1) Non c'è scritto da nessuna parte che uno sportivo abbia il dovere di fare il martire per rilanciare il suo stesso sport.
2) Valentino e C non attirano nessun pubblico perchè le WS sono state dal punto di vista dell' afflusso di pubblico pagante sono state un mezzo flop
3) Non passano pro perchè il professionismo italiano non da garazie anche se fai i risultati. Guarda Sarritzu , Maludrottu, i vari Branco, Spada, Fragomeni, Galassi... tu pensi che non avrebbero vinto il doppio o il triplo fossero stati tedeschi o inglesi????.
Perchè in italia uno dovrebbe passare prof?
Per affrontare un bidone dietro l'altro perchè non ci sono soldi per affrontare avversari che ti permettano di crescere?
Per vincere titoli farsa contro avversari modesti per avere accesso alle classifiche ebu o di sigla?
...e poi stare parcheggiato lì affrontando altri sacchi nella speranza di diventare sfidante del Campione (a casa sua)? Con le prospettive di prenderti un sacco di botte perchè non sei cresciuto e non puoi combattere a quei livelli o anche compissi il miracolo di farti rubare il match?
1) è vero non c'è scritto da nessuna parte che uno sportivo deve fare il martire ma non ce scritto anche che un 35 enne (vedi cammarelle) debba chiudere le porte della nazionale a giovani promettenti, potenziali campioni, che di conseguenza si perdono per strada perche non fanno esperienza internazionale, vera e probante...
2)Le word series non hanno avuto pubblico non perche c'erano Valentino, Russo e C. ma perchè sono una buffonata con pugili dilettanti che provano a combattere da professionisti, ma non ne sono capaci, vedi la quantità di testate esorbitante. E perche gli spettatori del pugilato vero, quello professionistico, non se le sono viste anche per una questione di principio, cioè non accettanto che un dilettante combatte da finto professionista con i guantoni imbottiti, dandosi una svaria di capocciate e poi finite le word series tornano a mettersi caschetto e maglietta (questo puoi chiederlo a chiunque qua sopra e vedi che il 90% la pensa come me
3) non è vero che il pugilato pro non da garanzie anche se fai risultati, i pugili italiani che io stimo immensamente come spada e fragomeni purtroppo si sono fermati dove sono arrivati perche di più non potevano... Es. Vediamo Spada contro Zbik, è vero nel primo macth forse aveva vinto di qualche punto, sicuramente in italia avrebbe vinto, ma poi nella rivincita a perso nettamente, e se vinci di un punto con il buon Zbik è anche inutile che vai in america a sfidare Chevez (ciò che sta facendo ora Zbik) xke di speranze ne hai davvero poche... Es. Fragomeni a combattuto con Haye, all'epoca ancora non campione del mondo, e ha perso per TKO, quindi non si puo parlare di furto, e se avrebbe vinto lui per ko forse l'avrebbe fatta lui la strada che poi in seguito ha fatto Haye e di conseguenza avrebbe guadagnato le sue borse...
Il problema e che i pugili migliori come Cammarelle e Valentino che anche da professionisti potrebbero ambire a sfidare e battere i migliori tipo haye e compagnia bella non lo fanno ma restano dilettanti e di conseguenza bloccano tutto... perche i dilettanti inferiori a loro che non riescono ad arrivare in nazionale dove sono loro passano pro ma poi non hanno le capacità e le possibilità che hanno loro...
Ti ripeto che i pugili che hanno sfidato Cammarelle e Valentino e spesso e volentieri battuto ora sono ai vertici delle classifiche mondiali professionistiche, e i nostri sono a vincere i tornei dilettanti contro ragazzini...
Es. Alexander Povetnik, sfidante di cammarelle di cui ha perso con onore, ora è pro con un record di 21 vittorie 0 scon - N° 2 del Rankings WBA prossimo sfidante mondiale
Es. Oscar Rivas, battuto da cammarelle pro con un recor di 5 Vittorie e 0 sconfitte
Es. David Price, Battuto 3 volte da Cammarelle pro con un record di 9 vittorie e 0 sconfitte
Es. Krubat Pulev, battuto 2 volte da Cammarelle pro con un record di 11 vittorie e 0 sconfitte, gia giustiziere del nostro Vidoz, prossimo sfidante al titolo europeo
Es. Frankie Gavin, sfidante di Valentino di cui a perso bene, pro con 9 vittorie e 0 sconfitte già campione nazionale Inglese...
Potrei continuare a lungo ma è inutile... Io assolutamente non nego che il professionismo italiano è a rotoli e la colpa è della federazione e degli sponsor, ma non possiamo negare che una parte di colpa è anche di quei pugili che non rischiano, non si mettono alla prova.... Alla base de pugilato ci sono emozioni tipo: sfidare i propri limiti, dimostrare di essere il migliore, arrivare il più in alto possibile, mettersi alla prova e tante belle cose che i nostri pugili di oggi non hanno... stanno diventando come i calciatori che preferisco stare una stagione in tribuna a rubare lo stipendio senza giocare mai in una squadra di livello piuttosto che andare in una squadra inferiore mettendosi alla prova come calciatore... questo è 0 orgoglio, 0 amor proprio... e gia il fatto che stiamo paragonando i pugili ai calciatori dovrebbe farci preoccupare...
Io ripeto ancora una volta: pensate se i vari Benvenuti, Arcari, Oliva, Parisi ecc.. dopo aver vinto una medaglia olimpica non fossero passati pro puntando alle vette del mondo, da alcuni di loro poi raggiunte, ma fossero rimasti dilettanti per sempre....
Facciamoci un esame di coscienza tutti... le colpe stanno sempre da tutte le parti e i pugili che non passano pro hanno le loro...
Scusate il poema...