsi difronte, nei campionati italiani, i ragazzi delle forze armate che sono una specie di professionisti non aiuta i maestri a motivare di più i propri pugili, oppure non si può fare nulla di più con il poco tempo che si ha a disposizione?

Comunque mi pare interessante la proposta che fai: una specie di doppio campionato e chi vince è veramente il vero campione?

Assoluti: Che PALLE!!!

Inviato: domenica 10 dicembre 2006, 2:18
da Billy Birrell
ehi ragazzi è successa una cosa incredibile!!!! Pinto, Valentino, Russo e cammarelle hanno vinto i campionati italiani! non me lo sarei mai aspettato!!! Davvero una grandissima sorpresa... la cosa che mi piace di più degli assoluti è l'imprevedibilità dei risultati e il grande equilibrio degli incontri... ma vaff....!!!!!!! :evil: :evil: :evil:
Quoto in pieno quanto detto da bonaccorso nel suo articolo. Ma poi che ce ne faremo di questi Professionisti in canotta? non mi pare che facciano incetta di medaglie nei tornei importanti! se prendi batoste agli europei dove ci sono i russi, che si farà alle olimpiadi o ai mondiali con il resto del mondo, cubani inclusi? ve lo dico io? si torna a casa senza niente in saccoccia. Scommettiamo?

assoluti maschili al palalido

Inviato: domenica 10 dicembre 2006, 4:07
da faira
Ciao a tutti!!
Grazie mille per il vostro benvenuto e finalmente ho centrato la sessione del forum giusto!
Ciao Bonaccorso è stato un piacere conoscerti ...
Bè caro Guadalupe .. mi sa che siamo sulla stessa scia di pensiero, come ci fanno notare....
Io proponevo nell'altra sessione ad Emily di fare un torneo solo nazionali - esercito e tu hai concluso con la sfida finale dei loro campioni con i campioni club privati. Benissimo e magari....
Anche se di base c'è il tempo di allenamento che loro hanno a disposizione tantissimo ..gli altri devono lavorare e allenarsi di sera.
Io conosco molto bene da vicino il problema, il mio fidanzato è un pugile e io mi diletto da amatrice in qualche garettina di boxe.
La federazione deve dare a tutti la possibilità di fare la stessa boxe, non notate come sia diversa l'impostazione dei nazionali ? I ragazzi delle palestre soffrono molto per questo... il loro motto è " tanto guardano solo loro " Un po' triste non pensate ? Allora perchè non divulgare questa boxe - "danza" anche ai club. Tipo fare degli stage? Tipo invitare i pugili piu' bravi dei club in qualche sessione di allenamento in nazionale ? Se si pensa che in Italia non c'è attività da ring, come fanno a fare esperienza sti ragazzi ? No comment su alcuni giudici e arbitri....
Bisognerebbe scrivere tutti insieme alla fpi. Ci noterenno ? Mha...

Inviato: domenica 10 dicembre 2006, 14:34
da Bonaccorso
Parlando con alcune persone vicine alla FPI mi pare di aver capito che il problema sia stato compreso,anche perchè in questi giorni, e soprattutto ieri sera, è stato così evidente che non è più possibile non vederlo. Nei prossimi giorni forse riuscirò a fare una intervista che vedremo se confermerà la mia impressione.
Il fatto che la FPI riesca a proteggere un certo numero di atleti di interesse nazionale non è di per sè sbagliato. Divenne una priorità per cercare di contrastare lo strapotere dei professionisti di stato dei paesi dell'ESt e di Cuba contro i quali spesso non era neppure possibile presentare un pugile. Sorgono però dei problemi il primo dei quali, cioè l'eccessiva "distanza" fra questi atleti e tutti gli altri, è stato chiaramente individuato da tutti. Il secondo è che gli stessi atleti protetti non hanno una vera concorrenza casalinga da cui guardarsi e questo non insegna loro nulla. Il terzo è che alle loro spalle non c'è un ricambio generazionale. In passato le medaglie d'oro di Oliva, Stecca, Parisi e i piazzamenti degli altri sono da vedere come l'eccezione, costituita dal loro talento, ai danni della regola di allora. La situazione internazionale poi si è fatta difficilissima a causa del livello intollerabile di corruzione raggiunto all'interno dell'AIBA a favore di molti paesi dell'Est , che ha finito per far danno persino ai cubani. Aggiungiamoci che una volta la squadra sovietica era una sola mentre adesso oltre ai russi ci sono i bielorussi, i kazaki, i turkmeni, i georgiani, gli azeri ecc ecc. Persino gli Stati Uniti sono affondati (due ori olimpici in tre olimpiadi, di cui uno, quello di Reid ad Atlanta 1996, abbastanza casuale) anche a causa del ridimensionamento del loro programma pugilistico olimpico.
Purtroppo io credo tra l'altro che della nostre attuali punte forse solo Valentino potrebbe essere paragonato alla generazione degli Stecca, Damiani, Russolillo, Todisco, Bruno e Crociani. Gli altri a livello internazionale faticano e non certo solo per le macchinette, che rischiano di costituire un alibi. Per esempio Cammarelle ha sì vinto il bronzo ad Atene ma dubito possa migliorarlo a Pechino così come dubito che si abbia in generale un atleta da finale. E se non si interviene in fretta fra qualche anno non ce l'avremo neppure da qualificazione.
Non credo però che sia una soluzione fare dei campionati italiani a parte e poi opporre il vincitore ai "nazionali", tipo challenge round del tennis di un tempo. Perderebbero tal quale a ieri sera. Meglio invece invitare i vincitori a stage importanti garantendogli la sopravvivenza economica.

