COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
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Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
Ero in debito delle spiegazioni.
RALPH JONES - JOEY GIARDELLO
E' vero, Giardello ha vinto due incontri su tre, difatti mi sono chiesto se fosse giusto contraddire i fatti storici (è quantomeno da presuntuosi). Tuttavia, ho fatto alcune considerazioni. Giardello ha vinto il primo match in casa, a Filadelfia, con punteggi che inducono qualche sospetto (due di stretto margine e uno larghissimo, tutti a favore dell'italoamericano), e ha vinto il secondo nel mezzo di una delle varie strisce negative che Jones ha inanellato (in quel periodo, non so perché, "Tiger" le prendeva da chiunque o quasi). Sotto questo aspetto, Jones e Giardello si somigliano molto, perché entrambi ebbero sempre risultati altalenanti. A differenza di Jones, Giardello ebbe l'occasione mondiale, ma sappiamo che la rubò a George Benton (fu Lou Duva, manager di Giardello, ad ammetterlo pubblicamente, ma già si sapeva). Nell'incontro che Jones vinse ai punti su Giardello, invece, l'italoamericano fu bastonato duramente. Solo la sua proverbiale durezza gli fece evitare il KO.
Allora mi sono basato su valutazioni tecniche: Jones era un aggressore lento di braccia e poco potente, ma era molto abile nel portare l'avversario alle corde e mettersi nella posizione giusta per impedirgli di uscire; Giardello, invece, era un tecnico che non disdegnava la battaglia, ed era capace di prestazioni da antologia (quelle con Fullmer, Carter, Tiger III) come di prove abuliche. Immaginando entrambi i pugili al proprio meglio, vedo Giardello in difficoltà sia che boxi da stilista sia che combatta da fighter.
SPIDER WEBB - NINO BENVENUTI
Webb era molto bravo, aveva un jab eccellente e boxava da incontrista. Soffriva i ritmi alti, ma non credo che Benvenuti glieli avrebbe imposti (non dall'inizio, almeno). Penso che Webb si sarebbe trovato a proprio agio con un uomo dalla boxe lineare e ragionata. Nino avrebbe dovuto forzare per spuntarla.
FRASER SCOTT - VITO ANTUOFERMO
Scott era un bel pugile, ma ebbe diverse sfortune: su tutte, subire una gestione dissennata e incontrare un arbitro in evidente malafede. Amava la corta distanza, era molto abile nel passare sotto i colpi ed entrare con il gancio sinistro. Quello con Antuofermo sarebbe stato uno scontro durissimo. L'italiano, comunque, era molto più solido e avrebbe vinto sicuramente, ferite permettendo...
CHARLES HUMEZ - EMILE GRIFFITH
Incontro durissimo, non spettacolare, condotto interamente a corta distanza. L'avrebbe spuntata Griffith, uno che difficilmente usciva sconfitto da scontri serrati.
DENNY MOYER - CARLOS MONZON
Ho "copiato" il risultato reale, ma condivido le osservazioni di Bonaccorso. La vittoria di Monzon, comunque, non sarebbe stata minimamente in discussione.
DON FULLMER - RODRIGO VALDEZ
Due pugili di valore diverso. Valdez avrebbe vinto ai punti con un buon margine.
LUIS MANUEL RODRIGUEZ - HUGO CORRO
Ero fortemente tentato a scrivere TKO anziché UD. Credo che Corro sarebbe stato bastonato per bene.
TED WRIGHT - ALAN MINTER
Se si fosse combattuto in Inghilterra, gli arbitri avrebbero protetto Minter. A Boston, invece, l'inglese sarebbe stato "spoilerato", nel senso che la tecnica di Wright ne avrebbe messo a nudo le lacune pugilistiche.
RALPH JONES - JOEY GIARDELLO
E' vero, Giardello ha vinto due incontri su tre, difatti mi sono chiesto se fosse giusto contraddire i fatti storici (è quantomeno da presuntuosi). Tuttavia, ho fatto alcune considerazioni. Giardello ha vinto il primo match in casa, a Filadelfia, con punteggi che inducono qualche sospetto (due di stretto margine e uno larghissimo, tutti a favore dell'italoamericano), e ha vinto il secondo nel mezzo di una delle varie strisce negative che Jones ha inanellato (in quel periodo, non so perché, "Tiger" le prendeva da chiunque o quasi). Sotto questo aspetto, Jones e Giardello si somigliano molto, perché entrambi ebbero sempre risultati altalenanti. A differenza di Jones, Giardello ebbe l'occasione mondiale, ma sappiamo che la rubò a George Benton (fu Lou Duva, manager di Giardello, ad ammetterlo pubblicamente, ma già si sapeva). Nell'incontro che Jones vinse ai punti su Giardello, invece, l'italoamericano fu bastonato duramente. Solo la sua proverbiale durezza gli fece evitare il KO.
