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Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: mercoledì 1 febbraio 2023, 13:43
da Checco 68
Qualche anno fa', un signore di una certa eta' malato di boxe, mi parlava per ore dei suoi ricordi pugilistici....di quanto era forte Tiberio Mitri, del suo tifo per Sandro Mazzinghi....ma poi il discorso inevitabilmente finiva sempre su carmen Basilio, me ne raccontava le gesta....di quando battè Ray Robinson e dell'amore smisurato della gente verso questo guerriero del ring.

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: venerdì 3 febbraio 2023, 22:39
da paolant
Battere Antonio Cervantes a diciassette anni… pazzesco. La carriera sul ring di Wilfred Benitez, classe ‘58 come me, inizia a quindici anni e termina praticamente a ventiquattro. Conosco tutto di lui dal 1976 tramite Boxe Ring, ma la prima volta che lo ho visto combattere in TV è stato con Carlos Palomino… naturalmente in seguito ho colmato tutte le mie lacune. Di Palomino avevano mandato in onda altri match ed era uno dei miei preferiti. Fu uno scontro tra fuoriclasse. Poi il match con Leonard, il giorno di Antuofermo vs Hagler. Tra il Maggio dell‘81 e il Dicembre dell’82 Maurice Hope, “l’italiano” Carlos Santos, Roberto Duran e Thomas Hearnes. Dopo Hearnes, Benitez ha smesso di essere Benitez, ma quei sei anni e mezzo sono più che sufficienti affinché sia lì, insieme ai più grandi di sempre. Da anni sta combattendo una battaglia molto più dura…immobile su un letto, non ricorda neanche di essere stato un pugile. Leonard è andato a trovarlo; non lo ha riconosciuto. Forza Wilfred, sei un HoF… il tuo nome e le tue imprese resteranno per sempre nella storia.
Ho piacere a ricordare Battling Battalino, il cui nome vero è probabilmente Cristoforo Battaglini, e non Battaglia come citano i vari Boxrec, Cyber Boxing Zone e Wikipedia, nato nel 1908 da Carmine ed Emilia Battaglini e campione del mondo dei piuma dal 1929 al 1932, titolo conquistato contro Andre Routis, difeso vittoriosamente cinque volte e mai perso. Tra le vittoriose difese del titolo da ricordare quelle sui futuri HoF Kid Chocolate, Fedele “Fidel” La Barba e Freddie Miller. Sul ring era una autentica furia della natura, un vero italoamericano purosangue. Tra le sue vittime anche “Panama” Al Brown, Charles “Bud” Taylor, Bushy Graham (Angelo Geraci). Dal 2003 è inserito nella International Boxing Hall of Fame.

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: lunedì 6 febbraio 2023, 16:08
da paolant
Mi ero preparato questo discorso per Eddie Booker… lo anticipo per Jimmy Bivins. Come i suoi “colleghi” Booker, Charley Burley, Holmann Williams e Lloyd Marshall, non ebbe mai l’opportunità di battersi per il titolo del mondo. Del gruppo solo Archie Moore ci riuscì, a 39 anni… la “vecchia mangusta” era del ‘13 (come registrato a Canastota) e non del ‘16… e allora si tenne il titolo dieci anni alla faccia di quelli che non lo volevano sul trono. Jimmy Bivins iniziò nei medi, continuò nei mediomassimi e combatté contro i più forti pesi massimi del suo tempo.
In poche parole Vittorio Parisi ha detto tutto di Jimmy Bivins, per cui niente da aggiungere. Solo una annotazione… Emilio “Melio” Bettina, 83-14-3, 36 KO, combatté Bivins tre volte e trenta round. Vinse nel ‘41, perse nel ‘43 e fu match pari nel ‘45. Conquistò la cintura mondiale NYSAC battendo “Tiger“ Jack Fox… vale la pena ricordarlo.

