Sei sempre troppo carino con me, caro Lupe. Comunque, se dovesse capitare per davvero che vinci al superenalotto, non scordarti di farmelo sapere perchè il culo lo spacchiamo veramente ai passeri!. Io, già da diversi anni, ho infatti ben impressa nella mia mente la ricetta giusta per riportare a buonissimi livelli il nostro pugilato ... il vero grande problema è che purtroppo il superenalotto, e chissà perchè, non lo vince mai un appassionato della noble art come te o come me!
Va beh, porcaccia miseria, è troppo forte il desiderio di raccontare questo mio "disegno assoluto", per non farlo.
Velocissima premessa:
a mio avviso il pugilato versa in queste acque in particolar modo per la scarsissima organizzazione generale che regna, perchè gli interessi di tutti gli operatori sono sempre personali e mai comuni, ed infine perchè nella maggior parte dei casi i pugili sono allenati e "curati" male sotto moltissimi aspetti. La mia soluzione prevederebbe un'unica cosa, e cioè la creazione di una vera e propria "Città del pugilato" o meglio, per essere più realisti e precisi, di un "Palazzo del pugilato". Ecco il dettaglio.
Dopo averlo acquistato o quantomeno affittato per almeno una ventina d'anni, farei ristrutturare in una città tipo Roma o Firenze (deve essere una città e non un paesino come Fiuggi, Foligno, Garbagnate etc.) un grande edificio di almeno 10 piani (a mo' di quei palazzi delle assicurazioni Generali che esistono a Milano) affinchè, all'interno dello stesso, possa essere ospitato tutto il pugilato operativo, in particolar modo tutto quello che serve ad un pugile per svolgere la migliore preparazione possibile per ogni suo incontro. Ovviamente sarebbero ammessi a questo "centro" tutti quelli che un'apposita commissione, preventivamente formata, stabilisca siano per una qualsiasi ragione meritevoli di entrarvi, quindi ovviamente chi è già affermato ma anche chi è considerato un atleta su cui puntare in prospetttiva.
Ecco come lo costruirei:
piano interrato : cantine e ripostigli vari;
piano terra : reception ed un centro spa con piscine termali, sale massaggi, saune, bagni turchi e quanto insomma possa servire per le eventuali riabilitazioni e recuperi, ma anche per dare a tutti semplicemente la possibilità di recuperare le energie psicofisiche perdute;
primo piano: palestra con almeno 4 o 5 ring (ed almeno altrettanti insegnanti di varie scuole pugilistiche estere), ovviamente di misure diverse, per dare loro la possibilità di abituarsi ad ogni soluzione, ed infine tutti i vari attrezzi necessari;
secondo piano : ristorante, bar (separato), ed uffici vari;
terzo piano : centro medico iperattrezzato, diretto da un Mario Sturla del caso, con tutto quello che serve per le visite annuali o quelle previste dopo una sconfitta prima del limite (per esempio la tac, la risonanza magnetica, l'ecografia, l'ecg., l'eeg., l'esame otovestibolare, etc.);
dal quarto piano, al nono piano: vari appartamenti per i pugili, per gli insegnanti, e per chi, in generale, ci lavora, con la giusta suddivisione tra chi è single e chi è sposato per dare a questi ultimi la possibilità, ovviamente solo se lo desiderano, di potersi portare anche moglie e figli; infine
decimo piano: tutto quello che può servire per lo svago dei ragazzi, e cioè varie salette per la visione delle partite di calcio e dei film nonchè per i videogiochi, sala con biliardi, sala con ping pong e calcio balilla, sala per il gioco delle carte, ed infine un campo da tennis, uno da calcetto, ed uno da basket (magari sfruttando il terrazzo sopra all'ultimo piano, nel quale si potrebbe persino prevedere una piscina all'aperto con relativo solarium per la stagione estiva).
Come si può vedere insomma sarebbe previsto praticamente tutto quello che serve: da un lato ogni cosa utile e necessaria per permettere a tutti di rendere al meglio nella propria attività, ma dall'altro anche tutto ciò che possa servire a rendere confortevole ai massimi livelli il periodo di grande e doverosa fatica al quale sono inevitabilmente chiamati. Altrimenti ci troveremmo inevitabilmente di fronte a persone presenti solo perchè magari costrette (e molti, come è già successo in passato, addirittura vi rinuncerebbero) ma mai invece a gente con il giusto entusiasmo e con il giusto approccio, e la naturale conseguenza di tutto questo sarebbe quella di ottenere risultati sicuramente molto meno eclatanti.
Naturalmente, e lo dico a scanso di ogni equivoco, sarebbero poi assolutamente previsti tutti i più severi ed inflessibili controlli del caso affinchè questi conforts non diventino un boomerang ed un'arma a doppio taglio. Per cui, e solo per fare qualche esempio, a partire da almeno 2 settimane prima di ogni incontro, sarebbero vietate agli atleti tutte le cose pericolose, vedi calcetto, basket o tennis, e tutte le cose dannose come l'andare a letto dopo una certa ora o dormire accanto a mogli, fidanzate (...!?!) e figli piccoli.
Beh per ora finisco quì. Ovviamente ci sarebbero molte altre cose da concertare e affrontare, primo fra tutti il problema di quei pugli che, oltre alla boxe, sono obbligati a fare un altro lavoro e quindi molto difficilmente potrebbero lasciare la loro città di provenienza e abbandonare la loro seconda (o prima) occupazione. Ma anche per questo esisterebbero a mio avviso delle soluzioni in grado di risovere tutto, evito però di entrare nei dettagli altrimenti faremmo notte. In ogni caso se avrete qualche dubbio, osservazione o domada da farmi sarò, con piacere, sempre a vostra disposizione.
A presto.
P.S. So perfettamente che il primo dubbio o domanda che mi fareste molto ma molto volentieri vi è già sorta spontanea, e su questo vi anticipo io: e chi cavolo potrebbe mai pagare tutto questo popò di ambaradan? La risposta, cari amici, è molto più semplice di quello che potreste mai immaginare:

infatti pagherà Guadalupe, proprio con una buona parte dei soldi provenienti dalla sua futura vincita al superenalotto da 70 milioni di euro ... perchè lui è un appassionato vero e farà questo con tutto il suo cuore. Confermi Lupe?