Allora mi sono basato su valutazioni tecniche: Jones era un aggressore lento di braccia e poco potente, ma era molto abile nel portare l'avversario alle corde e mettersi nella posizione giusta per impedirgli di uscire; Giardello, invece, era un tecnico che non disdegnava la battaglia, ed era capace di prestazioni da antologia (quelle con Fullmer, Carter, Tiger III) come di prove abuliche. Immaginando entrambi i pugili al proprio meglio, vedo Giardello in difficoltà sia che boxi da stilista sia che combatta da fighter.
SPIDER WEBB - NINO BENVENUTI
Webb era molto bravo, aveva un jab eccellente e boxava da incontrista. Soffriva i ritmi alti, ma non credo che Benvenuti glieli avrebbe imposti (non dall'inizio, almeno). Penso che Webb si sarebbe trovato a proprio agio con un uomo dalla boxe lineare e ragionata. Nino avrebbe dovuto forzare per spuntarla.
FRASER SCOTT - VITO ANTUOFERMO
Scott era un bel pugile, ma ebbe diverse sfortune: su tutte, subire una gestione dissennata e incontrare un arbitro in evidente malafede. Amava la corta distanza, era molto abile nel passare sotto i colpi ed entrare con il gancio sinistro. Quello con Antuofermo sarebbe stato uno scontro durissimo. L'italiano, comunque, era molto più solido e avrebbe vinto sicuramente, ferite permettendo...
CHARLES HUMEZ - EMILE GRIFFITH
Incontro durissimo, non spettacolare, condotto interamente a corta distanza. L'avrebbe spuntata Griffith, uno che difficilmente usciva sconfitto da scontri serrati.
DENNY MOYER - CARLOS MONZON
Ho "copiato" il risultato reale, ma condivido le osservazioni di Bonaccorso. La vittoria di Monzon, comunque, non sarebbe stata minimamente in discussione.
DON FULLMER - RODRIGO VALDEZ
Due pugili di valore diverso. Valdez avrebbe vinto ai punti con un buon margine.
LUIS MANUEL RODRIGUEZ - HUGO CORRO
Ero fortemente tentato a scrivere TKO anziché UD. Credo che Corro sarebbe stato bastonato per bene.
TED WRIGHT - ALAN MINTER
Se si fosse combattuto in Inghilterra, gli arbitri avrebbero protetto Minter. A Boston, invece, l'inglese sarebbe stato "spoilerato", nel senso che la tecnica di Wright ne avrebbe messo a nudo le lacune pugilistiche.
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Bonaccorso
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Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
Nessun problema per Marvin Hagler contro quello che era poco più di un collaudatore di lusso. Bouttier era un pugile bravo ed estremamente coraggioso ma dubito sarebbe giunto in fondo contro uno come Leonard. Tom Bogs avrebbe reso dura la vita a Frank Tate ma diciamo che solo un giudice si è fatto influenzare dall'ambiente danese. Kalambay è stato un fuoriclasse, ai tempi si discuteva se fosse meglio lui o Benvenuti e alcuni pareri autorevoli erano per lui. Mundine era pure un campione ma non credo l'avrebbe spuntata contro la tecnica del nostro pugile. Nunn è stato un talento purtroppo disperso, Licata , pur bravo, non era alla sua altezza. Sibson avrebbe potuto far passare qualche brutto momento all'Hearns peso medio ma non vincere e l'inglese avrebbe ceduto alla sua potenza. Difficile il pronostico fra Martinez ed Eubank, pugile assai bravo ma anche mitizzato e comunque migliore da supermedio. Martinez è un fuoriclasse arrivato in altro troppo tardi, avrebbe fatto la sua bella fatica ma penso l'avrebbe poi spuntata. Pavlik al suo meglio era davvero pericoloso e probabilmente troppo potente per Harris.
- philipdick1970
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Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
credo proprio che Hagler, Leonard, Hearns e Nunn avrebbero chiuso prima del limite in maniera netta...fra Tate e Bogs equilibrio ma alla fine il K.O. sarebbe arrivato a favore del pugile in trasferta per paura della lettura dei cartellini, Kalambay lo avrei visto vincere di stretta misura con o senza favoritismi mentre martinez credo avrebbe accumulato un vantaggio aldilà di rischi di giuria, fra Harris e Pavlik ho visto la vittoria del più intraprendente e continuo
La realtà è quella cosa che, anche se smetti di crederci, non svanisce. (Philip K. Dick)
Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
TOM BETHEA (USA) - MARVIN HAGLER (USA) - HAGLER W TKO8
Con i pugili come Bethea, Hagler andava a nozze.
