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Inviato: domenica 27 agosto 2006, 0:18
da kinchen
Peccato perchè Briggs poteva far saltare il banco, pur nei limiti enormi che ha è in possesso delle armi giuste per impensierire l'ucraino, fisico, potenza e discreta personalità. E' chiaro che se non trovava nei primi round il colpaccio le chances sarebbero calate progressivamente e bruscamente ma il match, a mio modo di vedere, c'era...altro che Chris Byrd.
Inviato: domenica 27 agosto 2006, 21:38
da Delmo
Io dico che il lupo bianco Liakhovich riuscirà a domare Shannon Briggs.
Briggs ha sempre dimostrato grossi limiti nei momenti clou...
Ok ha vinto con Foreman in pensione e Mercer..ma ha Perso da Sedrick Fields..
Inviato: lunedì 20 novembre 2006, 21:11
da kinchen
Visto Chagaev contro Ruiz abbiamo una certezza, che è eccitante quanto una domenica pomeriggio al centro commerciale, per non parlare di Dimitrenko. Ma non è che con quesa "moda" dei massimi russi ormai si vende tutto come buono? Si potrebbe dare la colpa agli allenatori tedeschi, che portano all'esasperazione la cura della parte difensiva e poi Dimitrenko non è nemmeno capace di metter ko Zumbrun. In realtà anche Liakhovich si è visto che non era poi tutto sto spettacolo quindi...
Secondo me l'unico che potrebbe veramente aver qualcosa in più è Povetkin, Chagaev è un onesto e solido "lavoratore" ma nulla più.
Invece ho visto un massimo imbattuto americano (rarità ormai) che sembra attrezzato fisicamente per il ruolo, ma nel successo su Jason Estrada (ex olimpionico) è stato inguardabile, bisogna vedere se la colpa era di Estrada. Comunque si chiama Travis Walker e, secondo le cifre, dovrebbe teoricamente avere il colpo da ko. Va rivisto.
Inviato: lunedì 20 novembre 2006, 22:05
da Bonaccorso
A me non esalta neppure Povetkin, ma in generale la scuola ex sovietica non mi fa davvero impazzire.
Inviato: martedì 21 novembre 2006, 0:27
da mantequilla
Gli ex sovietici sono tutti preparati alla stessa maniera, nelle categorie pesanti. Colpi pesanti, elementari, Efficaci, poca o nulla fantasia, solidità modesta, poca abitudine al combattimento tirato....
Povetkin può fare meglio dei Liakovich (delundente il lupo bianco) o dei Valuev. Ma da qui ad essere un grande massimo, ce ne passa. Non è neanche giovanissimo, quindi non credo abbia enormi margini.
I massimi (ormai supermassimi) sono troppo pesanti. Come grossi coleotteri, diventano lenti e monotoni. Il meglio, ormai, per me lo faranno vedere i Cruiser. Veri massimi di ieri. Più veloci, tecnici, e guardabili.....
Una domanda. Quanto era grande e pesante il più grosso buon peso massimo del passato? Che essere troppo grandi e grossi renda la potenza troppo importante? E la lentezza esasperante?
Inviato: venerdì 24 novembre 2006, 17:45
da seggio
Che passato intendi? Se guardiamo alla prima metà del secolo scorso e parliamo di campioni come i vari Dempsey, Louis, Braddock + compagnia bella la loro media era sui 90 kg scarsi. Passando agli anni dei grandi Ali, Frazier, Foreman, il loro peso era sui 95 kg e su di li.
Mantequilla probabilmente è vero che essere troppo pesanti renda più lenti e di conseguenza ci si affidi solo alla potenza, casi come quello recente di Briggs ne sono l'esasperazione!
Inviato: martedì 5 dicembre 2006, 12:51
da Delmo
Ci risiamo.. un altro passo per screditare ancora di più la categoria dei massimi..
Valuev difenderà il titolo di sigla contro Mc Cline...