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: venerdì 10 febbraio 2023, 21:10
da paolant
“So che la scelta di Eddie Booker, pugile che pochissimi conoscono, mi potrà essere contestata ma il peso medio californiano fa parte ugualmente della mia scelta“… così Dice Vittorio Parisi nel suo articolo. Assolutamente d’accordo con lui, Eddie Booker è stato, pur nella sua breve carriera terminata a soli ventisei anni, uno dei più grandi pesi medi di sempre. Archie Moore, che ha disputato 220 incontri contro praticamente tutti i più forti dei suoi 27 anni di boxe, dichiarò a fine carriera: “Li ho affrontati tutti, ma Black Dynamite Eddie Booker, che ho affrontato da peso medio quando ero al massimo della mia condizione (due pareggi e una vittoria KO di Booker nel ‘44) è stato il più duro di tutti”… dopo la sconfitta con Booker, Moore passò nei mediomassimi. Con Charley Burley, Holmann Williams Lloyd Marshall e appunto Archie Moore, fece parte di un quintetto di fenomeni che dominò la categoria dei pesi medi tra la metà degli anni trenta fino alla fine degli anni quaranta. Sarebbero dovuti essere loro gli avversari dei vari Zale, Graziano e Cerdan; match che mai si disputarono. Solo Jack La Motta incrociò i guanti con due di loro, perdendo ai punti con Lloyd Marshall nel ‘44 e battendo ai punti Holmann Williams nel ‘46, ma sempre naturalmente senza titolo in palio. Eddie Booker cominciò a sedici anni, smise nel ‘44 a ventisei, quando aveva appena messo KO Archie Moore e battuto Holmann Williams. Estremamente corretto sul ring, nei primi anni quaranta è stato il peso medio più forte del mondo… avrebbe probabilmente battuto Tony Zale e sarebbe diventato campione del mondo. Fu costretto ad abbandonare il ring per gravi problemi di vista, ma purtroppo per lui non servì… diventò cieco.

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: martedì 14 febbraio 2023, 21:36
da paolant
Bowe nei "cento di Vittorio Parisi" un po' mi spiazza. Bowe era fortissimo, più di Holyfield, e lo ha dimostrato sul ring battendolo chiaramente nel '92, perdendo di strettissima misura l'anno dopo e terminandolo KOT nel '95. Se ci entra Holyfield ci deve entrare pure Bowe. Poi un 43-1, 33 KO a fine carriera è un record che fa impressione. Ma è stato campione del mondo un anno (meno una settimana), ha buttato la cintura WBC nel cassonetto della monnezza sotto casa (neanche Fury è arrivato a tanto), sette anni e mezzo di carriera professionistica ('89-'96) terminata a ventinove anni, più tre match insignificanti tra il 2004 e il 2008. La grandezza di un pugile è la sua forza sul ring, vero, ma anche e soprattutto la sua carriera. Eddie Booker ha chiuso a ventisei anni per gravissimi motivi di salute dopo aver battuto um mucchio di fenomeni e nei cento ci sta alla grande. Bowe ne ha battuto parecchi di quelli forti, ma un solo fuoriclasse dei tre che giravano in quel periodo.

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: lunedì 20 febbraio 2023, 15:48
da paolant
Quando penso a Joe Brown penso a Bruno Arcari. Brown è stato il primo grande campione che Bruno ha affrontato al suo decimo incontro. Brown era sul viale del tramonto, è ovvio, ma aveva avuto pur sempre un trono lungo sei anni e dodici vittorie. Quando penso a Joe Brown penso pure a Duilio Loi. Nel ‘62 Carlos Ortiz, dopo aver lasciato il mondiale dei welter nelle mani di Loi, si andò a prendere quello dei leggeri proprio contro Joe Brown. Arcari e Loi starebbero nei cento sicuramente….. alla grandissima. L'ordine alfabetico mi fa pensare che tra i cento sia fuori "Panama" Al Brown... a meno che non sia alla P. Anche Panama Al Brown è stato sei anni campione del mondo, dei pesi gallo, dal '29 al '35. Perse il titolo in Spagna, alla Plaza de Toros di Valencia con Baltazar Sangchili che di Valencia era nativo. Naturalmente la rivincita la vinse. Nel ‘29 prese il titolo del mondo conquistando entrambe le cinture, NYSAC e NBA. Nel ‘30 si trasferì in Europa e le due sigle lo privarono dei titoli… in Francia si prese l’IBU, che era in uso solo in Europa, ma per Nate Fleischer di The Ring, e naturalmente per tutti, il campione del mondo era lui. Curiosità: quando vinse il titolo, Sangchili partì per gli States, affrontando l’italiano d’America Tony Marino sui quindici round. C'era in palio il mondiale, ma l'IBO non fece uscire dall'Europa la sua cintura. Marino vinse KO e fu campione del mondo… per tutti, per "The Ring", ma senza cinture di sigla. Sangchili si tenne stretta la sua cintura. NYSAC e NBA le aveva entrambe il portoricano Sixto Escobar, ma non era il campione del mondo. Lo sarà solo dopo la vittoria su Tony Marino il 31 Agosto del ‘36.