JEAN CLAUDE BOUTTIER (FRANCIA) - SUGAR RAY LEONARD (USA)
Bouttier era un ottimo pugile, aggressivo e coraggioso. Leonard avrebbe faticato a scrollarselo di dosso, anche perché i suoi pugni, nella categoria dei medi, non sortivano lo stesso effetto deterrente che avevano nei welter. Il Leonard che batté Hagler, comunque, era ancora abbastanza mobile e veloce da poter boxare con efficacia uno come Bouttier. In Francia, un giudice di parte non sarebbe mancato.
TOM BOGS (DANIMARCA) - FRANK TATE (USA)
Sarebbe stato un incontro molto duro. Siccome Tate non era un drago e Bogs combatte in casa, do vincente il danese al termine di un match equilibrato.
TONY MUNDINE (AUSTRALIA) - SUMBU KALAMBAY (ITALIA)
Mundine vedeva le streghe quando si trovava davanti a picchiatori duri e aggressivi. Kalambay era l'esatto opposto del tipo di pugile che l'australiano soffriva e temeva; perciò penso che Mundine avrebbe approcciato l'incontro senza l'abituale timidezza, mettendo in seria difficoltà il naturalizzato italiano. Kalambay l'avrebbe spuntata di un soffio, non senza l'aiuto dei giudici.
TONY LICATA (USA) - MICHAEL NUNN (USA)
Licata era un ottimo tecnico, ma non era certo solido. Nunn era un portentoso talento naturale minato da una personalità a dir poco labile. Credo che l'incontro sarebbe scivolato sui binari dell'equilibrio fino alla terza parte del match, quando Nunn avrebbe cominciato a forzare gli attacchi. Licata non gli avrebbe saputo resistere.
TONY SIBSON (INGHILTERRA) - THOMAS HEARNS (USA)
Guardando il match di Sibson con Hagler, si resta impressionati dalla facilità con cui gli uno-due di "Marvelous" entravano nella guardia del picchiatore inglese. Siccome l'uno-due di Hearns ha avuto pochi eguali nella storia della boxe moderna, credo che Sibson sarebbe crollato in pochi minuti.
CHRIS EUBANK (INGHILTERRA) - SERGIO GABRIEL MARTINEZ (ARGENTINA)
Le due sconfitte di Eubank con Steve Collins ci dicono che l'inglese soffriva gli avversari tecnici e mobili. La boxe da attendista sornione che Eubank praticava non avrebbe avuto successo con il brillante dentro-fuori di Martinez.
RONNIE HARRIS (USA) - KELLY PAVLIK (USA)
Harris era un ottimo tecnico, l'ideale per imbrigliare un picchiatore monocorde come Pavlik. Si può obiettare che anche Taylor era un tecnico pregevole, e che questo non lo salvò dal KO contro "The Gost"; ma Taylor, che aveva l'incontro in pugno, finì KO quando provò a vincere prima del limite, commettendo un'imprudenza che avrebbe poi ripetuto contro Carl Froch. Harris, invece, era un pugile più cauto: si sarebbe accontentato di esercitare con successo l'arte della "toccata e fuga".
Con i pugili come Bethea, Hagler andava a nozze.
JEAN CLAUDE BOUTTIER (FRANCIA) - SUGAR RAY LEONARD (USA)
Bouttier era un ottimo pugile, aggressivo e coraggioso. Leonard avrebbe faticato a scrollarselo di dosso, anche perché i suoi pugni, nella categoria dei medi, non sortivano lo stesso effetto deterrente che avevano nei welter. Il Leonard che batté Hagler, comunque, era ancora abbastanza mobile e veloce da poter boxare con efficacia uno come Bouttier. In Francia, un giudice di parte non sarebbe mancato.
TOM BOGS (DANIMARCA) - FRANK TATE (USA)
Sarebbe stato un incontro molto duro. Siccome Tate non era un drago e Bogs combatte in casa, do vincente il danese al termine di un match equilibrato.
TONY MUNDINE (AUSTRALIA) - SUMBU KALAMBAY (ITALIA)
Mundine vedeva le streghe quando si trovava davanti a picchiatori duri e aggressivi. Kalambay era l'esatto opposto del tipo di pugile che l'australiano soffriva e temeva; perciò penso che Mundine avrebbe approcciato l'incontro senza l'abituale timidezza, mettendo in seria difficoltà il naturalizzato italiano. Kalambay l'avrebbe spuntata di un soffio, non senza l'aiuto dei giudici.
TONY LICATA (USA) - MICHAEL NUNN (USA)
Licata era un ottimo tecnico, ma non era certo solido. Nunn era un portentoso talento naturale minato da una personalità a dir poco labile. Credo che l'incontro sarebbe scivolato sui binari dell'equilibrio fino alla terza parte del match, quando Nunn avrebbe cominciato a forzare gli attacchi. Licata non gli avrebbe saputo resistere.