Inviato: domenica 10 dicembre 2006, 17:40
da faira
Caro Bonaccorso,
il tuo discorso è molto veritiero, tolto il fatto che talenti si nasce, il resto lo si potrebbe migliorare cambiando un po' la struttura di base degli insegnamenti che secondo me dovrebbe partire dalle scuole che insegni ai piccoli che lo sport è cultura e potente veicolo di apertura al mondo.
Mi rincuora sapere che la fpi inizi a sentire il divario tecnico come un problema.Va bene che loro proteggano il vivaio nazionale perchè quindi non infoltirlo ?
Il concetto di boxe che spesso hanno alcune palestre e alcuni insegnanti è molto lontano da quello che si vede mettere in atto dai nazionali, io credo proprio perchè non ci si confronta e non ci si aggiorna. La federazione quindi deve agire in questo senso, giovani che si appassionerebbero di piu' sono sicura aumenterebbero e aumenerebbero le affiliazioni.
Come ci siamo detti basterebbe che la fpi proponga dei suoi porta voce ( atleti della nazionale )/ insegnanti un po ' piu' in giro per l' Italia per iniziare e viceversa invitando da loro i pugili dei club. Poi il resto dovremmo farlo noi appassionati e pubblico seguendo e spronando di piu' i giovani che si avvicinano allo sport per poter garantire anche economicamente tutti questi scambi ...
Sono curiosa di sapere come va la tua intervista con i tecnici. Faro' presto un salto nel forum ...
ciao

Inviato: martedì 12 dicembre 2006, 17:38
da Stefania Bianchini
Sono stata presente, come spettatrice alle gare del Palalido, solamente due volte e non in finale.
Ho notato, nonostante la netta preferenza dei giudici per i "soliti atleti", anche una sorta di rassegnazione da parte dei pugili meno forti o "presunti" tali. Rassegnazione un pò condivisa, purtroppo, dai maestri.
Penso che un primo passo che un pugile possa fare, anche se non favorito , sia quello di dare COMUNQUE il massimo perchè solo così il pugilato dilettantistico potrà crescere e qualcuno, magari, il ditino sulla macchinetta lo potrebbe mettere su un altro colore.
Poi si deve pensare anche al futuro perchè il professionismo è tutta un'altra cosa: le macchinette non aiutano più, un cero pugilato, poco considerato negli amatori, potrebbe essere più efficace e, se l'atleta è già abituato alla mentalità vincente "nonostante tutto", avrà una marcia in più.

Inviato: martedì 12 dicembre 2006, 18:25
da Bonaccorso
Trovo interessante il parere di Stefania su una certa preventiva rassegnazione.
Spero anche che il "cero pugilato" sia un errore di battitura, nella situazione attuale potrebbe anche non esserlo.....

Inviato: martedì 12 dicembre 2006, 18:49
da Stefania Bianchini
Bonaccorso ha scritto:Trovo interessante il parere di Stefania su una certa preventiva rassegnazione.
Spero anche che il "cero pugilato" sia un errore di battitura, nella situazione attuale potrebbe anche non esserlo.....

:toothy10: :lol: carissimo delle volte sai proprio essere pungente!
Diciamo è è stato un mio errore di battitura..