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: domenica 26 febbraio 2023, 19:50
da paolant
Dopo Booker Charley Burley, i primi due in ordine alfabetico della Fila degli Assassini... e nulla da obiettare, alla grande nei cento anche lui. Mai finito KO nei 98 match disputati. Un grandissimo.

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: sabato 4 marzo 2023, 18:09
da paolant
Solo per il fatto che lo chiamassero, e si facesse chiamare, Italian Dragon mi fa piacere che Joe Calzaghe sia nei cento. Ha vinto tutti gli incontri disputati e ha battuto grandissimi campioni… ma in una categoria che personalmente ritengo assolutamente inutile. Il re assoluto dei supermedi oggi è Saul Alvarez? OK, il problema è probabilmente solo mio, ma ritengo Saul Alvarez re di una categoria inutile. La categoria vera è quella dei mediomassimi, e Bivol lo ha battuto. Tutto qui.
Comunque Calzaghe, da mediomassimo, ha battuto Hopkins (43 anni) e Roy Jones Jr. (39 anni)… me lo faccio bastare, lo ho anche io nei miei cento. Avanti il prossimo.

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: lunedì 13 marzo 2023, 17:06
da paolant
Alt… o mi sono perso una puntata, o… manca Tony Canzoneri. Non c’è classifica, ma se ci fosse sarebbe nelle parti alte. Canzoneri è stato attivo dal ‘25 al ‘39 e mondiale dal ‘27 al ‘36, per cui come periodo ci rientra in pieno. Aspetto altri pareri in merito, io sono parecchio perplesso.
Non c’è neanche Miguel Canto, campione dei mosca ‘75-’79 e quattordici difese vittoriose, ma di forti veramente ha battuto solo Betulio Gonzales, per cui che possa restare fuori ci sta e vale solo la pena di ricordarlo, così come vale la pena ricordare Hector Camacho. D’accordissimo invece su Antonio Cervantes e perfettamente in linea con Vittorio Parisi su tutto, aggiungendo un “Arcari però è stato più forte… avrebbe vinto Bruno”.