TONY SIBSON (INGHILTERRA) - THOMAS HEARNS (USA)
Guardando il match di Sibson con Hagler, si resta impressionati dalla facilità con cui gli uno-due di "Marvelous" entravano nella guardia del picchiatore inglese. Siccome l'uno-due di Hearns ha avuto pochi eguali nella storia della boxe moderna, credo che Sibson sarebbe crollato in pochi minuti.
CHRIS EUBANK (INGHILTERRA) - SERGIO GABRIEL MARTINEZ (ARGENTINA)
Le due sconfitte di Eubank con Steve Collins ci dicono che l'inglese soffriva gli avversari tecnici e mobili. La boxe da attendista sornione che Eubank praticava non avrebbe avuto successo con il brillante dentro-fuori di Martinez.
RONNIE HARRIS (USA) - KELLY PAVLIK (USA)
Harris era un ottimo tecnico, l'ideale per imbrigliare un picchiatore monocorde come Pavlik. Si può obiettare che anche Taylor era un tecnico pregevole, e che questo non lo salvò dal KO contro "The Gost"; ma Taylor, che aveva l'incontro in pugno, finì KO quando provò a vincere prima del limite, commettendo un'imprudenza che avrebbe poi ripetuto contro Carl Froch. Harris, invece, era un pugile più cauto: si sarebbe accontentato di esercitare con successo l'arte della "toccata e fuga".
- philipdick1970
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Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
Benn E Archer superiori chiudono prima del limite
Match equilibrato Gavilan vince nettamente le ultime solo un giudice sporca il verdetto
Cardamone vince diversi round ma di poco la spunta Sturm - giuria onesta
Match stupendo Burley deve dare il massimo per ottenere la UD
Giambra cede nelle ultime riprese ma ha un buon vantaggio e di misura lo conserva
Match equilibrato nel finale De Witt si rilassa il verdetto premia giustamente la continuita' di Villemaine
Match durissimo 1 KD a testa il cubano di poco meritava la vittoria ma i giudici danno 2 punti per Tonna
Match equilibrato Gavilan vince nettamente le ultime solo un giudice sporca il verdetto
Cardamone vince diversi round ma di poco la spunta Sturm - giuria onesta
Match stupendo Burley deve dare il massimo per ottenere la UD
Giambra cede nelle ultime riprese ma ha un buon vantaggio e di misura lo conserva
Match equilibrato nel finale De Witt si rilassa il verdetto premia giustamente la continuita' di Villemaine
Match durissimo 1 KD a testa il cubano di poco meritava la vittoria ma i giudici danno 2 punti per Tonna
La realtà è quella cosa che, anche se smetti di crederci, non svanisce. (Philip K. Dick)
Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
NIGEL BENN (UK) - ARTHUR ABRAHAM (GERMANIA)
Benn era molto migliore come supermedio che come peso medio, mentre Abraham era migliore da peso medio (anche se in quella categoria non incontrò grossi pugili). Credo che Abraham picchiasse non meno forte di Benn e incassasse meglio. Sarebbe stato un match al cardiopalma.
MICHAEL WATSON (UK) - JOEY ARCHER (USA)
Ho un debole per Joey Archer. Sarebbe stato un incontro molto intenso, perché entrambi erano sì due tecnici, ma avevano tendenzialmente un approccio aggressivo, non elusivo. Archer avrebbe vinto nettamente, ma dopo un incontro combattuto.
KEVIN FINNEGAN (UK) - KID GAVILAN (CUBA)
Gavilan non era certo un peso medio naturale (era poco potente nei welter, figurarsi nei medi), ma avrebbe comunque impartito una lezione a Finnegan.
AGOSTINO CARDAMONE (ITALIA) - FELIX STURM (GERMANIA)
La difesa di Sturm è poco efficace contro i picchiatori come Cardamone, perché ammortizza i colpi più che bloccarli. A furia di essere colpito sugli avambracci e sulle orecchie, Sturm avrebbe ceduto.
PAUL WILLIAMS (USA) - CHARLEY BURLEY (USA)
Due pianeti - anzi, due galassie - differenti.
JOEY GIAMBRA (USA) - LAURENT DAUTHUILLE (FRANCIA)
Giambra era un duro, ma penso che Dauthuille l'avrebbe battuto grazie alla propria continuità d'azione.
DOUG DE WITT (USA) - ROBERT VILLEMAINE (FRANCIA)
Villemaine aveva una velocità di braccia e una resistenza organica fuori dal comune. De Witt apparteneva allo stesso "ceppo" tecnico, ma aveva molta qualità in meno.
GRATIEN TONNA (FRANCIA) - FLORENTINO FERNANDEZ (CUBA)
Scontro tra picchiatori con KO garantito. Fernandez non era indistruttibile, ma Tonna lo era meno. I montanti al corpo sferrati dal cubano fanno male anche solo a guardarli!
