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Inviato: venerdì 30 marzo 2007, 9:11
da Bonaccorso
No, purtroppo no, perchè non ho l'animo del collezionista. però qui sul forum puoi certo trovare chi li ha. Matteo per esempio.

Inviato: venerdì 30 marzo 2007, 10:36
da Matteo
Ne stai cercando qualcuno in particolare?

Inviato: venerdì 30 marzo 2007, 16:17
da Luigi1985
Matteo ha scritto:Ne stai cercando qualcuno in particolare?

No, niente in particolare. Hai filmati a tuo computer, Matteo?

Inviato: venerdì 30 marzo 2007, 18:10
da Matteo
Luigi1985 ha scritto:
Matteo ha scritto:Ne stai cercando qualcuno in particolare?

No, niente in particolare. Hai filmati a tuo computer, Matteo?
Di Damiani? Beh sì.

Inviato: venerdì 30 marzo 2007, 19:03
da Doyle
Matteo ha scritto:
Luigi1985 ha scritto:
Matteo ha scritto:Ne stai cercando qualcuno in particolare?

No, niente in particolare. Hai filmati a tuo computer, Matteo?
Di Damiani? Beh sì.
ci vuole lo schermo a 16\9 per farcelo stare tutto però :mrgreen: :mrgreen:

Inviato: venerdì 30 marzo 2007, 22:20
da cardinalino
Mi sembra di capire che Luigi 1985 sia proprio un grande fan di Damiani! E non potrò certo essere io a dargli torto visto che anche io ho seguito e da molto vicino la carriera di Francesco e, come lui, ho apprezzato il suo valore e le sue qualità. Ne approfitto quindi con molto piacere, pur andando leggermente fuori discussione, e per questo chiedo venia, per esprimere anche la mia sul gigante di Bagnacavallo e tracciarne un mio piccolo identikit. Francesco è stato dotato da madre natura di una classe purissima, ed infatti "l'occhio al quanto clinico" di mio padre lo addocchiò addirittura nel 1978 o 1979 durante gli assoluti dilettanti di Bergamo; e da allora, assolutamente colpito e "innamorato" delle sue qualità pugilistiche, non lo ha più perso di vista. Era un peso massimo dal fisico troppo poco "costruito" e "curato" ma disponeva comunque di una buonissima agilità e velocità nei colpi e negli spostamenti di tronco e di gambe. Era in grado di portare tutti i colpi come il manuale insegna, in particolar modo il destro dritto che era la vera e propria specialità della casa; a livello di potenza non era certo ne "un Foreman", ne "un Tyson" ma, anche grazie alla velocità e alla precisione dei suoi colpi, rientrava ampiamente nella media dei pesi massimi di buon valore; e lo stesso dicasi per la mascella e il coraggio (almeno fino al match con Mercer, ma li era già un Damiani "stanco" e senza più stimoli), perchè anche in questo caso, se è indiscutibile che di Rocky Marciano ne è nato uno solo, è altrettanto innegabile che il romagnolo rientrasse alla grande nella media di poc'anzi. Due invece i veri problemi: prima cosa, come ho accennato prima, il fatto che non abbia mai costruito e curato il suo fisico (o perlomeno che, a tempo debito, nessuno abbia mai pensato a quanto fosse fondamentale farlo, semmai anche costringendolo a farlo), il tutto condito poi dalla sua passione per le tagliatelle e la pasta in generale. Insomma per rendere meglio l'idea, pur non essendo mai stato assolutamente ne uno scansafatiche, ne un atleta poco serio, non avrebbe certo mai accettato e concepito di allenarsi alla Rocky Balboa prima del suo incontro con Ivan Drago in "Rocky 4".
E seconda cosa, il fatto che sia passato professionista ad un'età decisamente troppo avanzata, perchè a quel punto il lavoro sul fisico non era proprio più fattibile, e questo a prescindere dalla sua disponibilità. Ma qui non ha colpa nessuno se non il fato, visto che, dopo la beffa dei mondiali di Monaco '82 (dove comunque, non dimentichiamolo, sconfisse nettamente il più grande peso massimo dilettante di tutti i tempi e cioè Teofilo Stevenson!), non poteva non avere la voglia di rifarsi alle Olimpiadi di Los Angeles di appena 2 anni dopo.
Voglio esimermi però dal fare confronti tra Checco e gli altri pesi massimi italiani di sempre, visto che non amo mai parlare di quello che non ho visto, per cui dovrei limitarmi alla metà degli anni 70 e ovviamente quindi non sarebbe possibile per me fare una classifica completa e attendibile.
Ma, concludendo, mi sento però anche di dire che, così come è indiscutibile che il titolo mondiale Wbo da lui conquistato non sia stato certamente il top dei top (era il 1989, e la Wbo era ancora agli albori), sarebbe comunque altrettanto ingiusto sminuire e screditare troppo il suo innegabile valore assoluto.
A presto.