Come mai il gigante russo sia campione del mondo lo sappiamo già--- ma come faccia il secondo ad essere ancora in circolazione dopo le figuracce rimediate, questo dovrebbero spiegarcelo..
Offriranno sicuramente uno spettacolo di qualità al competente pubblico elvetico.
Inviato: martedì 5 dicembre 2006, 13:17
da seggio
Percaso McCline è alla corte di Don King?!
Quella sarebbe già una risposta al quesito.
Inviato: martedì 5 dicembre 2006, 15:12
da Matteo
Ma andiamo, lo sapete tutti che gli avversari di Valuev ricevono opportunità proprio per quel che NON hanno fatto e i successi che NON hanno avuto, quindi è inutile farsi domande del tipo "ma cosa ci fanno lì Beck, Barrett e McCline?".
Io lo dico sempre quello che bisogna fare, basta boicottarlo, ma il bello è che sembra che al mondo siano tutti d'accordo poi però 14.000 persone vanno a vederlo a Chicago, e allora affari loro.
Inviato: martedì 5 dicembre 2006, 19:25
da kinchen
L'unico problema per Valuev è che Mc Cline patirà di meno l'unica e sola qualità del russo, la stazza. Se il match non dovesse essere accomodato (non voglio nemmeno pensarci però) penso che un Mc Cline che tornasse ai suoi livelli di decenza potrebbe tranquillamente superare Valuev...e non mi pare di dire una bestemmia, me lo ricordo bene dominato dal vecchio e tutt'altro che "leggendario" Larry Donald
Inviato: domenica 10 dicembre 2006, 0:48
da Matteo
Stasera (a Londra???non ricordo!) in una disgraziata riunione targata Frank Warren vanno in scena diversi interessanti confronti.
Questa riunione sfigata doveva originariamente prevedere l'oro olimpico Audley Harrison vedersela con il rinoceronte Skelton ma a causa della defezione di quest'ultimo Warren ha messo mano al portafoglio e ha contattato 7 giorni fa in extremis Danny Williams che ha accettato. Danny Williams lo conosciamo, chiunque abbia avuto modo di vederlo quando pesava 100kg o poco più avrà apprezzato un bellissimo pugile ballerino elegante e mobile di cui oggi, 30kg dopo, non è rimasta più traccia. Williams si trascina ormai stancamente in giro per il ring da dopo la brutta punizione subita contro Vitali Klitschko e da allora ha fatto un brutto incontro sempre con Harrison, vincendolo per split decision, una vittoria contro Skelton in un match di wrestling comunque godibile da un certo punto di vista, e un'ultima, oscena prestazione sempre contro Skelton. Dal momento che Harrison, (chiamato "amichevolmente" dai suoi compatrioti "Fraudley" a causa delle delusioni a loro inferte dopo le Olimpiadi) è anch'egli all'ultima spiaggia, è pensiero piuttosto diffuso che entrambi questa volta avranno voglia di combattere. Al peso ieri hanno fatto rissa, rissa vera che lascia ben sperare per un pò di fuochi d'artificio stasera.
Purtroppo credo che Harrison andrà ad aggiungersi a Tyrell Biggs e alla lunga lista di grandi dilettanti che non hanno avuto mai voglia di fare il salto di qualità tra i pro.
Il sociopatico Scott Harrison doveva essere anch'egli della partita contro il buon Nicky Cook per il titolo di sigla WBO dei piuma ma è un caso umano e non combatterà.
Warren ha cercato di salvare capra e cavoli facendo combattere Cook contro un rimpiazzo e promuovento a titolo intercontinentale-internazionale-intergalattico IBF il match sulle 10 riprese di Amir Khan che compie 20 anni oggi quindi per un pelo la cosa si potrà fare.
Una buona riunione domestica su cui vale la pena di buttare l'occhio.
Inviato: domenica 10 dicembre 2006, 1:59
da Bonaccorso
Non è che Biggs non avesse voglia, solo che era pieno di eroina fino alle orecchie.