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: martedì 14 marzo 2023, 13:46
da Alberto Pionca
Sono d'accordo (come potrei non esserlo? su Toni Canzoneri, ma se si limita a 100 il numero dei più grandi, parecchi campioni sono destinati a restare fuori, anche se, ripeto, per Il fuoriclasse in questione sarebbe una sorpresa.
Quanto a Bruno Arcari, nulla da dire, se non quello che, chi vorrà, potrà leggere in seguito. Paolant non ha partecipato al bellissimo gioco inventato dall'amministratore del sito durante il covid: "Chi avrebbe vinto tra...?". Fu proposto, tra i tanti altri, l'incontro tra Bruno Arcari e Antonio Cervantes, su cui espressi il giudizio che segue:
"Grande incontro, tra due autentici fuoriclasse dalle caratteristiche molto differenti ma altamente redditizie, come possono testimoniare avversari di valore battuti da entrambi. In quel periodo, Arcari chiuse la rivalità con Joao Henrique, che, pur battuto, l’aveva fatto terribilmente soffrire un anno prima, mettendolo KO alla 12^ ripresa. Quando si parla del brasiliano, si deve ricordare che, prima di incontrare Arcari, aveva perso solo con un mostro contro Nicolino Locche. “El Intocable”, cinque mesi prima dell’ipotetico incontro di cui si parla oggi, aveva sconfitto anche Kid Pambelé che, però, si prese una sonora rivincita nel 1973.
Siamo nel periodo migliore dei due: entrambi, all’epoca, parevano non avere rivali (a parte Locche, per Cervantes). Non devono ingannare le ben 9 sconfitte con cui il colombiano sarebbe giunto all’incontro con Arcari, perché quasi tutte maturate nella fase inziale della carriera, iniziata quando aveva compiuto 18 anni da appena un mese.
Ho rivisto alcuni incontri del Pambelè (su Arcari avevo già rifrescato la memoria qualche settimana fa, per valutare le sue possibilità contro Lopopolo), che mi ha veramente impressionato, senza dubbio più di quanto fosse avvenuto all’epoca in cui combatteva, per ovvie ragioni (difficile vedere certi incontri, al massimo qualche spezzone).
Molto alto per la categoria (almeno per l’epoca), in possesso di un allungo smisurato che lo poneva in netto vantaggio su un brevilineo come Arcari, muoveva bene le gambe, coordinandosi in maniera perfetta. Il jab sinistro era continuo, veloce, ossessivo. Solo colpi lunghi, come il già citato jab, e un diretto destro rapido, spesso di prima intenzione? No, il colombiano era letale a media distanza, quando accorciava le distanze o usciva da quella breve: ganci e montanti di qualità, velenosi e secchi. Quando non concludeva prima del limite, non aveva cali di rendimento alla distanza (vedi incontro con Esteban De Jesus, ad esempio).
Che dire delle qualità del ciociaro-ligure, se non quanto già detto, per quanto mi riguarda, in occasione dell’ipotetico incontro con Sandro Lopopolo? Ritmo, inesauribilità, orgoglio, capacità di soffrire, varietà nei colpi al viso e al corpo, tecnica.
Premessa lunga, per concludere che Cervantes non avrebbe sofferto il ritmo di Arcari, dal quale sarebbe stato impegnato e si sarebbe dovuto guardare in ogni attimo, ma che avrebbe battuto in virtù di qualità tecnico-fisiche complessivamente superiori. Ai punti, con giudizio unanime, salvo che i suoi continui e insistiti colpi dritti non avessero causato danni irreparabili alle arcate sopracciliari, al punto da far interrompere il combattimento.
PS: A proposito delle sopracciglia di Arcari, come sappiamo, nel suo record figurano due sconfitte, entrambe dovute a ferita. Chi non conoscesse il fuoriclasse in questione e la sua storia pugilistica, potrebbe pensare a disfatte, visto il modo con cui le interruzioni per ferita vengono catalogate. Il discorso vale anche per altri, naturalmente. Una volta, ricordo che tali interruzioni venivano indicate con la sigla “im”, intervento medico. Perché non è più così? Grazie
"

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: mercoledì 15 marzo 2023, 9:20
da paolant
Grande Vittorio Parisi....

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: mercoledì 15 marzo 2023, 9:44
da paolant
Allora... visto che Tony Canzoneri è nei cento, piccolo racconto che mi ero preparato.
Ha iniziato presto la boxe, Tony Canzoneri. Aveva undici anni e seguì suo fratello maggiore, Joe, alla Gayosa Gym, a New Orleans. Da dilettante combatte ottantaquattro volte, ma il suo sogno era la boxe professionistica, quella che aveva sognato guardando gli incontri di Pete “Kid” Herman, che era suo vicino di casa, al Lousiana Auditorium. E a sedici era professionista. Per il grande salto aveva lasciato New Orleans e si era trasferito a New York. Aveva seguito Basil Galiano, con cui si allenava e facevano spesso sparring insieme. Galiano aveva sette anni più di lui e aveva iniziato con la boxe professionistica ottenendo all’inizio una bella serie di vittorie. E nel frattempo seguiva il giovane Tony, tanto che se lo portò nella palestra di Lou Stillman, sulla Eighth Avenue, dove sono passati tanti di campioni… Jack Dempsey, Georges Carpentier, Primo Carnera, Fred Apostoli, Joe Louis, Rocky Marciano. E ci è passato Tony Canzoneri. Tony si fa notare. Nel ‘24, a quindici anni, diventa campione dei gallo dello Stato di New York. Il primo match da professionista è al Rockaway Beach Arena, nel Queens. Al suo angolo c’erano il suo manager Sammy Goldman, e Isadore Gastonfeld, noto come Izzy the Painter, il suo allenatore. Il suo avversario era un tale di nome Jack Grodner, un newyorkese che era al suo secondo match da professionista… il primo lo aveva perso per KOT alla quarta. Niente di che naturalmente, ma Tony aveva solo sedici anni, è ovvio che Goldman ci andasse cauto all’inizio. Tony lo stende al primo round con un gancio sinistro doppiato da un montante destro. Anni dopo, in giro per Broadway, quando è campione del mondo e famosissimo, Tony e Jack si incontrano così per caso e quello gli racconta che la sera del match si era giocato tutto quello che aveva sulla sua vittoria, e aveva perso tutto. Tony allora gli offre un paio di drink e una cena, così, come per farsi perdonare. Da allora sono rimasti sempre buoni amici Tony e Jack, Tony centosettantacinque incontri e cinque cinture di campione del mondo, Jack due incontri e due sconfitte per KO.
Ecco, questo era Tony Canzoneri.