Benn era molto migliore come supermedio che come peso medio, mentre Abraham era migliore da peso medio (anche se in quella categoria non incontrò grossi pugili). Credo che Abraham picchiasse non meno forte di Benn e incassasse meglio. Sarebbe stato un match al cardiopalma.
MICHAEL WATSON (UK) - JOEY ARCHER (USA)
Ho un debole per Joey Archer. Sarebbe stato un incontro molto intenso, perché entrambi erano sì due tecnici, ma avevano tendenzialmente un approccio aggressivo, non elusivo. Archer avrebbe vinto nettamente, ma dopo un incontro combattuto.
KEVIN FINNEGAN (UK) - KID GAVILAN (CUBA)
Gavilan non era certo un peso medio naturale (era poco potente nei welter, figurarsi nei medi), ma avrebbe comunque impartito una lezione a Finnegan.
AGOSTINO CARDAMONE (ITALIA) - FELIX STURM (GERMANIA)
La difesa di Sturm è poco efficace contro i picchiatori come Cardamone, perché ammortizza i colpi più che bloccarli. A furia di essere colpito sugli avambracci e sulle orecchie, Sturm avrebbe ceduto.
PAUL WILLIAMS (USA) - CHARLEY BURLEY (USA)
Due pianeti - anzi, due galassie - differenti.
JOEY GIAMBRA (USA) - LAURENT DAUTHUILLE (FRANCIA)
Giambra era un duro, ma penso che Dauthuille l'avrebbe battuto grazie alla propria continuità d'azione.
DOUG DE WITT (USA) - ROBERT VILLEMAINE (FRANCIA)
Villemaine aveva una velocità di braccia e una resistenza organica fuori dal comune. De Witt apparteneva allo stesso "ceppo" tecnico, ma aveva molta qualità in meno.
GRATIEN TONNA (FRANCIA) - FLORENTINO FERNANDEZ (CUBA)
Scontro tra picchiatori con KO garantito. Fernandez non era indistruttibile, ma Tonna lo era meno. I montanti al corpo sferrati dal cubano fanno male anche solo a guardarli!
- philipdick1970
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Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
peccato che votino in pochi...ed alcuni anche in ritardo... 
La realtà è quella cosa che, anche se smetti di crederci, non svanisce. (Philip K. Dick)
Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
GUSTAV SCHOLZ (GERMANIA)-BENNIE BRISCOE (USA)
Scholz era un pugile valido: aveva una buona difesa, colpiva abilmente d'incontro in guardia destra e non andò mai KO. Ma Briscoe era di un altro livello e l'avrebbe travolto.
CARL BOBO OLSON (USA)-GEORGE ABRAMS (USA)
Sarebbe stato un ottimo match tra due pugili troppo spesso dimenticati. Olson era difficile da contenere quando chiudeva la distanza, perché portava serie lunghissime di ganci corti e stretti, che sferrava quasi saltando, dandosi lo slancio con i talloni. Aveva un gran ritmo e un gran fondo. Abrams era un tecnico eccellente, ma pativa i colpi al corpo. Credo che anche per questo, oltre che per la sua tendenza ad accettare la corta e media distanza, il pugile ebreo avrebbe ceduto ai punti in un match comunque equilibrato e combattuto.
RANDY TURPIN (INGHILTERRA)-HOLMAN WILLIAMS (USA)
Il miglior Turpin era un pugile da non sottovalutare, ma il miglior Williams era un fuoriclasse e l'avrebbe battuto nettamente. Un giudice di parte, comunque, non sarebbe venuto a mancare...
TERRY DOWNES (INGHILTERRA)-COCOA KID (USA)
Il divario tra Cocoa e Downes era maggiore di quello tra Williams e Turpin. Neanche il giudice più smaccatamente di parte avrebbe potuto inquinare il verdetto.
DICK TIGER (NIGERIA)-BERT LYTELL (USA)
Curioso che Tiger combatta in Inghilterra, dato che il pugile biafrano, fintantoché rimase nel Regno Unito, fu solo un collaudatore, anche se si levò la soddisfazione di fare lo sgambetto a qualche talento locale (come il giovane Downes, che fu fatto fuori in pochi minuti). La carriera di Tiger decollò solo dopo lo sbarco in America.
Il nigeriano era uno di quei pugili che proprio non digeriscono un tipo ben determinato di avversario. Nel caso di Tiger, questo "tipo tecnico" aveva il profilo dello stilista, l'out-fighter. Tiger era una macchina da guerra con i picchiatori (basta vedere come distrusse Florentino Fernandez e come dominò Rubin Carter), ma i tecnici abili nell'uso del jab e negli spostamenti laterali erano un rebus insolubile per il biafrano. Giardello gli diede una vera lezione di boxe nel loro terzo match (togliendogli il titolo), Archer lo batté (sia pure con verdetto non unanime, mi pare) e persino Fullmer, nel match di rivincita, lo sorprese con una condotta attendistica e quasi lo sconfisse ai punti (finì in pareggio). Lytell, oltre che un tecnico brillante, era anche mancino. Credo proprio che Tiger avrebbe rimediato una brutta figura...