Inviato: domenica 10 dicembre 2006, 3:15
da mantequilla
Mi viene in mente uno dei miei pugili preferiti.
E mi chiedo oggi, che cosa combinerebbe in tre categorie.
Gregorio "Goyo" Manuel Peralta. S.juan, poi residente a Rosario e Santa fè. Posto reso noto da altri dopo di lui......
Fratello d'arte del mediomassimo Avenamar.
Gregorio argentino poi giramondo, ha un record fantastico, completato nel modo più difficile. 99 match vinti (60 per ko...), 9 persi e 9 pareggiati.
E l'ultim incontro, appunto, pareggiato contro il carrarmato Lyle.
Fra mediomassimi, massimi e cruiser (la sua categoria), qualcosa di buono avrebbe combinato.
Invece "Goyo" è stato un pugile sfortunato.
Ha avuto una unica canches per il titolo dei mediomassimi, sfiorita causa una ferita all'occhio destro. Contro Willie Pastrano. Un pugile alla sua portata. Già battuto senza titolo in palio.
Goyo ha cavalcato da protagonista le due categorie regine.
due sconfitte ad inizio carriera ai punti contro il ben più navigato brasiliano Luiz Ignacio e una contro Justo Benitez. Contro Ignacio, si rifece mettendolo ko a casa sua...vita da emigrante del pugilato "Goyo". Come molti argentini. Non era passato professionista giovanissimo. 23 anni. E questo rende il suo record di 117 match ancora più notevole. Siamo di fronte ad un professionista serio....
A 25 anni, a Lima in perù, subisce una dura sconfitta contro un talento peruviano. Pugile forse fra i migliori della sua terra. Mauro Mina. A Lima mina è pericolosissimo. Anche il giovane Foster, sceriffo di Albuquerque paga dazio contro il peruviano. Mina finirà la carriera contro il nostro Del Papa, battuto pure lui. Oltre a Foster, ha un carniere con vittorie contro Battling Siki, Sixto Rodriguez (due volte) , Von Clay, Heddie Cottom, Henry Hank... Gregorio si prenderà la rivincita, stroncandone le velleità mondiali. Mauro Mina, un campione vero. Con "Goyo" da origine a due grossi incontri. Tre kd accompagnano Goyo la prima volta. La seconda, non da scampo a Mina. Lo batte di tecnica e di classe fuori casa.
Dalla sconfitta con Mina, Gregorio infila una serie di vittorie eccellente. 28 successi infilati.
Col titolo argentino vinto contro Giorgetti (di origine nostra) e difeso contro il suo vecchio competitore Benitez. 4 volte lo sconfigge.
Viene chiamato ad una tournèè americana.
A Miami sconfigge nettamente Willie Pastrano. Questi è da tre mesi campione mondiale. La sorpresa è grande. Il suo combattere coperto, sciolto, generoso gli apre le porte.
Wayne Tornthon, il contender n.1, è battuto due volte al grande Madison. L'america riscopre, dopo Firpo, un pugile in grado di piegare i migliori. Viene dall'Argentina. Paese povero. Arriva al mondiale con Pastrano. Match sfortunato. Peralta si ferisce sopra l'occhio destro. Menomato, deve accettare lo stop del match e la sconfitta per KOT. Allora niente cartellini o altro. Lo sanno bene altri pugili fragili alle arcate..Arcari, Napoles.
La delusione è grande in Argentina. "Goyo" ha molti supporters. Speravano nel miracolo.
Vince il titolo del sud america dei massimi subito dopo , contro Roberto Davila. Buon pugile, peruviano. Che incrociò i guanti con molti buoni massimi anni 60-70 . "Goyo" aggiunge un titolo prestigioso nel suo curriculum.
Nel 65 incontra per il titolo argentino dei massimi, un giovane. Oscar Natalio Bonavena. E' un fighter vero. E "Goyo" deve cedere ai punti alla aggressività di Bonavena. Grande mascella, buon pugno, Natalio è un Massimo naturale, non un mediomassimo..