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: martedì 21 marzo 2023, 22:41
da paolant
Mmmmmmh... Jeff Chandler dentro e Schoolboy Chacon fuori. Chacon vincitore di Little Red Lopez e di Ruben Olivares, e dico solo questi due tanto per rimanere a Canastota. Chacon che ha due Fight of the Year consecutivi ed entrambi vittoriosi su Bazooka Limon e su Boza Edwards. No, mi dispiace, Schoolboy fuori con Chandler dentro proprio non ce lo posso vedere.

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: martedì 21 marzo 2023, 23:53
da Bonaccorso
Chacon era un guerriero e un personaggio ma valeva molto meno di Chandler e battè un Olivares a fine carriera, dal quale perse pure prima del limite. Non ci sarà nemmeno, lo anticipo, Gatti per lo stesso identico motivo. E comunque sarebbe ora intervenisse qualcun altro in questo topic che vede un'assurdità come uno scrive da 15 anni su boxeringweb le cui scelte vengono giudicate e contestate da un altro recente collaboratore. Contro ogni regola di giornalismo e buon senso oltrechè di buon gusto. Pareri contrari sono ovviamente ammessi ma da un forumista o da un lettore non da un altro collaboratore. Come se io mi mettessi a fare le pulci agli articoli di Paolo Lantini o di Torromeo. Non esiste e ne ho già informato il direttore.

Re: I migliori 100 pugili della storia di Vittorio Parisi

Inviato: mercoledì 22 marzo 2023, 1:37
da paolant
Mi dispiace molto leggere queste cose, Bonaccorso. Io non mi sono mai permesso di contestare nessuno, attenendomi solamente e con immenso piacere a quanto scritto da Vittorio Parisi, che stimo immensamente, nella presentazione de "I migliori 100 pugili della storia"...
... "Non sarete d'accordo? Proseguendo in ordine alfabetico vi accorgerete che manca qualcuno dei vostri preferiti? Benissimo, il modo di farmelo sapere lo avete ed è il nostro Forum"...

https://www.boxeringweb.net/index.php/n ... toria.html

Questo ho letto e simpaticamente l'ho fatto mio sul forum, aprendo il giorno stesso,1 Gennaio 2023, la pagina. Non ho criticato nessuno ne' mi sono mai permesso di farlo. Ho sempre chiesto il permesso a Flavio Dell'Amore per qualsiasi scritto inviato a Boxe Ring Web senza mai accampare pretese di essere un collaboratore fisso, ma da semplice frequentatore del sito. Sono andato ad una riunione di boxe a Roma e ho chiesto se potesse essere utile un mio resoconto in assenza di inviati. Ho storto solamente il naso, a livello del tutto personale sull'assenza di Chacon, ma questo era stato chiesto espressamente da Vittorio Parisi. A cosa serve allora un forum di Boxe se non a parlare di boxe e, nel caso specifico dei 100 migliori pugili della storia, non essere propriamente d'accordo su un paio di nomi. Comunque mi auguro, e credo, che Vittorio Parisi non si sia sentito offeso da quanto da me scritto sul forum e attendo chiarimenti sul fatto che possa o meno continuare ad inviare commenti circa gli articoli.