CARMEN BASILIO (USA)-EVELIO KID TUNERO (CUBA)
Basilio, nei medi, era molto meno forte che nei welter. E Tunero, prima che i reumatismi lo minassero, era qualcosa di molto simile a un fuoriclasse...
GENE FULLMER (USA)-STEVE BELLOISE (USA)
Fullmer l'avrebbe spuntata di poco, non senza l'aiuto di una giuria casalinga. Belloise era un buon incontrista, pericoloso anche spalle alle corde: credo che Fullmer avrebbe assaggiato il tappeto su un gancio sinistro d'incontro, come già gli capitò in un'altra, famosa occasione...
PAUL PENDER (USA)-EDUARDO LAUSSE (ARGENTINA)
Pender combatteva in casa ed era un buon tecnico, ma Lausse era uno dei migliori, sebbene non abbia mai combattuto per il titolo. Credo che neanche una giuria benevola avrebbe salvato il pugile di Boston da una netta sconfitta.
Scholz era un pugile valido: aveva una buona difesa, colpiva abilmente d'incontro in guardia destra e non andò mai KO. Ma Briscoe era di un altro livello e l'avrebbe travolto.
CARL BOBO OLSON (USA)-GEORGE ABRAMS (USA)
Sarebbe stato un ottimo match tra due pugili troppo spesso dimenticati. Olson era difficile da contenere quando chiudeva la distanza, perché portava serie lunghissime di ganci corti e stretti, che sferrava quasi saltando, dandosi lo slancio con i talloni. Aveva un gran ritmo e un gran fondo. Abrams era un tecnico eccellente, ma pativa i colpi al corpo. Credo che anche per questo, oltre che per la sua tendenza ad accettare la corta e media distanza, il pugile ebreo avrebbe ceduto ai punti in un match comunque equilibrato e combattuto.
RANDY TURPIN (INGHILTERRA)-HOLMAN WILLIAMS (USA)
Il miglior Turpin era un pugile da non sottovalutare, ma il miglior Williams era un fuoriclasse e l'avrebbe battuto nettamente. Un giudice di parte, comunque, non sarebbe venuto a mancare...
TERRY DOWNES (INGHILTERRA)-COCOA KID (USA)
Il divario tra Cocoa e Downes era maggiore di quello tra Williams e Turpin. Neanche il giudice più smaccatamente di parte avrebbe potuto inquinare il verdetto.
DICK TIGER (NIGERIA)-BERT LYTELL (USA)
Curioso che Tiger combatta in Inghilterra, dato che il pugile biafrano, fintantoché rimase nel Regno Unito, fu solo un collaudatore, anche se si levò la soddisfazione di fare lo sgambetto a qualche talento locale (come il giovane Downes, che fu fatto fuori in pochi minuti). La carriera di Tiger decollò solo dopo lo sbarco in America.
Il nigeriano era uno di quei pugili che proprio non digeriscono un tipo ben determinato di avversario. Nel caso di Tiger, questo "tipo tecnico" aveva il profilo dello stilista, l'out-fighter. Tiger era una macchina da guerra con i picchiatori (basta vedere come distrusse Florentino Fernandez e come dominò Rubin Carter), ma i tecnici abili nell'uso del jab e negli spostamenti laterali erano un rebus insolubile per il biafrano. Giardello gli diede una vera lezione di boxe nel loro terzo match (togliendogli il titolo), Archer lo batté (sia pure con verdetto non unanime, mi pare) e persino Fullmer, nel match di rivincita, lo sorprese con una condotta attendistica e quasi lo sconfisse ai punti (finì in pareggio). Lytell, oltre che un tecnico brillante, era anche mancino. Credo proprio che Tiger avrebbe rimediato una brutta figura...
CARMEN BASILIO (USA)-EVELIO KID TUNERO (CUBA)
Basilio, nei medi, era molto meno forte che nei welter. E Tunero, prima che i reumatismi lo minassero, era qualcosa di molto simile a un fuoriclasse...
GENE FULLMER (USA)-STEVE BELLOISE (USA)
Fullmer l'avrebbe spuntata di poco, non senza l'aiuto di una giuria casalinga. Belloise era un buon incontrista, pericoloso anche spalle alle corde: credo che Fullmer avrebbe assaggiato il tappeto su un gancio sinistro d'incontro, come già gli capitò in un'altra, famosa occasione...