Peralta ha la carriera ormai decisa. Nei massimi paga pegno in altezza e pugno, ma si guadagna meglio che nella categoria inferiore. Si alerneà fra le due categorie.... Batte buoni pugili come Selpa, Menno, Marsh, Saraudi, Luedecke, Hall. Arriva la rivincita contro Bonavena. Oscar è al top della fam. Ha fatto tremare Frazier due volte..... Peralta ci coglie un pari che molto dice sulle sue capacità tecniche. Poi torna al grande Madison. Ci arriva come vittima predestinata per un giovane campione olimpico che tutti travolge. George Foreman. Peralta lo impegna per la prima volta fino all'ultimo round, con una controversa sconfitta ai punti. 5-4- 1 per Foreman vede il terzo giudice, 6-3-1 il secodo, 9-1 per foreman il primo giudice. definirlo casalingo è poco. I prospect sono sempre protetti....
Batte Del Papa e Vogrig, poi per il titolo nord americano dei Massimi, affronta il lanciatissimo Foreman. Match durissimo e per la seconda vlta Peralta è sconfitto. KOT al 10 round. Foreman è maturato e Frazier se ne accorgerà bene da li a poco. "Goyo" mediomassimo ingrossato, ci fa 20 round con Foreman. Nel clan di Frazier ciò è preso come un segnale tranquillizzante.
Errore. "Goyo" ha scelto ormai la Spagna come seconda patria. Col fratello Avenamar. In Europa batte Urtain, Zech, Cambell, Velesek, Prick, Benedens (i migliori tedeschi) . Poi Lyle lo sconfigge. Ai punti. Finirà la carriera con la rivincita col terribile Ron. Costringendolo al pari.
E conclude la sua carriera a 38 anni. Con 99 vittorie, 9 pareggi e 9 sconfitte, di cui solo 3 (Mina, Pastrano e Foreman) prima del limite.
Oggi Goyo nei cruiser scherzerebbe, ne sono straconvinto. e nei mediomassimi, sarebbe avversario degnissimo per i Tarver ed gli Hopkins. Ma è nato nel 35...... tempi diversi, molto più selettivi.
L'orgia di nove nel suo record mi ha colpito. Come pugile, conoscevo meglio il fratello Avenamar. Meno forte di "Goyo" ed un pò più leggero.
Avenamar aveva a che fare con i Galindez, Ahumada e compagnia danzante. In Europa, Spagna e Germania, si fece una bella carriera. Ma il "fratello buono" era Goyo. Meritava una chanches in più, per il mondiale. ma allora non c'era quel balletto di sigle, che rende oggi tutto incomprensibile. Che arrivava a fare un mondiale, era BRAVO. Poi, se vinceva era BRAVISSIMO. ed a volte un Campione. C'era da scegliere , insomma.
Inviato: domenica 10 dicembre 2006, 19:50
da mantequilla
Ah, sembra che Audley Harrison abbia fatto un gran match contro un vuoto Williams.
Questo inglesone è un mistero. Ma i numeri li ha tutti...... Giocherà a tombola, probabilmente, con tutti quei numeri sprecati.
Inviato: domenica 10 dicembre 2006, 20:48
da Matteo
mantequilla ha scritto:Ah, sembra che Audley Harrison abbia fatto un gran match contro un vuoto Williams.
Questo inglesone è un mistero. Ma i numeri li ha tutti...... Giocherà a tombola, probabilmente, con tutti quei numeri sprecati.
Non saprei che dire, è effettivamente un pugile difficile da valutare.
Non è che ieri sera abbia fatto chissà cosa di diverso dalle altre volte anche se effettivamente la determinazione ce l'ha messa., solo che stavolta ce l'ha fatta, e in modo anche perentorio. Ha sempre gli stessi difetti solo che ieri sera non gli sono costati l'ennesima brutta figura.