Inviato: venerdì 30 marzo 2007, 22:31
da Luigi1985
cardinalino ha scritto:Mi sembra di capire che Luigi 1985 sia proprio un grande fan di Damiani! E non potrò certo essere io a dargli torto visto che anche io ho seguito e da molto vicino la carriera di Francesco e, come lui, ho apprezzato il suo valore e le sue qualità. Ne approfitto quindi con molto piacere, pur andando leggermente fuori discussione, e per questo chiedo venia, per esprimere anche la mia sul gigante di Bagnacavallo e tracciarne un mio piccolo identikit. Francesco è stato dotato da madre natura di una classe purissima, ed infatti "l'occhio al quanto clinico" di mio padre lo addocchiò addirittura nel 1978 o 1979 durante gli assoluti dilettanti di Bergamo; e da allora, assolutamente colpito e "innamorato" delle sue qualità pugilistiche, non lo ha più perso di vista. Era un peso massimo dal fisico troppo poco "costruito" e "curato" ma disponeva comunque di una buonissima agilità e velocità nei colpi e negli spostamenti di tronco e di gambe. Era in grado di portare tutti i colpi come il manuale insegna, in particolar modo il destro dritto che era la vera e propria specialità della casa; a livello di potenza non era certo ne "un Foreman", ne "un Tyson" ma, anche grazie alla velocità e alla precisione dei suoi colpi, rientrava ampiamente nella media dei pesi massimi di buon valore; e lo stesso dicasi per la mascella e il coraggio (almeno fino al match con Mercer, ma li era già un Damiani "stanco" e senza più stimoli), perchè anche in questo caso, se è indiscutibile che di Rocky Marciano ne è nato uno solo, è altrettanto innegabile che il romagnolo rientrasse alla grande nella media di poc'anzi. Due invece i veri problemi: prima cosa, come ho accennato prima, il fatto che non abbia mai costruito e curato il suo fisico (o perlomeno che, a tempo debito, nessuno abbia mai pensato a quanto fosse fondamentale farlo, semmai anche costringendolo a farlo), il tutto condito poi dalla sua passione per le tagliatelle e la pasta in generale. Insomma per rendere meglio l'idea, pur non essendo mai stato assolutamente ne uno scansafatiche, ne un atleta poco serio, non avrebbe certo mai accettato e concepito di allenarsi alla Rocky Balboa prima del suo incontro con Ivan Drago in "Rocky 4".
E seconda cosa, il fatto che sia passato professionista ad un'età decisamente troppo avanzata, perchè a quel punto il lavoro sul fisico non era proprio più fattibile, e questo a prescindere dalla sua disponibilità. Ma qui non ha colpa nessuno se non il fato, visto che, dopo la beffa dei mondiali di Monaco '82 (dove comunque, non dimentichiamolo, sconfisse nettamente il più grande peso massimo dilettante di tutti i tempi e cioè Teofilo Stevenson!), non poteva non avere la voglia di rifarsi alle Olimpiadi di Los Angeles di appena 2 anni dopo.
Voglio esimermi però dal fare confronti tra Checco e gli altri pesi massimi italiani di sempre, visto che non amo mai parlare di quello che non ho visto, per cui dovrei limitarmi alla metà degli anni 70 e ovviamente quindi non sarebbe possibile per me fare una classifica completa e attendibile.
Ma, concludendo, mi sento però anche di dire che, così come è indiscutibile che il titolo mondiale Wbo da lui conquistato non sia stato certamente il top dei top (era il 1989, e la Wbo era ancora agli albori), sarebbe comunque altrettanto ingiusto sminuire e screditare troppo il suo innegabile valore assoluto.
A presto.


:thumleft:


Grande apporto!