PAUL PENDER (USA)-EDUARDO LAUSSE (ARGENTINA)
Pender combatteva in casa ed era un buon tecnico, ma Lausse era uno dei migliori, sebbene non abbia mai combattuto per il titolo. Credo che neanche una giuria benevola avrebbe salvato il pugile di Boston da una netta sconfitta.
Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
No, mi avete eliminato Holman Williams!
- philipdick1970
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Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
quando inizia il secondo turno? si prevedono supermatch..... 
La realtà è quella cosa che, anche se smetti di crederci, non svanisce. (Philip K. Dick)
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Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
torneo sospeso per le feste
Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
Penso che Conn fosse quanto di peggio potesse capitare a Monzon. Due cose, a mio parere, davano fastidio all'indio: avere a che fare con un avversario sgusciante e dover combattere a un ritmo troppo elevato. Conn l'avrebbe costretto a fare entrambe le cose, perché il ragazzo di Pittsburgh sapeva essere, a seconda delle esigenze, un fantasma introvabile e un attaccante tempestoso, capace di combinazioni irresistibili. Si dirà che i pugni di Conn non facevano male, e i pochi KO da lui raccolti in carriera sono lì a dimostrarlo, ma è opportuno ricordare che il buon Billy mise KO un peso massimo quotato come Bob Pastor e quasi fece lo stesso nientemeno che con Louis. Insomma, credo ce ne fosse d'avanzo per mettere KO anche Monzon, che era sì un peso medio granitico, ma pur sempre un peso medio. Ricordo che, quando si fece Conn vs Cerdan, Bonaccorso scrisse che Conn fece il peso medio all'inizio della carriera, e che per questo avrebbe probabilmente perso con Cerdan. Questo può essere vero e può valere anche per il match con Monzon. Tuttavia, siccome ho pensato che Conn fosse abbastanza forte, anche da peso medio, per battere uno come Cerdan, non posso che pensare la stessa cosa a proposito di un suo incontro con Monzon.
Ammetto che dare vincente Sands su LaMotta sia un azzardo, quasi una provocazione; ma l'australiano era un grande pugile, seppure incompiuto (non per sue colpa, chiaramente). Ho visto, tempo fa, il filmato integrale del suo secondo match con Bobo Olson, un aggressore che certo non aveva la mascella di LaMotta, ma che era comunque un pessimo cliente per chiunque (eccetto Robinson, evidentemente). Ebbene, Sands impartì a Olson un'autentica lezione di boxe, vincendo tutte le riprese tranne l'ultima. Con LaMotta avrebbe sofferto di più, ma sono dell'idea che avrebbe vinto chiaramente. Tra l'altro, Sands non aveva solo una tecnica brillante, ma era anche molto potente nel destro e teneva benissimo i colpi: non andò mai KO pur sfidando pugili spesso più pesanti di lui, e non di poco, dato che fu campione nazionale australiano dei pesi medi, mediomassimi e massimi. E' mia convinzione che, se non fosse morto anzitempo, sarebbe diventato campione mondiale, anche in un'epoca affollata di campioni come quella in cui visse.
Penso che Valdez avrebbe battuto Soose in un match molto tecnico e che Kalambay avrebbe giocato con Brouillard per diverse riprese, prima che il canadese uscisse di senno e la buttasse in rissa.
Ammetto che dare vincente Sands su LaMotta sia un azzardo, quasi una provocazione; ma l'australiano era un grande pugile, seppure incompiuto (non per sue colpa, chiaramente). Ho visto, tempo fa, il filmato integrale del suo secondo match con Bobo Olson, un aggressore che certo non aveva la mascella di LaMotta, ma che era comunque un pessimo cliente per chiunque (eccetto Robinson, evidentemente). Ebbene, Sands impartì a Olson un'autentica lezione di boxe, vincendo tutte le riprese tranne l'ultima. Con LaMotta avrebbe sofferto di più, ma sono dell'idea che avrebbe vinto chiaramente. Tra l'altro, Sands non aveva solo una tecnica brillante, ma era anche molto potente nel destro e teneva benissimo i colpi: non andò mai KO pur sfidando pugili spesso più pesanti di lui, e non di poco, dato che fu campione nazionale australiano dei pesi medi, mediomassimi e massimi. E' mia convinzione che, se non fosse morto anzitempo, sarebbe diventato campione mondiale, anche in un'epoca affollata di campioni come quella in cui visse.
Penso che Valdez avrebbe battuto Soose in un match molto tecnico e che Kalambay avrebbe giocato con Brouillard per diverse riprese, prima che il canadese uscisse di senno e la buttasse in rissa.
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Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
sono stato l'unico a dare sconfitto Kalambay...epoche troppo diverse per pronosticare un match così....io sapevo che questo canadese avesse le mani pesanti e l'ho dato vincente per questo...contento però che abbiate portato al terzo turno il buon Patrizio Sumbu 
La realtà è quella cosa che, anche se smetti di crederci, non svanisce. (Philip K. Dick)
Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
LUIS MANUEL RODRIGUEZ (CUBA) - TONY ZALE (USA)
Penso che Rodriguez avrebbe messo fortemente a disagio Zale, più ancora di quanto fece con Benvenuti. Il cubano aveva un jab superlativo ed era un ottimo incontrista, due qualità che gli avrebbero permesso di tenere sotto scacco l'uomo d'acciaio, un pugile che soffriva chi gli negava la possibilità di scambiare a corta e media distanza (Soose, Conn). Tuttavia, con il passare dei round, Rodriguez non sarebbe più riuscito a sottrarsi agli incroci, e avrebbe finito per essere demolito dalle terribili combinazioni di Zale.
BEN JEBY (USA) - CARMEN BARTH (USA)
Jeby continua ad andare avanti grazie ai sorteggi favorevoli, mentre alcuni grossi nomi sono già usciti di scena. Immagino un incontro duro che vede prevalere Jeby grazie alle maggiori potenza e solidità.
GENE FULLMER (USA) - JAMES TONEY (USA)
Fullmer avrebbe travolto il lunatico Toney con la propria tracimante aggressività. I montanti di Toney, sporadici e isolati, non avrebbero sortito effetti sul roccioso mormone, sebbene la sua stranissima guardia, con il braccio sinistro posizionato in orizzontale davanti al mento, non garantisse esattamente la massima impermeabilità.
CARMEN BASILIO (USA) - LAURENT DAUTHUILLE (FRANCIA)
Incontro durissimo tra due mastini. La superiore qualità di Basilio avrebbe fatto la differenza per una nettissima vittoria ai punti.
Penso che Rodriguez avrebbe messo fortemente a disagio Zale, più ancora di quanto fece con Benvenuti. Il cubano aveva un jab superlativo ed era un ottimo incontrista, due qualità che gli avrebbero permesso di tenere sotto scacco l'uomo d'acciaio, un pugile che soffriva chi gli negava la possibilità di scambiare a corta e media distanza (Soose, Conn). Tuttavia, con il passare dei round, Rodriguez non sarebbe più riuscito a sottrarsi agli incroci, e avrebbe finito per essere demolito dalle terribili combinazioni di Zale.
BEN JEBY (USA) - CARMEN BARTH (USA)
Jeby continua ad andare avanti grazie ai sorteggi favorevoli, mentre alcuni grossi nomi sono già usciti di scena. Immagino un incontro duro che vede prevalere Jeby grazie alle maggiori potenza e solidità.
GENE FULLMER (USA) - JAMES TONEY (USA)
Fullmer avrebbe travolto il lunatico Toney con la propria tracimante aggressività. I montanti di Toney, sporadici e isolati, non avrebbero sortito effetti sul roccioso mormone, sebbene la sua stranissima guardia, con il braccio sinistro posizionato in orizzontale davanti al mento, non garantisse esattamente la massima impermeabilità.
CARMEN BASILIO (USA) - LAURENT DAUTHUILLE (FRANCIA)
Incontro durissimo tra due mastini. La superiore qualità di Basilio avrebbe fatto la differenza per una nettissima vittoria ai punti.
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Re: COMMENTI AL TORNEO DEI PESI MEDI
Rubin Carter è un pugile ora sopravvalutato per questioni giudiziarie e cinematografiche che nulla hanno a che vedere con lo sport. Ha colto qualche vittoria importante grazie al pugno ma il suo record complessivo dice la verità. Turpin era un talento fragile psicologicamente ma è stato l'uomo che ha battuto Robinson e anche quando vi ha perso si è comportato benissimo. Avrebbe battuto Carter.
Molta differenza anche fra Nunn e Ceferino Garcia. Nunn si è buttato via come uomo e come pugile ma era molto meglio del filippino.
Griffith avrebbe fatto fatica a battere Mike Mc Callum pugile sottovalutato. Entrambi erano due fuoriclasse ma Griffith era un po' meglio.
Assegno la vittoria a Thil su Archer perché il match si svolge a Parigi dove Thil non avrebbe mai perso da un uomo con le mani leggere come il newyorkese. Ci avrebbero pensato i giudici.
Molta differenza anche fra Nunn e Ceferino Garcia. Nunn si è buttato via come uomo e come pugile ma era molto meglio del filippino.
Griffith avrebbe fatto fatica a battere Mike Mc Callum pugile sottovalutato. Entrambi erano due fuoriclasse ma Griffith era un po' meglio.
Assegno la vittoria a Thil su Archer perché il match si svolge a Parigi dove Thil non avrebbe mai perso da un uomo con le mani leggere come il newyorkese. Ci avrebbero pensato i giudici.